|
Ci sono anch'io |
||
Ingannevole e' il cuore piu' di ogni cosa - J.T Leroy
val368@yahoo.it
TOCQUE-VILLE
UOMO UNICO Il mio uomo neroI DIABETICI,SENZA LA MALATTIA! Glycerine GhyonLETTURE DI GRAN PREGIO! Antikomunista DAW Doctor Pi3r I love america Il faro La destra online La radice Lisistrata Luter Random bits Ringo! Rosencrantz SteppenwolfNERI D'ANIMO E DI FASCINO Fascisti! Thule Nero!INTERISTI ED ALTRE AMENITA' Sector Fabio Interisti di zoccolo duroSINISTROIDE A CUI CONCEDO LA MIA ILLUMINANTE AMICIZIA Prima basa
agosto 2006 luglio 2006 aprile 2006 gennaio 2006 ottobre 2005 settembre 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 gennaio 2003 *loading*
|
martedì, ottobre 25, 2005 "IL BELLO DI VIVERE NORMALMENTE" "Normalmente" (GOING EASY in inglese) di Adam Phillips e' un ottimo libro di pregiata capacita' stilistica e dona spunti meravigliosi di riflessione, motivo per cui consiglio a tutti di leggerlo. Di cosa parla? Della "dolcezza" della normalita', di quanto sia rasserenante, calmante e corroborante vivere una vita nei limiti del normale. Saranno i tempi difficili che viviamo (e non c'e' necessita di citare tutto quello che non va' in Italia e nel mondo, giusto?), sara' che l'essere umano e' un complicato endemico, saranno queste due cose insieme ma il momento per un libro del genere e' proprio quello giusto. E ve ne parla una donna che per tanti, tantissimi anni non e' stata del tutto normale (e se e' per questo lo e' poco anche adesso) e che faceva della sua differenza una bandiera. Sono sempre stata una darkettona incallita. Mi piace il nero in tutte le sfumature, il grigio scuro, il verde fondo di bottiglia, il rosso sangue, il viola. Mi piace avvolgermi nell'ombra ed in essa confondermi ed essere dark non significava aderire ad uno stile di moda ma aderire a dei "valori". Un po' atipici, ok. Sono un po' meno dark nell'aspetto esteriore, oggi. Si cresce e si cambia. Rimango un bel po' dark dentro. Tanta introspezione, tante barriere, tante cose inespresse o difficili da far uscire. Tanto che ho un blog per sfogarle, tanto non mi conosce nessuno...o meglio, solo uno. Questa mia anormalita' interiore, tuttavia, e' pesante come un macigno. Come si fa a vivere sempre avvolti nell'ombra senza esserne contagiati, ad amare le lunghe e buie giornate di pioggia, le nebbie, i paesaggi candidi ma muti delle nevi? Sarebbe bello ogni tanto amare una giornata di pieno sole, godere delle cose semplici e "normali" della vita. E invece oggi scopro di essere piu' normale di tanti presunti tali. In questo momento storico in cui dominano paure, ansie, incertezze sul futuro, in cui mancano i forti ma rassicuranti pensieri ideologici del passato, manca la fede, siamo tutti preda dei venti, come le foglie che cadono in autunno, e sbattiamo da una parte all'altra delle nostre insicurezze senza avere punti di riferimento e senza sapere dove si andra' a finire. La sensazione generale e' di appunto insicurezza, non siamo in grado di invecchiare in modo naturale e normale perche' non accettiamo la nostra condizione umana, vorremmo tutti essere degli dei, al pari quasi di una macchina mentre invece siamo splendidamente umani e decadenti e così normali in ogni nostra reazione. Ma, come dice Phillips in un'intervista a Marie Claire, "ci piace pensare a noi stessi come a persone passionali, a eccitanti squilibrati. Una percezione di noi che e' diventata ideologia e che ci fa credere che la normalita' non sia interessante" ANCORA "....la credenza che tutti abbiamo il diritto di essere sempre felici, di avere una vita perfetta, di possedere sempre piu' cose ha generato uno stato di insoddisfazione permanente...........C'e' una diffusa sensazione di incompetenza, l'impressione di non potercela fare, di non essere in grado di gestire la propria vita,. E questo avviene mentre i mass media ci mostrano ossessivamente persone sempre piu' felici, ricche e di successo.................la "celebrity culture" e' chiaramente una cultura della disperazione, un segnale dello stato di degrado della nostra societa'...........dobbiamo imparare a staccare, a concederci del tempo per oziare, lontano da ogni sollecitazione........e' importante sognare ad occhi aperti, annoiarci............un'esistenza sana deve partire dalla consapevolezza che la vita e' una cosa seria, spesso ingestibile e che non possiamo essere sempre felici comeci vogliono far credere. La felicita' non puo' essere un valore e non dobbiamo essere impauriti dalla nostra seriosita'. Essere infelici non e' un segno di debolezza, anzi e' spesso l'inizio di un possibile cambiamento." Come potrei io non aderire a tali inviti che gia' accolgo spontaneamente? Cari fgliUoli, concediamoci un po' di ombre, un po' di sano ozio, qualche momento di infelicita', serviranno tutti per diventare persone migliori, per progredire. Rendiamoci conto che siamo normali e che quelli che ci vengono proposti come modelli dai mass media NON SONO NORMALI e nel 99% dei casi si tratta di personaggi (la cronaca ne e' piena) che vivono vite anomale: droga, sessualita' disturbata, ricorso alla chirurgia estetica patologico...e chi piu' ne ha piu' ne metta. AMEN post di V. venerdì, ottobre 21, 2005 PERCHE' DOVREMMO PAGARE IL CANONE RAI? In effetti non lo dovremmo pagare se poi ci tocca assistere a spettacoli come quello di ieri sera, costati l'ira di dio per pagare IL SIGNOR CELENTANO. Il quale in vita sua non ha mai fatto un ca%%o degno di nota, qualche canzonetta tutt'al piu', ma dal basso del suo smisurato ego si sente in dovere di pontificare su tutto e di vomitare tante di quelle banalita' da far rabbrividire di freddo un abitante del Congo. Con tutto rispetto per il Congo. Probabile, anzi mi auguro, che il SIGNOR CELENTANO stia attraversando un inizio di rincoglionimento senile. Non so...credo. Certo ha dato uno splendido esempio della metodologia SOVIET tanto apprezzata dai nostri comunisti nostalgici e dai nuovi catto-comunisti emergenti, ovvero: attaccare e denigrare ogni cosa senza proporre NULLA come alternativa. D'altro canto come potrebbero se la loro stessa testa e' vuota? Che argomenti snocciolare per criticare in modo costruttivo se il nulla preme nella scatola cranica? IL SIGNOR CELENTANO ha fatto poi un'altra cosa tipicamente sinistroide. Si e' scagliato violentemente verso certi "orrori" (a suo dire) ben sapendo che e' stata proprio certa sinistra a snocciolarli. Un esempio per tutti: i bei casermoni popolari che l'edilizia di sinistra ha PRETESO negli anni del boom economico per alloggiare gli operai , casermoni in perfetto stile soviet a cui nessuno, questo e' vero, si e' mai opposto. Quello che trovo squallido e' la critica rivolta ad un governo (quello attuale) per colpe da imputare, eventualmente, a governi passati i quali a loro volta non fecero altro che autorizzare certi scempi in base ad una serie di pressioni (nel caso dei casermoni degli operai la pressione fu esercitata dagli onnipotenti sindacati) alle quali era impossibile sottrarsi, allora come ora. Il problema del SIGNOR CELENTANO e dei suoi simili e' voler essere a tutti i costi l'incarnazione del giusto e del retto, dell'onesto, di quello che ci tiene all'ecologia e tutte le menate varie di cui codesto signore ed i suoi simili si riempiono la bocca, senza pero' vagliare ed analizzare in modo razionale il mondo contingente ed il suo evolversi verso forme migliori, in costante mutazione. Il SIGNOR CELENTANO ed i suoi simili guardano il loro orticello riempiendosi la bocca di paroloni e riescono forse a prenderlo all'amo qualche boccalone ogni tanto. La gente seria pero' non si fa prendere in giro da certe panzanate e vorrebbe cortesemente mandarcelo il SIGNOR CELENTANO a quel paese...si, lui che manda le foto dei bambini scarniti e denutriti e si becca dei miliardi per fare 4 puntate di spettacolo alla fottutissima rai che glieli paga pure. Berlusconi e' troppo buono e non censura un piffero di nulla. Piu' e' liberale e piu' lo tacciano come un "dittatore". Che lo facesse davvero il dittatore. Alla Fininvest come in Rai. SILVIO, PER L'AMOR DEL CIELO, TIRA FUORI LE PALLE! post di V. mercoledì, ottobre 12, 2005 IL POPOLO ITALIANO NON VA GOVERNATO, VA DOMATO post di V. domenica, ottobre 09, 2005 LA VIOLENZA DELLA NATURA CONTRO ALLAH! Sembrerebbe un titolo alla Zucconi, non e' vero? La cronaca di oggi ci dice che nei paesi islamici dell'Asia Meridionale la terra trema ed uccide migliaia di persone. Dispiace per il dramma umano e confido nei solito "rognosi" aiuti americani ed europei ai paesi devastati, aiuti che non si faranno attendere, come sempre. Pero'..... Pero' mi aspetto anche un bell'articolo dal signor Zucconi in cui parla della ribellione della natura alla strafottenza dell'Islam, insomma, un articolo similare a quello a suo tempo esternato dal ben noto giornalista(?) sulle colonne di Repubblica quando l'uragano piu' noto del nostro millennio si e' abbattuto sulle coste meridionali degli Stati Uniti facendo gravi danni ma soprattutto tante vittime. Il signor Zucconi allora profilo' un disegno della natura rivolto alla punizione dei presuntuosi americani, fra le righe si leggeva un "ben gli sta'" Vale lo stesso discorso per il terremoto devastante che ha colpito l'Asia Meridionale Egregio signor Zucconi? Dobbiamo cogliere anche la' un inequivocabile segno della natura che si ribella alla strafottenza dell'Islam e di un Allah che ci vorrebbe tutti assoggettati al suo giogo? Oppure ci illumini, quale altro disegno avrebbe progettato la natura? E se tale disegno colpisse proprio lei, egregio Zucconi, che messaggio dovremmo leggerci noi poveri esseri umani inferiori? post di V. |
|