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Ci sono anch'io |
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Ingannevole e' il cuore piu' di ogni cosa - J.T Leroy
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giovedì, gennaio 27, 2005 CON LA SHOA' CI AVETE ROTTO LE PALLE! Periodo del "rimembri ancor" che puntualmente ogni anno ci propina immagini del così definito Olocausto. Non voglio fare polemiche ma voglio dire che, onestamente e poco finemente, ne ho piene le tasche di sentir parlare di olocausto, strage di ebrei e via discorrendo per un'intera settimana una volta all'anno e questo "PER NON DIMENTICARE". Anche volendo, come cavolo faccio a dimenticare?????? Non ce l'ho con Israele, chi mi legge sa anzi che lo sostengo come Stato e come identita', non ce l'ho con gli ebrei dei quali riconosco l'origine storica e la legittimita' come popolo, pero' mi sono rotta le palle di subire, ogni anno, e per i trentatre' anni della mia abietta esistenza, le menate sulla Shoa'-ricordo. E mettici pure che ho frequentato la scuola media statale ANNA FRANK ,con fracicamento vario di zebedei del di lei diario letto e riletto non so quante volte in quei tre anni. A scuola, di mattina, anziche' il padrenostro, si recitavano, a caso, pagine del diario. Per l'amor del cielo: una storia tragica, chi lo nega? Ma come tutte le esasperazioni e gli eccessi, alla lunga, stronfiano, gonfiano, fanno veramente esasperare. Per cui, indi, percio': e sia con la giornata del "Rimembri ancor" ma vogliamo limitarci ad una giornata per favore?? Altrimenti da vittime rischiate di passare per carnefici della sanita' mentale di chi, come me, riconosce il grande dramma e sa bene quali sofferenze causo', dramma che non si potra' mai scordare, soprattutto per le barbarie subite dal popolo ebraico......ma diamoci un taglio perche' quando e' troppo e' troppo. Non sara' mai possibile dimenticare quello che e' successo, mai. Neppure volendolo. E' scritto su tutti i libri di storia, autori ebrei e non ne hanno tratto libri, canzoni, favole....si ricorda il triste evento ogni anno, e sia. Ma limitiamoci ad un ricordo, non facciamolo diventare un piagnisteo ed un sottile ricatto morale, grazie. post di V. domenica, gennaio 23, 2005 BIG IN JAPAN Ebbene si, sono riuscita a rientrare anche dal Giappone!!!! Una settimana intera immersa in "Arigatou" (che non sono i rigatoni alla romana...) e musi "gialli". E' stata comunque un'esperienza. Il Giappone e' un mondo tutto a parte dove si mescolano modernita' estreme e vecchi, antichi rigori e moralismi. Avrei voluto avere piu' tempo per visitarlo, credo ne sarebbe valsa la pena. Il lavoro non mi ha consentito troppi momenti di svago turistico. Ho visto Tokyo ed ho visto Osaka ma desideravo molto vedere Kyoto, immergermi nella sua millenaria spiritualita', mettere piede dentro ad uno dei suoi migliaia di tempi buddisti dove, dicono, si respira un'atmosfera che non trovi in nessun altro luogo di culto....al mondo. E poi Kobe, il Fujihama, paesaggi incantati dove l'opera dell'uomo, che vorrei definire artistica anche se a prima vista non lo sembrerebbe, combatte e si erge contro la natura stessa, contro le sue regole. Se vincera' o perdera' per ora non si puo' sapere. Il terremoto che devasta queste terre da millenni non si e' ancora arreso e mai lo fara'....e così gli uomini e le donne giapponesi che con esso hanno imparato a convivere, hanno imparato a non averne paura, a "domarlo" prendendosi e prendendolo un po' in giro....hanno imparato a costruire case, strade, ponti e tutte le infrastrutture in modo che, quando il nemico pubblico numero uno si dovesse ripresentare ancora (e loro sanno che lo fara', e' solo questione di tempi) sapranno come resisterlo, come non farsi "demolire"...sia fisicamente che moralmente. L'ideale sarebbe visitare il Giappone in primavera, con tutti i suoi ciliegi selvatici in fiore e dei paesaggi da togliere il fiato...chissa'....vorrei portarci il mio amore con me, la prossima volta che andro'....e sara' estate....e mi sentiro' meno sola con l'essere umano piu' bello che c'e' al mondo seduto accanto a me mentre con il treno andiamo verso il Fujihama.... I giapponesi sono una razza strana ed anche affascinante, in una certa misura. Hanno il culto, anzi, l'ossessione dell'ordine, della pulizia, del manierismo e non gli si puo' non invidiare l'organizzazione, il fatto che nelle strade non si trovi neppure una cartaccia gettata per terra, che le loro auto sono TUTTE, ma proprio TUTTE pulite dalle piu' piccole alle piu' grandi. Sono immagini che mi portero' sempre dentro, come cartoline: il continuo inchinarsi, per salutare, un'estrema forma di rispetto per l'altro..... E poi...ci adorano, adorano e temono l'Occidente. I giovani e le nuovissime generazioni ci imitano e vorrebbero vivere in una societa' come la nostra. In particolar modo imitano il modello americano. Le generazioni piu' "vecchie", dai 30 ai 45 circa, invece, cercano un difficile, se non impossibile, equilibrio tra il vecchio e la tradizione ed il nuovo che avanza con prepotenza. Gli over 45-50 guardano al nuovo con sospetto e sono per lo piu' chiusi nel rispetto di millenarie, antichissime tradizioni e ritualita'. Vedere come tutti convivono in armonia, nonostante queste diverse pulsioni, e' incoraggiante. Il vecchio rimane radicato alle sue tradizioni ed osserva il giovane che si apre al nuovo mondo...ed il suo sguardo non e' di rimprovero ma di curiosita'. Io spero tanto che certe tradizioni non si perdano mai, che rimangano come patrimonio culturale del Giappone per sempre. Sarebbe un peccato venissero dimenticate. Ho un'immagine in mente, una donna che ho visto passare per strada, vestita con il costume tipico giapponese, il Kimono. Sembrava una bambola......Gli occhi fissi a terra mentre a piccoli passi, stretti e veloci, con dei piedini minuscoli su ciabattine di legno,camminava spedita verso un "dove" che non sono riuscita ad immaginare. A presto, Giappone. ARIGATOU, Gozaimas post di V. venerdì, gennaio 21, 2005 Un pensiero per il tuo ritorno a casa... Il resto... di persona!!! F. post di Masterofpuppets mercoledì, gennaio 12, 2005 BENITO NEL CUORE E SOTTO LA PENNA! Ho trovato, anzi scovato una rarita' assoluta, l'ho pagata una cifra irrisoria a danno del venditore ignaro (e neppure me ne pento) e stasera sono una persona felice: posseggo una scrivania di Benito Mussolini, cioe' non sua personale ma dell'epoca. Personaggio contraddittorio il Benny ma indiscutibilmente carismatico e' stato l'eroe della mia giovinezza darkettiana insieme a Capitan Harlock e Mazinga Z. Quest'oggi una "sua" scrivania-tavolo da ufficio, probabilmente appartenuta a qualche gerarca (sto ancora controllando gli angolini...), e' ufficialmente un pezzo dell'arredamento del mio nuovo ufficio....gioco di parole non voluto. Adesso non mi rimane che arredare le pareti.....pensavo a queste immaginette qua sotto....non mi paiono per nulla fuori luogo:
post di V. martedì, gennaio 11, 2005 IO (MI) UCCIDO - Giorgio Faletti Mi sono decisa....dopo mesi di stazionamento in libreria durante queste vacanze natalizie ho letto "Io uccido" di Giorgio Faletti. Lo guardavo e rimiravo da tempo, quel bel librone, non mi decidevo a leggerlo e non so neppure perche'. Alla vista si presenta accattivante, al tatto liscio....e' il gusto che tradisce la vera essenza del libro: un'accozzaglia di spunti presi qua e la' e messi insieme per farne un libro. Giorgio, l'ho letto in neppure una settimana il tuo capolavoro e devo dire che sono delusa, delusa, delusa. Dopo tanto averne sentito parlare, dopo così tanta benevola critica nei confronti del tuo inaspettato genio letterario mi aspettavo decisamente un capolavoro. Cosa trovo? Banalita', una sull'altra. Una storia deboluccia e con degli spunti poco sviluppati e troppo facilmente districati. Il libro e' avvincente, non c'e' che dire, si fa leggere e di questo bisogna rendertene atto. Scorre bene, dalla prima all'ultima pagina, un libro ideale per l'italiano medio che ama leggere cose leggere, scritte con caratteri belli grandi ed impaginate da sembrare un mattone (così si puo' dire "Visto che tomo mi sono letto???") che diventerebbero poco piu' di 100 pagine se messe giu' in maniera "umana". Alla fine, Giorgio, non lo contesto neppure il tuo libro......forse contesto la critica che fa passare per capolavori opere di buona qualita', come la tua, ma non certo eccelse. Il libro, o carissimi lettori, val bene una spiaggia, un viaggio in aereo un po' lungo, un treno......non c'e' necessita' di impegnare troppo il cervello...se lo dovessi paragonare ad un film e' un po' come il film di Natale di De Sica e Boldi: va bene per le masse, fa divertire per quel poco di tempo che dura e lascia dietro di se' un vago ricordo. Nulla di eccelso, nulla di scadente. Un passatempo senza pretese. Mi chiedo che ne sarebbe stato del tuo libro se invece di chiamarti Giorgio Faletti ti fossi chiamato Pinco Pallino. Azzardo una risposta: cestinato senza passare dal via. Quindi, va bene, leggiamolo Faletti, ma cerchiamo di essere un po' obiettivi. Il suo romanzo non e' un capolavoro ma un semplice racconto thriller di neanche tanto buona qualita'. E per Natale mi hanno regalato la "seconda opera Falettiana"......mi ci vorra' piu' di un anno per decidermi ad aprirla e leggerla. Come altri prima di me ho deciso che anche io faro' un outing su quello che sto leggendo e lo trovate sulla colonnina qui a fianco. Pace e pene, sempre. p.s.: un saluto particolare a due persone speciali: GLY e GHYON. Due elfi, due creature magiche fuori da ogni schema. In un mondo ideale due EROIi della vita quotidiana, due lottatori. Nel mondo reale due persone semplicemente "superiori". Baci atomici ai diabetici. post di V. lunedì, gennaio 10, 2005 SONO TORNATA! Arieccomi, vi sono mancata? A me per niente. L'amore ha riempito le mie giornate per ben dieci lunghi intensi giorni. Una benedizione, considerando il momento storico che passa. Niente sfoghi oggi, niente rabbia. Un abbraccio per un uomo che considero "sacro" tanta e' la poesia che lo accompagna, che ricama ogni suo gesto rendendolo unico e speciale. Una scorza dura, all'apparenza, con dentro la dolcezza e la morbidezza del miele. Un Uomo. Ed io una donna. Che per caso hanno incrociato le strade e per scelta continuano a percorrerne una sola, insieme, mano nella mano. A volte mi pare che dio possa anche esistere, soprattutto quando guardo quegli occhi luminosi, fermi su di me....e sento come se il mondo intero potesse fermarsi, anche per sempre. A costo di risultare stucchevole vorrei dire che se anche il mondo si fermasse non mi importerebbe se potessi restare ferma e chiusa dentro al suo sguardo....che per me e' il mondo ormai..... Per te F. "A Thousand Years" post di V. lunedì, gennaio 10, 2005 I Thank You Child (Zakk Wylde) All for you, Chorus With the touch of your hand Chorus You're all & everything to me post di Masterofpuppets |
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