Ingannevole e' il cuore piu' di ogni cosa - J.T Leroy
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SINISTROIDE A CUI CONCEDO LA MIA ILLUMINANTE AMICIZIA
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venerdì, maggio 27, 2005
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REFERENDUM 12-13 GIUGNO 2005
ACCOLGO DI CUORE L'APPELLO DI UN AMICO CARO, GHYON, E CI AGGIUNGO DEL MIO
http://hawking.ulb.ac.be/referendum2005.pps
Buongiorno a tutti!! Questa mattina voglio tediarvi con una cosa importante, o almeno io la giudico tale.
Il prossimo 12 giugno (fino al 13) si votera' il referendum per l'abrogazione di articoli della legge sulla fecondazione assistita. Come molti di voi sanno io sostengo questo governo che l'ha promulgata (in accordo trasversale, mi preme sottolinearlo, con buona parte della sinistra che subito dopo ha gridato allo scandalo, i soliti ipocriti....prima la votano e poi la negano....)
Purtroppo la ritengo una legge ingiusta che ci rimanda tutti nel medioevo mentre il resto d'Europa prosegue il suo cammino verso il futuro.
Di questa legge votero' l'abrogazione degli articoli menzionati nei primi 3 dei quattro quesiti referendari.
Non sono cattolica e non mi pongo problemi di morale sugli embrioni perche' ritengo non siano assolutamente da considerare vita umana intesa come ESSERE UMANO destinatario di diritti. In questo mi affido totalmente alla scienza.
Se volessimo accogliere la teoria del tutto astrusa dell'embrione come essere umano bisognerebbe anche accusare di omicidio tutti gli uomini che al riparo nei loro bagnetti si masturbano "assassinando" milioni di esseri umani.....e via di seguito.
Odio l'ingerenza vaticana sulla politica morale del nostro paese. Ricorderei a tutti che il nostro e' uno stato laico, certamente profondamente cattolico nei contenuti ma pur sempre formalmente laico. Inviterei le istituzioni (che naturalmente sanno chi sono solo quando devo sborsare pecunie!!!) a ricordarsi che la morale CATTOLICA non puo' essere imposta. Si possono dare delle direzioni indicative ma non si puo' imporre a chi non lo sente DIO e tutto l'ammenicolo che ne consegue: testi sacri, precetti e minchiate varie (senza offesa per coloro che cattolici si professano....a parole perche' nei fatti nessuno, NESSUNO di loro segue letteralmente i precetti del cattolicesimo.....)
L'unico quesito a cui votero' no e' quello che riguarda la fecondazione eterologa. Non me la sento.....non credo si agiusto che lo stato autorizzi questa particolare forma di fecondazione perche' i problemi di identita' che si potrebbero venire a creare li trovo socialmente destabilizzanti e produttori di conflitti, ansie, nevrosi. Inoltre mi fa paura lo spettro dei migliaia di incesti involontari che ne deriverebbero (anche se sono certa che in questo la realta' sta gia' superando, come in un incubo, la fantasia)......anche se la realta' e' forse gia' peggiore di quello che credo continuo a ritenere che lo stato debba essere portatore di determinati valori e di conseguenza non mi sembra giusto che acconsenta a questo tipo di pratica rendendosi "complice" delle conseguenze che inevitabilmente avranno ripercussioni nella societa' civile di cui tutti facciamo parte.
Il mio discorso prolisso ha anche un fondo del tutto personale e vi prego di far girare questa mail il piu' possibile e visitare il link che vi ho messo in apertura. Vi considero tutti persone intelligenti ed aperte al dialogo. Prima di astenervi dal voto o votare no considerate quante persone potrebbero essere salvate dallo studio delle cellule embrionali finalizzato alla risoluzione di malattie croniche ed incurabili ma soprattutto degenerative come il diabete di primo tipo, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, l'artrite reumatoide, le malattie del sistema immunitario. Provate a pensare anche alla minaccia che potrebbe incombere su di voi o su un vostro caro....queste sono tutte malattie subdole che possono manifestarsi in qualunque momento della vita......lo so, i maschietti si toccano le palle, mi pare di vedervi e c'e' chi mi dara' del menagramo ma non mi interessa.......pensate che certi eventi possono colpire tutti, anche voi e cercate di sensibilizzarvi, di empatizzare anche su argomenti che non vi riguardano direttamente.
Scusatemi tutti ancora per la veemenza del discorso e gli eventuali errori di grammatica che posso avere fatto per la fretta messa nello scrivere. Vi prego di visitare il link, andare a votare per il SI e fare girare questa mail a tutte le persone che conoscete!
Baci,
V.
post di V.
11:00 / p-link / / commenti (14)
giovedì, maggio 26, 2005
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Per F. (mia sola, unica ispirazione)
CHE VITA E' - Irene Grandi
Ah che bello accarezzarti perdersi a guardarti
Con gli occhi di un bambino con gli occhi che hai
La neve scende fuori e nasconde i rumori per noi
Resta a letto non alzarti che ci penso da me
A ingegnarmi a coccolarti a portarti il caffè
Su un vassoio con il sole del mattino apposta per noi
Che vita e'
Ma come ho fatto ieri
A fare tutto senza di te
Che vita e'
Giri nei miei pensieri
E un posto ancora vuoto non c'e'
Che vita e'
Dammi un pizzico dammi un morso
Dimmi che un sogno non e'
A volte penso per assurdo a fare a meno di te
Dritta dritta verso l'impossibile
Con i piedi sul soffitto di casa
Io passeggio a testa sotto sospesa e resta il fatto
Per assurdo che a rovescio mi innamoro di te
Che vita e'
Ma come ho fatto ieri
A fare tutto senza di te
Che vita e'
Giri nei miei pensieri
E un posto ancora vuoto non c'e'
Che vita e'
Dammi un pizzico dammi un morso
Dimmi che un sogno non e'
Che vita e'
Giri nei miei pensieri
E un posto ancora vuoto non c'e'
Che vita e'
Dimmi che un sogno non e'
post di V.
11:15 / p-link / / commenti (4)
martedì, maggio 24, 2005
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PALESIAMOCI, ORDUNQUE!
Lo so, e' da mo' che non scrivo ma gli impegni sono tanti, primo fra tutti quello d'amore che mi ha fatto vivere un fine settimana intenso e sempre troppo breve rispetto al desiderio di stare vicina a LUI.
Il lavoro mi tiene moderatamente impegnata e per il resto sto ancora ridendo da venerdì scorso quando Cicciobello ha dato l'ennesima mazzata in capo a Prodi.
AHAHAHAHAAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHHA!!!! E codesti signori vorrebbero parlare male del centro destra!!!SIGNUR.......noi avremo anche i nostri grattacapucci (Fini tanto per fare un nome...Gianfranco ma che ti e' successo????? La Prestigiacomo ti da' alla testa.....un po' troppo direi....) ma certe boiate le lasciamo a voi, sinistroidi sinistri.
Io intanto sorrido e guardo il mio idolo Silvio sorridere anche lui, sotto i baffi (virtuali si intende) perche' gia' sa, così come lo so io, che le elezioni del 2006 non saranno così scontate come la sinistra si aspetterebbe......
Gianfranco, solo due paroline per te che fino a pochi anni fa eri il mio idolo indiscusso: possibile che anche tu sei entrato nel vortice degli ultra quarantenni in crisi esistenziale che non trova nulla di meglio da fare che cornificare la moglie al fine di sentirsi ancora un ruggente leone???? Povero.....sei come un pavone spennacchiato, fai quasi tenerezza...tu che eri il rigore morale da seguire, un riferimento...mi caschi sulla Prestigiacomo??? Bella gnocca, non c'e' che dire...ma tieni famiglia e lei pure!!! I valori di cui ti riempi la bocca (famiglia, onesta', rettitudine) valgono solo per gli altri? Spero siano solo voci, anche se dubito fortemente, in tutti i casi se con certe scelte del passato mi avevi perso 100 punti, con questa ulteriore notizia sei a debito di punti!!! Ti trovi sotto lo zero, valore negativo!!! Se la direzione in cui vuoi trainare AN e' quella che segui da un po' di tempo a questa parte, beh, sono felice di non navigare piu' sulla tua barca!
SILVIO!!!!! SONO TUA!!!!!!!!
post di V.
15:57 / p-link / / commenti (12)
venerdì, maggio 13, 2005
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IL BESTIARIO DELLA SINISTRA
Pur esendo un po' latitante causa lavoro che si intensifica enormemente in questo periodo dell'anno sono comunque viva e attiva, come i fermenti lattici.
Voglio sorvolare sullo scandalo alla BEAUTIFUL de' noartri...il gossip di Palazzo Chigi...le voci su Fini e la Prestigiacomo....a lui dico solo una cosa: se e' tutto vero mi fai pure un po' schifo. Ultimamente mi eri scaduto per varie ragioni (il rinnegare il passato, il viaggio in Israele con il capo cosparso di cenere......).......se anche questa news fosse vera per me saresti da seppellire. Altro che super-uomo...super qualcosaltro che l'educazione non mi consente di esprimere. Fossi in tua moglie ti bobbittizzerei. Tu, l'uomo dei VALORI...l'illusione....e poi sei come tutti gli altri.
Ma esiste un singolo uomo sulla faccia della terra in grado di mantenere una promessa?? Una parola data?? Davanti a dio poi!!!!! Tu che dici di credere, Gianfranco,.......che vergogna!
Mi sto leggendo invece un breviario sulle cavolate che sparano i vari rappresentanti della sinistra dal dopoguerra in poi, cavolate che il mitico Gianfranceschi ha rispolverato dal raccoglitore....la prossima settimana, impegni permettendo, ne scrivero' alcune....roba da rabbrividire, si, di risa.....
Ho anche dimenticato di aggiornare le letture che dal LIBRO NERO DEL COMUNISMO sono passate attraverso "NIENTE DI VERO TRANNE GLI OCCHI" dell'indomabile Faletti (di cui scrivero' una delle mie buoniste recensioni la prossima settimana) e soprattutto attraverso i "RACCONTI" di Italo Calvino, osannato come genio assoluto della letteratura(caro alla sinistra naturalmente) senza grossi meriti ne' demerit, a mio parere. E' uno che ha scribacchiato, piu' che altro....piu' ne leggo e piu' me ne rendo conto.
A tutti auguro buon weekend.....io, per ora sono ancora in ufficio e Parma e' bonariamente invasa da una marea di alpini, circa 400.000.....penne e gioia che svolazzano di qua e di la'...uno spettacolo.....
Tanti baci ai sempre dolci e cari MARI e GHYON.Perdonate l'assenza. Troveremo il modo di incontrarci?? E se vi invitassi qua da me sarebbe oltremodo sconveniente?

IL DECALOGO DELL'ADUNATA DEGLI ALPINI ( IO LI ADORO....)
Questo è un breve e disincantato decalogo per sensibilizzare chiunque partecipi all'adunata nazionale. Si sa, quando a muoversi sono migliaia di persone i più tengono un comportamento assolutamente ineccepibile, ma alcuni altri, talvolta, si lasciano… come dire… prendere la mano.
Facciamoci quindi un esame di coscienza: se ciascuno tenesse a mente questi semplici "comandamenti" di buon comportamento, sarete concordi che il risultato finale sarebbe eccellente.
1. Il Labaro, decorato da 213 medaglie delle quali 207 al Valor Militare, 3 Medaglie d'Oro e 1 di bronzo al Merito Civile e 1 medaglia di benemerenza, deve essere salutato da tutti, come devono essere salutati i gonfaloni dei comuni ed i vessilli quando sono decorati di Medaglia d'Oro al V.M.
2. Nel corso della sfilata il saluto al Labaro, che si trova in prossimità della tribuna d'onore e alle autorità presenti sulla tribuna stessa deve essere reso solo dal presidente di sezione, mentre per tutti gli altri il saluto si rende con "l'attenti a…".
3. Durante la sfilata, va tenuto il passo scandito dalle fanfare, altrimenti si assiste a un trasferimento tipo gregge che non onora la Sezione.
4. Si conduca una campagna senza quartiere contro i trabiccoli: non significano nulla, danno solo fastidio al prossimo, quando non vanno contro le norme del codice della strada dal quale nessuno è esentato.
5. Si convincano i propri associati che i comportamenti violenti non devono in alcun modo entrare nella nostra Associazione. Portare il cappello alpino non autorizza alcuno a sentirsi superiore agli altri, anzi! Chi si dovesse macchiare di questa colpa dovrà essere subito espulso dalla Sezione.
6. Uno degli spettacoli più rivoltanti è offerto da quanti alzano il gomito. L'ubriachezza è uno dei vizi peggiori dell'uomo: degrada e svilisce l'individuo compromettendone la dignità personale. Occorre condurre un'assidua campagna per convincere i riottosi che il bere in eccesso non ha mai reso l'alpino più alpino.
7. Rispetto e cura per i cappelli alpini: sia fatto togliere ogni ammennicolo che li rende ridicoli cenci. Non si esiti a sequestrarli, almeno nei giorni dell'adunata.
8. Rispetto per il sonno altrui: non si capisce perché le notti, soprattutto di sabato, molti si sentano autorizzati a infastidire il prossimo con urla, canti sguaiati, trombette e rombi di motore fino alle prime luci dell'alba. Sono manifestazioni di pura stupidità, non di alpinità.
9. Rispetto per il gentil sesso: il comportarsi male con loro, unito a sguaiataggini varie, trasforma l'adunata in un baccanale.
10. Rispetto per l'autorità costituita e per il nostro Servizio d'ordine; opporre resistenza ai pubblici ufficiali o, peggio, mancar loro di rispetto è azione da non alpini.


post di V.
18:46 / p-link / / commenti (36)
venerdì, maggio 13, 2005
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Out On The Tiles
(Bonham/Page/Plant)
As I walk down the highway all I do is sing this song,
And a train that's passin' my way helps the rhythm move along.
There is no doubt about the words are clear,
The voice is strong, is oh so strong.
I'm just a simple guy, I live from day to day.
A ray of sunshine melts my frown and blows my blues away,
There's nothing more that I can say but on a day like today
I pass the time away and walk a quiet mile with you.
All I need from you is all your love,
All you got to give to me is all your love,
All I need from you is all your love,
All you got to give to me is all your love.
Oooh yeah, ooh yeah, ooh yeah, oh yeah.
I'm so glad I'm living and gonna tell the world I am,
I got me a fine woman and she says that I'm her man,
One thing that I know for sure gonna give her all the loving
Like nobody, nobody, nobody, nobody can.
Standing in the noonday sun trying to flag a ride,
People go and people come, see my rider right by my side,
It's a total disgrace, they set the pace, it must be a race
And the best thing I can do is run.
All I need from you is all your love,
All you got to give to me is all your love,
All I need from you is all your love,
All you got to give to me is all your love.
Oooh yeah, ooh yeah, ooh yeah, oh yeah.
post di Masterofpuppets
17:03 / p-link / / commenti (1)
mercoledì, maggio 11, 2005
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MI DEDICO UNA CANZONE
VALERIE - STEVE WINWOOD
So wild, standing there, with her hands in her hair
I can't help remember just where she touched me
There's still no face here in her place
So cool, she was like jazz on a summer's day
Music, high and sweet, then she just blew away
Now she can't be that warm with the wind in her arms
Valerie, call on me-call on me, Valerie
Come and see me-I'm the same boy I used to be
Love songs fill the night, but they don't tell it all
Not how lovers cry out just like they're dying
Her cries hang there in time somewhere
Someday, some good wind may blow her back to me
Some night I may hear her like she used to be
No it can't be that warm with the wind in her arms
So cool, she was like jazz on a summer's day
Music, high and sweet, then she just blew away
Don't tell me you're warm with the wind in your arms
Valerie, call on me-call on me, Valerie
Come and see me-I'm the same boy I used to be
post di V.
23:18 / p-link / / commenti (5)
lunedì, maggio 09, 2005
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Casa dolce casa...

post di Masterofpuppets
16:55 / p-link / / commenti (3)
lunedì, maggio 02, 2005
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SU SEGNALAZIONE DEL BUON GHYON IO PUBBLICO....e lascio ai posteri l'ardua sentenza
A me sembra un'ottima analisi
05/04/2005
Wojtyla, il Papa che ha fallito
di Hans Kung
Una voce critica Il teologo cattolico dissidente Hans Küng indica le undici contraddizioni che avrebbero segnato il Pontificato di Giovanni Paolo II, costringendo milioni di credenti a una drammatica «crisi di speranza».
Predica il dialogo ma ha isolato la Chiesa. Le sue idee di fede e di morale hanno cancellato il Concilio Vaticano II La situazione della Chiesa Cattolica è seria. Il Papa è gravemente malato e merita ogni compassione. Ma la Chiesa deve vivere. Per questo, nella prospettiva di un'elezione papale, ha bisogno di una diagnosi, di una sincera analisi svolta dal suo interno. Delle terapie si potrà discutere dopo. Gli oltre venticinque anni di Pontificato di Karol Wojtyla sono stati una conferma delle critiche che già avevo espresso dopo un anno del suo Pontificato. Secondo la mia opinione, egli non è il Papa più grande ma il più contraddittorio del XX secolo. Un Papa dalle molte, grandi doti, e dalle molte decisioni sbagliate! La sua «politica estera» ha preteso da tutto il mondo conversione, riforma, dialogo. Però, in tutta contraddizione, la sua «politica interna» ha puntato alla restaurazione dello status quo ante Concilium, a impedire le riforme, al rifiuto del dialogo intra- ecclesiastico e al dominio assoluto di Roma. Questa contraddizione si evidenzia in undici ambiti problematici. Riconoscendo gli aspetti positivi di questo Pontificato, mi concentrerò quindi sui suoi aspetti critici e contraddittori.
Prima contraddizione.
Giovanni Paolo II predica i diritti degli uomini all'esterno ma li ha negati all'interno, cioè ai vescovi, ai teologi e soprattutto alle donne. Il Vaticano, un tempo nemico convinto dei diritti dell'uomo ma ben disposto oggi a immischiarsi nella politica europea, continua a non poter sottoscrivere la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo del Consiglio d'Europa: troppi canoni del diritto ecclesiastico romano, assolutistico e medioevale, dovrebbero prima essere modificati. La separazione dei poteri, principio fondamentale del diritto moderno, è sconosciuta alla Chiesa Cattolica romana, nel cui comportamento non vi è nessuna lealtà: nei casi di disputa l'autorità vaticana funge nel contempo da legislatore, accusa e giudice.
Seconda contraddizione.
Grande ammiratore di Maria, il Wojtyla predica gli ideali femminili, vietando però alle donne la pillola e negando loro l'ordinazione. Per molte donne cattoliche tradizionali (soprattutto le donne appartenenti a ordini religiosi), l'aspetto più apprezzato di questo Papa è il suo respingere le donne moderne, in quanto le ha escluse da tutte le consacrazioni più importanti e considera la contraccezione appartenente alla «cultura della morte ». Tuttavia, molte delle donne che partecipano alle manifestazioni di massa del Papa, rifiutano la dottrina papale che si oppone ai metodi contraccettivi.
Terza contraddizione.
Questo Pontefice predica contro la povertà di massa e l'indigenza nel mondo ma, al tempo stesso, con la sua posizione in merito al controllo delle nascite e all'esplosione demografica, si è reso colpevole di questa indigenza.
In occasione dei suoi numerosi viaggi e anche di fronte alla Conferenza delle Nazioni Unite su Popolazione e Sviluppo tenutasi al Cairo nel 1994, questo Papa ha preso posizione contro l'uso della pillola e del profilattico e, pertanto, potrebbe essere ritenuto responsabile più di qualsiasi uomo di Stato della crescita demografica incontrollata in alcuni Paesi e del dilagare dell'Aids in Africa.
Quarta contraddizione.
Karol Wojtyla propaganda una figura sacerdotale maschile caratterizzata dal celibato ed è, quindi, il principale responsabile della catastrofica carenza di sacerdoti, del collasso dell'assistenza spirituale in molti Paesi e dello scandalo della pedofilia nel clero, ormai venuto alla luce.
Agli uomini che si sono dichiarati pronti al servizio sacerdotale nelle comunità viene proibito il matrimonio. Questo è solo un esempio di come anche questo Papa abbia ignorato la dottrina della Bibbia e la grande tradizione cattolica del primo Millennio in cui non vi era alcuna legge sul celibato per i sacerdoti. I quadri si sono ridotti, il reclutamento è fermo e fra poco, non solo nell'area di lingua tedesca, quasi due terzi delle parrocchie rimarranno senza sacerdote e la stessa celebrazione domenicale dell'eucarestia non potrà più essere assicurata, nemmeno con l'importazione di parroci e il raggruppamento delle parrocchie in «unità spirituali». Il clero fedele al celibato è dunque in crescente pericolo di estinzione. Gli scandali della pedofilia verificatisi dagli Stati Uniti all'Austria hanno inoltre gravemente danneggiato la sua credibilità, portando sull'orlo della bancarotta grandi diocesi negli Stati Uniti.
Quinta contraddizione.
Il Papa polacco ha praticato un numero elavatissimo di canonizzazioni, ma al tempo stesso ha ignorato l'inquisizione attuata nei confronti di teologi, sacerdoti e membri di ordini malvisti dalla Chiesa. I devoti, strumentalizzati politicamente e commercialmente con spese ingenti e conseguenti profitti per la Curia, sono soprattutto pie suore, fondatori di ordini religiosi o Papi come l'antidemocratico, antisemita, autoritario Papa Pio IX (controbilanciati dalla canonizzazione di Giovanni XXIII). Devoti sono divenuti anche l'imperatore asburgico Carlo I e il ben poco pio fondatore dell'Opus Dei Josémaria Escrivá.
Uomini e donne (anche donne appartenenti a ordini religiosi) che si sono distinti, per il loro pensiero critico e per la loro energica volontà di riforme, sono stati invece trattati con metodi da Inquisizione. Come Pio XII fece perseguitare i più importanti teologi del suo tempo, allo stesso modo si comportano Giovanni Paolo II e il suo Grande Inquisitore Ratzinger con Schillebeeckx, Balasuriya, Boff, Bulányi, Curran, Fox, Drewermann e anche il Vescovo di Evreux Gaillot e l'Arcivescono di Seattle Huntington.
Nella vita pubblica mancano oggi intellettuali e teologi cattolici della levatura della generazione del Concilio. Questo è il risultato di un clima di sospetto, che circonda i pensatori critici di questo Pontificato. I vescovi si sentono governatori romani invece che servitori del popolo della Chiesa. E troppi teologi scrivono in modo conformista oppure tacciono.
Sesta contraddizione.
Il Papa elogia spesso e volentieri gli ecumenici, ma al tempo stesso ha pesantemente compromesso i rapporti con le Chiese ortodosse e con quelle riformiste ed evita il riconoscimento dei suoi funzionari e dell'eucarestia.
Il Papa avrebbe dovuto consentire come suggerito in molti modi dalle commissioni di studio ecumeniche e come praticato direttamente da tanti parroci le messe e l'eucarestia nelle Chiese non cattoliche e l'ospitalità eucaristica. Avrebbe anche dovuto ridurre l'eccessivo potere esercitato dalla Chiesa nei confronti delle Chiese dell'Est e delle Chiese riformiste e avrebbe dovuto rinunciare all'insediamento dei Vescovi romano- cattolici nelle zone delle Chiese russe- ortodosse. Avrebbe potuto, ma non ha mai voluto. Ha voluto invece mantenere e ampliare il sistema di potere romano. La politica di potere e di prestigio del Vaticano è stata mascherata da discorsi ecumenici pronunciati dalla finestra di Piazza San Pietro, da gesti vuoti e da una giovialità del Papa e dei suoi cardinali che cela in realtà il desiderio di «sottomissione» della Chiesa dell'Est sotto il primato romano e il «ritorno» dei protestanti alla casa paterna romano-cattolica.
Settima contraddizione.
Come Vescovo suffraganeo e poi Arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyla ha preso parte al Concilio Vaticano II. Una volta diventato Papa, ha però disprezzato la collegialità del Pontefice con i Vescovi decretata proprio al Concilio.
Questo Pontefice ha più volte dichiarato la sua fedeltà al Concilio, per poi tradirlo nei fatti attraverso la sua «politica interna». I termini conciliari come «aggiornamento, dialogo, collegialità e apertura ecumenica» sono stati sostituiti da parole quali «restaurazione, magistero, obbedienza, ri-romanizzazione ». Il criterio per la nomina dei Vescovi non è affatto lo spirito del Vangelo e l'apertura mentale pastorale, bensì la fedeltà assoluta verso la condotta romana. I sostenitori del Papa tra i vescovi di lingua tedesca come Meisner, Dyba, Haas, Groer e Krenn sono solo gli sbagli più eclatanti di questa politica pastorale devastante, la quale fa pericolosamente scivolare in basso il livello morale e intellettuale dell'episcopato. Un episcopato reso ancor più mediocre, rigido, conservatore e servile, è forse l'ipoteca più pesante di questo lunghissimo Pontificato.
Ottava contraddizione.
Questo Papa ha cercato il dialogo con le religioni del mondo, ma contemporaneamente ha disprezzato le religioni non cristiane definendole «forme deficitarie di fede». In occasione dei suoi viaggi o «preghiere di pace», il Papa ha radunato con piacere attorno a sé dignitari di altre chiese e religioni. Non vi erano tuttavia molte tracce reali della sua preghiera teologica. Anzi, il Papa si è presentato in sostanza come un «missionario » di vecchio stampo.
Nona contraddizione.
Il Papa polacco ha assunto la funzione di rappresentante della fede in un'Europa cristiana, ma il suo ingresso trionfale e la sua politica reazionaria hanno involontariamente favorito l'inimicizia nei confronti della Chiesa, se non addirittura l'avversione contro il Cristianesimo stesso.
La campagna di evangelizzazione del Papa, il cui punto centrale è rappresentato da una morale sessuale ben poco adeguata ai tempi, ha discriminato soprattutto le donne: quelle che in questioni controverse, quali la contraccezione, l'aborto, il divorzio, l'inseminazione artificiale hanno dimostrato di avere opinioni diverse da quelle della Chiesa, sono state definite portatrici di una «cultura della morte». Attraverso interventi politici come è accaduto in Germania contro il Parlamento e l'episcopato nel caso del conflitto sul tema della gravidanza , la Curia romana ha dato l'impressione di rispettare poco la separazione giuridica tra Stato e Chiesa. Il Vaticano cerca (attraverso il gruppo parlamentare del Partito Popolare europeo) di esercitare delle pressioni anche sul Parlamento Europeo, incentivando l'ingaggio di osservatori particolarmente vicini alle idee di Roma per questioni relative alla legislazione sull'aborto. Invece di farsi ovunque fautrice di soluzioni ragionevoli che consentano la mediazione, la Curia romana con i suoi proclami acutizza di fatto a livello mondiale la polarizzazione tra oppositori e sostenitori dell'aborto, moralisti e libertini.
Decima contraddizione.
Come carismatico comunicatore e «star» mediatica, questo Papa fino alla sua veneranda età ha fatto presa in particolare sui giovani, ma si è appoggiato soprattutto ai «nuovi movimenti» di origine italiana, all'Opus Dei di casa in Spagna e a un pubblico acritico e fedele del Pontefice. Tutto ciò è sintomatico del rapporto del Papa con la laicità e della sua incapacità di dialogare con un pubblico critico.
I grandi raduni mondiali dei giovani sostenuti a livello regionale e internazionale, sotto la sorveglianza della gerarchia dei nuovi movimenti laici (Focolare, Comunione e Liberazione, St. Egidio, Legionari di Cristo, Regnum Christi, etc. ), hanno attirato e attirano centinaia di migliaia di giovani. Molti di essi volonterosi, troppi del tutto acritici. Il carisma personale di Wojtyla è quasi più importante dei contenuti da lui trasmessi.
Le domande che i giovani avevano posto al Papa e che, in occasione del suo primo viaggio in Germania, lo avevano messo in serio imbarazzo, in seguito non sono state più consentite. Le associazioni cattoliche di giovani, che non si trovano sulla linea del Vaticano, vengono disciplinate e messe alla fame dall'ordine romano attraverso il ritiro di finanziamenti da parte dei vescovi locali. Inoltre viene messa in discussione la fiducia un tempo accordata all'ordine dei gesuiti: prediletti dai Papi precedenti, ora vengono percepiti come sabbia negli ingranaggi della politica di restaurazione del Papa a causa delle loro qualità intellettuali, dei loro teologi critici e delle opzioni teologiche di liberazione. Invece Karol Wojtyla, già ai tempi in cui era ancora arcivescovo di Cracovia, concesse la piena fiducia all'associazione segreta Opus Dei, potente sia dal punto di vista finanziario che in termini di influenze, ma antidemocratica e in passato compromessa con regimi fascisti.
Undicesima contraddizione.
Giovanni Paolo II ha offerto nel 2000 una pubblica confessione dei peccati per gli errori della Chiesa nel passato, senza però trarne alcuna conseguenza pratica.
La confessione dei peccati ampollosa e barocca inscenata a San Pietro per gli errori della Chiesa è rimasta vaga e ambigua. Il Papa ha chiesto perdono solo per gli errori dei «figli e delle figlie della Chiesa» ma non per quelle del «Santo Padre», per quelle della Chiesa stessa e dei gerarchi presenti. Il Papa non ha mai preso posizione in merito agli intrighi delle varie sedi della Curia in affari mafiosi e ha contribuito più all'occultamento che alla rivelazione di scandali e crimini (Banca Vaticana, il «suicidio» di Guido Calvi, l'omicidio avvenuto nell'ambiente del corpo delle guardie svizzere. . . ). Anche con la rivelazione degli scandali della pedofilia dei clericali, il Vaticano è stato straordinariamente titubante. Nonostante alcune richieste, il Papa non ha mai dato udienza ad alcuna vittima. Anzi, ha riempito di elogi un insigne criminale nel corso di una fastosa cerimonia al Vaticano: il messicano Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo (500 sacerdoti e 2. 000 seminaristi) e del movimento laico Regnum Christi, diventato ormai concorrente ancora più conservatore dell'Opus Dei.
Conclusioni.
Per la Chiesa cattolica questo Pontificato si rivela, nonostante i suoi aspetti positivi, una grande speranza delusa, in fin dei conti un disastro, perché Karol Wojtyla, con le sue contraddizioni, ha profondamente polarizzato la Chiesa, allontanando i suoi innumerevoli uomini e gettandoli in una crisi epocale. Contro tutte le intenzioni del Concilio Vaticano II, il sistema romano medioevale un apparato di potere caratterizzato da tratti totalitari è stato restaurato grazie a una politica personale e dottrinale tanto astuta quanto spietata: i vescovi sono stati uniformati, i padri spirituali sovraccaricati, i teologi dotati di museruola, i laici privati dei diritti, le donne discriminate, le iniziative popolari dei sinodi nazionali e delle chiese ignorati. E poi ancora scandali sessuali, divieti di discussione, dominio liturgico, divieto di predica per i teologi laici, esortazione alla denuncia, impedimento dell'eucarestia. Di tutto questo è forse colpevole «il mondo»?
La grande credibilità della Chiesa Cattolica, cioè quella ottenuta da Giovanni XXIII e dal Concilio Vaticano II, ha lasciato il posto a una vera e propria crisi della speranza. Questo è il risultato della profonda tragicità personale di questo Papa: la sua idea cattolica di stampo polacco (medioevale, controriformista e antimoderna), in qualità di Pontefice Karol Wojtyla l'ha voluta portare anche nel resto del mondo cattolico. Si è però verificato il contrario di ciò che egli sperava: la Polonia stessa è stata travolta dal moderno sviluppo secolare e, dopo la sostituzione dell'alleanza elettorale in carica fino al 2001, Solidarnosch, si appoggia sempre meno alle idee di fede e di morale promosse dal Pontefice.
Quando verrà il momento, il nuovo Papa dovrà decidere di affrontare un cambio di rotta e dare alla Chiesa il coraggio di nuove spaccature, recuperando lo spirito di Giovanni XXIII e l'impulso riformistico del Concilio Vaticano II. «Videant consules», i consoli vogliano fare in modo che la Repubblica non subisca danni, si diceva nell'antica Roma. «Videant cardinales», i cardinali vogliano fare in modosi dovrebbe dire nella Roma di oggiche la Chiesa non subisca danni. (Traduzione del Gruppo Logos) Hans Küng teologo cattolico dissidente 30 marzo 2005 http: //www. corriere. it/Primo_Piano/Documento/2005/03_Marzo/26/index_kung. shtml
post di V.
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lunedì, maggio 02, 2005
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BUONGIORNO MONDO!!!!!
E' lunedì e tutto va bene.....si fa per dire.....ho rispolverato un libercolo che mi regalò tempo fa il mio amoretesorobucciadipomodoro causa recente nomina papale dell'ex cardinale Ratzinger, ribattezzato dalla combriccola "Natzinger"...e devo dire che ad una prima lettura non mi ero resa pienamente conto delle agghiaccianti posizioni assunte da questo novello papa rispetto a temi quali aborto e fecondazione assistita. Non che mi stupiscano.....in quanto uomo di chiesa certe posizioni gli sono innate....impiantate nel Dna. Il problema e' che codesto uomo e' NATZINGER e le sue possibili future rigidissime posizioni mi spaventano in anticipo.
Pur se il librecolo si apre con interessanti spunti di Pera (che pubblicherò piu' tardi da casa) nel suo insieme mi pare un pamphlet contro l'aborto e la fecondazione assistita a prescindere, che devono trasformarsi da concetti discutibili (in base alla morale di ognuno, liberta' di coscienza, credo religioso o meno) in valori assoluti negativi e come tali da combattere in quanto c'e' la vita umana in gioco. Vorrei ricordare al signor Pera ed al signor Natzinger che la morale, ahime' per loro, e' relativa. Personalmente pur rispettando il cattolico che non vuole "usufruire"ne' dell'una ne' dell'altra legge, ritengo che si tratti di scelte di liberta' individuali che non influiscono sulla vita di nessun altro se non del soggetto che vi ricorre.
Cari signori, non siamo tutti cattolici, per fortuna. Essendo donna pratica mi affido alla scienza la quale dice che fino al terzo mese (in caso dell'aborto per esempio ma vale anche per la fecondazione assistita ed la relativa manipolazione dell'embrione)non si ha nulla di piu' che materiale organico....del tutto simile a quello che si espelle con uno starnuto. Indi per cui, pur avendo massimo rispetto per la vita umana, considero la stessa dal punto di vista della scienza e mi batto per le liberta' individuali, prima fra tutte quella DI SCELTA,tanto cara ai signori cattolici (libero arbitrio) che evidentemente se ne dimenticano per perseguire....cosa???? Spiegatemi cosa per favore.
La manipolazione dell'embrione consentirebbe inoltre notevoli passi avanti sulla strada per la cura di certe malattie gravi e patologiche, idem la sperimentazione genetica che ne deriva. Non parlo di clonazione, sono contraria se si cerca di clonare un uomo nella sua interezza ma sono favorevole alla clonazione di singoli organi per esempio. Vi rendete conto di quante persone sono appese ad un filo di vita, in lunghe liste di attesa ad una macabra banca degli organi??? In attesa di qualcosa che per molti non arrivera' mai, destinandoli ad una fine orribile....perche' negare a queste persone una luce di salvzza??? Proprio voi???? Con il vostro luminoso dio?????
Suvvia.....
Concedete alla vita di chi c'e' gia' (e per me ha piu' diritto di chi deve ancora arrivare e non si sa neppure se arrivera'..) una speranza.
post di V.
12:21 / p-link / / commenti (9)
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