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The WeatherPixie

domenica, ottobre 31, 2004

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SAMHAIN (si pronuncia So-wen)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa e' una notte magica, il Samhain celtico, festa pagana per eccellenza. Si chiude una stagione, un ciclo vitale e se ne apre un altro.

E' la notte in cui il velo che separa il mondo visibile e tangibile da quello invisibile si assottiglia e noi siamo piu' vicini ai nostri cari defunti (indovinate dove affonda le radici il "Giorno dei morti" festeggiato dai cattolici???!!)

Pensate a tutti loro questa notte, anche per un attimo fugace. E non pensate solo ai parenti o agli amici ma a tutti gli uomini e le donne che hanno popolato questa splendida terra e che ora non ci sono piu' e sono tornati ad essere parte di quel ciclo vitale ed energetico che e' senza fine....che e' la vita stessa.

Accendiamo una candela alla finestra, meglio se arancione o nera, per fargli sapere che rendiamo loro omaggio e per ringraziarli (in un'unica, spontanea preghiera che viene dal cuore, che non e' recitata "a memoria") di cio' che hanno lasciato (chi poco, chi molto) con il loro passaggio sulla terra.

Sfruttando la tecnologia voglio salutare tutti i defunti della nostra terra, abbracciare i miei cari perduti (ma mai dimenticati), urlare tutto il mio amore per mio padre, che mi manca immensamente, e stringere in un unico abbraccio tutte queste anime che mi e ci hanno preceduto in questo mondo.

BUON VIAGGIO ANIME BELLE E BUON RITORNO.

 

post di V.
23:19 / p-link / / commenti (5)

venerdì, ottobre 29, 2004

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SONO UNA RECIDIVA DELLA ELECTRONIC ARTS

Si, lo ammetto, ho una dipendenza....la mia forma di dipendenza ha un nome simpatico tuttavia mi sta rovinando la vita.

Si chiama THE SIMS 2

Ci avevo gia' provato con il numero uno ma l'insoddisfazione mi aveva colta dopo poche ore di gioco. Poco realistico.

Ci riprovo con il numero due, la vendetta. Vuoi vedere che almeno un paio di giorni da drogata riesco a passarli?

Certo, lo spirito con cui mi approccio al gioco, questa volta, e' diverso.

Non ho piu' bisogno di una realta' virtuale di sfogo. Nel reale ho trovato LUI, F. Ed i sogni si sono concretizzati in una splendida realta'.

Così, dopo aver indossato i panni del capitano Valtor Menders ed aver fatto scorribande in ogni dove nel mar dei Caraibi, eccomi qua di nuovo alle prese con il fantasmagorico (almeno stando alla pubblicita' che ne fanno) The Sims 2.

Sembra interessante. Si nasce, si cresce, si muore. Ciclo della vita completo.

Speriamo che non mi costringano ad andare a lavorare tutti i giorni perche' anche Dio al settimo si e' riposato.....e se si e' riposato lui non vedo perche' non posso farlo io che sono fatta a "sua immagine e somiglianza".

La Electronic Arts mi aveva gia' fregato con i vari SimCity (ho anche il 2004...meno accattivante degli altri devo dire) sui quali ho passato una buona parte delle notti insonni che mi hanno tormentato in questi ultimi anni. Avevo costruito delle citta' megagalattiche, perfette, con dei budget stellari.

Avrei gia' dovuto capire fin da allora che quelli della Electroni Arts sono un po' disancorati dalla realta'.

Con il primo The Sims mi ero fatta la sbagliata concezione per cui mi sarei costruita una perfetta vita virtuale per sopperire alla (tragica) vita reale affettiva. Come ben sapete non e' stato cos' ma se non ricordate qua sotto vi metto il link di quello che pubblicai allora sul gioco.

Dato che errare e' umano e perseverare diabolico IO PERSEVERO e mi 'accatto' pure the Sims 2.

Ci giochero' lunedì prossimo, il primo di novembre.

Poi vi racconto.

post di V.
17:27 / p-link / / commenti (3)

mercoledì, ottobre 27, 2004

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UN POST DI GUIDO VERO CHE OSPITO VOLENTIERI

Scusate, il mio intervento non c'entra nulla con le varie discussioni politiche, ma di politica vuole trattare. Una politica, che sia di destra di sinistra o di centro, totalmente fuori dalla realtà. Si discute di tutto, soprattutto dei massimi sistemi. La guerra in Iraq, Buttiglione in Europa o del “Supermercato dei diritti. La crisi dell'Occidente", come stamattina era intitolato il fondo di prima pagina del Corriere della Sera. Vorrei raccontare una situazione cui ho assistito questa mattina: una situazione reale, vera, di grande disagio. Stamattina ho accompagnato mia figlia Giulia all'asilo. All'ingresso, mentre io le toglievo la giacca, una mamma, con figlio accanto, parlava con una suora. Motivo la retta dell'asilo non pagata. La mamma ha detto: “Suora sia gentile in questo periodo abbiamo un po' di difficoltà, abbia buon cuore e aspetti ancora un po' il pagamento della retta". Risposta della suora: “So che non è un momento felice, cerchi di pagare. Noi le veniamo incontro e aspettiamo". La mamma aveva le lacrime agli occhi, la suora ha cercato di rincuorarla. Mancava poco mi mettessi a piangere anche io. Avrei voluto tirare fuori i soldi e pagare. Non l'ho fatto, sia perché non volevo offendere la mamma sia perché poi mi sono detto che quei soldi non li ho neanche io.
Scusate se ho raccontato questo fatto, ma è solo per far capire a tutti che la politica e i politici sono totalmente fuori dalla realtà. C'è gente che non può permettersi di pagare l'asilo, altri che vanno a fare la spesa con la calcolatrice in mano, gente che manda il figlio all'asilo con le pantofole perché non può comperare un paio di scarpe. E intanto chi governa discute della legge Cirami, di Buttiglione in Europa, della Cinquecento che inquina troppo, di Flavia Vento testimonial della Margherita, della prescrizione più breve. Andando a lavorare mi chiedevo: ma i politici ci entrano in un supermercato? I politici lo sanno quanto costa un chilo di pane? I politici lo sanno qual è il costo dell'assicurazione della macchina, del bollo, dell'autostrada, della luce, del riscaldamento, dell'affitto e di tutto il resto? No, non lo sanno. Non ce li vedo Fini e D'Alema che entrano al Conad. Non ce li vedo Buttiglione e Casini che con l'auto blu si fermano all'Agip a fare il pieno. Non vedo nessuno che fa cose reali. Vedo gente che passa giornate in parlamento, alla bouvette della Camera a mangiare a scrocco e a discutere di leggi come il ritorno al proporzionale o amenità simili. Vedo gente che non ha un contatto con la realtà, mentre c'è chi non riesce a sopravvivere in modo degno o chi deve fare oltre al suo lavoro altre collaborazioni per arrivare a fine mese e pagare tutto quel che c'è da pagare (sono in questa categoria).
il fatto più drammatico è che non vedo una soluzione, non riesco a trovarla. Vinca uno o l'altro è sempre lo stesso: la gente continuerà a star male ad avere problemi a vedere calpestata la propria dignità. Qualcuno mi dica che c'è una speranza diversa che c'è un modo per uscire da tutto questo. Io non lo vedo.

Guido Vero





post di V.
13:29 / p-link / / commenti (23)

mercoledì, ottobre 27, 2004

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GRANDEFRATELLO EDIZIONE 2004
26 ottobre 2004
Il Moige e l'Osservatorio per i minori: «Sospendete il programma»
Come al solito voglio dissociarmi da certe forme di censura che trovo inutili e dannose.
Il GrandeFratello edizione 2004 fa schifo. Fa schifo sotto tanti punti di vista. E' poco interessante, e' volgare, e' una formula televisiva che passate le prime due edizioni non ha nulla di nuovo da dire e quindi si cerca di puntare su "soggetti" partecipanti quasi caricaturali per cercare di invogliare chi lo guarda a rimanere sul canale.
Non faro' come tanti che dicono di non guardarlo e passano le nottate su Sky.
Io l'ho guardato sempre, ogni edizione. Non su Sky perche' mi rifiuto di sottoscrivere un monopolio. Sulle strisce quotidiane (lavoro permettendo) e negli appuntamenti serali del giovedì. Con la consapevolezza di non guardare un vero reality (ma chi ci crede davvero se non, appunto, i ragazzini??) ma un bel soggetto a meta' tra il tragicomico ed il drammatico recitato anche male.
Questa edizione invece non la sto guardando.
E' la fiera delle banalita' e delle volgarita' e devo dire che la trovo assolutamente diseducativa per coloro che (ragazzini) non hanno ancora gli strumenti critici adeguati per potersi porre di fronte alla tv, di fronte al reality, con buone difese "immunitarie".
Tuttavia non ne chiederei la sospensione.
Perche'?
Perche' il problema e' della famiglia e dell'educazione che si vuole dare al suo interno. Non e' uno scaricare responsabilita' ma un volerne creare che sta alla base del mio ragionamento. Se io avessi un figlio di 14/15/16 anni (e purtroppo il GrandeFratello lo guardano anche ragazzini di eta' inferiore) prima di tutto cercherei di non farglielo vedere, ma non come punizione, come consiglio, come forma di educazione. Se comunque volesse vederlo cercherei di guardarlo insieme e di spiegargli/le che si tratta di finzione, come se fosse un film, o cercherei di insegnargli che certi comportamenti sono da evitare come la peste.
I miei genitori mi hanno cresciuta così. Non c'erano divieti assoluti in casa ma c'erano direzioni e direttive precise. Ho guardato di tutto in tv, anche i cartoni che allora erano considerati violenti e diseducativi come Mazinga o Goldrake o Gig (ricordate che polemiche?? Io ero piccola ma ricordo i miei genitori che ne parlavano) e quando guardavo questi cartoni c'era sempre qualcuno pronto a spiegarmi certe immagini, a farmi capire.
L'educazione familiare e' importantissima, partendo da queste piccole (grandi) cose ed arrivando a quelle enormi.
La censura non e' mai servita a nulla.
Cerchiamo invece di non far diventare la Tv la babysitter casalinga del 2000.
cerchiamo di occuparci dei nostri figli in ogni momento libero che abbiamo perche' se abbiamo deciso di metterli al mondo non dovrebbe essere stato così, con superficialita', ma per scelta responsabile. Quanto meno DIVENTIAMOLO responsabili della crescita (non solo fisica) dei nostri figli.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(nella foto due imbecilli alle prese con 4 anguille sfigate. Come mai nessuna lega a difesa degli animali ha protestato per crudelta' nei confronti di queste povere bestie???)

post di V.
09:56 / p-link / / commenti (5)

martedì, ottobre 26, 2004

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Ghost of a Rose

The valley green was so serene
In the middle ran a stream so blue...
A maiden fair, in despair, once had met her true love there and she told him...
She would say...
"Promise me , when you see, a white rose you'll think of me
I love you so,
Never let go,
I will be your ghost of a rose..."

Her eyes believed in mysteries
She would lay amongst the leaves of amber
Her spirit wild, heart of a child, yet gentle still and quiet and mild and he loved her...
When she would say...
"Promise me , when you see, a white rose you'll think of me
I love you so,
Never let go,
I will be your ghost of a rose..."

When all was done, she turned to run
Dancing to the setting sun as he watched her
And ever more he thought he saw
A glimpse of her upon the moors forever
He'd hear her say...
"Promise me , when you see, a white rose you'll think of me
I love you so,
Never let go,
I will be your ghost of a rose..."





























post di Masterofpuppets
18:56 / p-link / / commenti (1)

martedì, ottobre 26, 2004

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PER F.

Amarti e' l'immenso per me (E. Ramazzotti)

Fino a te
Ho aperto i miei occhi e vedo
fino a te
Amarti è l'immenso per me


Anche se
in fondo io non ci credo
penso che
Amarti è l'immenso per me


Cosa cerco non lo so
ma so che adesso
sei tutto ciò che trovo io
Fammi camminare lungo gli argini
di una certezza
calmami le rapide del cuore
Dammi una partenza per rispondermi
di quanta notte c'è
per raggiungere te


Fino a te
raggiungerti in ogni senso
fino a che
Amarti è l'immenso per me


E anche se qualche volta
so di esagerare un pò
quando corro la mia vita
che più forte non si può
Anche se la mia testa
è un viavai di fantasie
troppo perse troppo mie
posso farcela con te


Fino a te
io voglio arrivarti dentro
ora che
le mie mani mi portano


Fino a te
raggiungerti in ogni senso
fino a che
Amarti è l'immenso per me





































post di V.
09:11 / p-link / / commenti (1)

lunedì, ottobre 25, 2004

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LA POLIZIA NAZISTA: POTENTE
MA SEMBRAVA UN PATCHWORK
di MASSIMO FACCHINI
INTRODUZIONE
La prima impressione che si ha della Germania hitleriana è quella di una struttura monolitica dotata di un apparato di sicurezza centralizzato: tuttavia tale apparato era in
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Hitler in un manifesto diffuso
dalla propaganda nazista
realtà costituito da diversi organismi che erano spesso in contrasto fra loro e in mano a vari gerarchi del partito.
L'apparato di sicurezza tedesco era composto fondamentalmente da due strutture : la Ordungspolizei (Polizia d'ordine) o ORPO che era la vera e propria polizia in uniforme, che al suo interno raggruppava altre specialità, e l'Ufficio Centrale di Sicurezza del Reich (Reichsichereitshauptamt o RSHA) che fu il feudo di Reinard Heydrich fino alla sua morte avvenuta nel 1942 a Praga per mano di partigiani cechi e dopo quella data passò in mano a Ernest Kaltenbrunner con ben altri risultati.
L'RSHA raggruppava varie organizzazioni di polizia quali la polizia criminale (Kriminalpolizei o Kripo), la polizia politica (Gestapo) e i servizi di sicurezza delle SS (Sichereitsdienst ) o SD: questi dipartimenti si occupavano di vari reati, da quelli comuni a quelli politici e di spionaggio e controspionaggio, ed erano composti generalmente da personale professionista che in genere sapeva il proprio mestiere.
Per citare una delle rivalità esistenti fra i vari servizi occorre parlare di quella che correva fra lo SD di Heydrich e il servizio di spionaggio delle forze armate (Abwehr) che faceva capo all'ammiraglio Canaris.

La ORPO raccolse al suo interno la Schutzpolizei (Schupo o polizia municipale), la protezione antiaerea, i vigili del fuoco, la polizia fluviale e fornì poi i quadri alla polizia militare (feldgendarmerie) che in varie occasioni fu impiegata come reparto di prima linea, soprattutto alla fine della guerra.
Era quindi una struttura complessa ed articolata ma, a differenza delle forze di polizia di altre nazioni, aveva una caratteristica peculiare quella cioè di aver avuto fin dall'inizio addestramento e equipaggiamenti tipicamente militari che ne facevano un corpo altamente professionale ed efficiente, il quale fornì i quadri di comando all'esercito quando questo, a partire dal 1935, cominciò ad espandersi in virtù della reintroduzione della coscrizione obbligatoria.
Fatto importante: la polizia tedesca fu dotata fin dall'inizio di veicoli corazzati, inizialmente autoblindo, pratica che si sarebbe accentuata in seguito con la creazione di compagnie corazzate dotate anche di carri armati.
Il suo personale inizialmente era composto da professionisti poi, con il progredire della guerra, verranno inseriti elementi più anziani e giovani non adatti al servizio nelle forze armate , oltre che elementi stranieri inquadrati in organizzazioni ausiliarie, vi saranno inoltre elementi dell'esercito regolare provenienti dalla divisioni di sicurezza disciolte.

BREVE STORIA
La ORPO fu il frutto del terzo tentativo messo in atto in Germania, tra le due guerre, di creare grandi formazioni di polizia addestrate e dotate di equipaggiamento militare .
Dopo la sconfitta tedesca nella prima guerra mondiale in Germania si ebbe la rivoluzione di tipo bolscevico e l'esercito si sciolse in gran parte ma ufficiali e militari di carriera si organizzarono in reparti paramilitari noti come corpi franchi (Freikorps)( a cui appartennero futuri esponenti dei servizi di polizia tedesca come Kurt Daluge il capo della ORPO), che furono utilizzati dalla nascente repubblica di Weimar per sedare le rivolte e per mantenere la presenza tedesca nelle terre baltiche un tempo dell'Ordine dei cavalieri teutonici.
Questi corpi franchi ufficialmente furono sciolti nel 1919 con la creazione della Reichswehr (il cosiddetto esercito dei centomila voluto dal trattato di Versailles) ma rimasero comunque attivi sotto altre forme tanto da essere denominati Reichswehr nera), ma molti sui componenti insieme a quegli ufficiali e sottufficiali non incorporati nell'esercito, furono assorbiti dalla polizia regolare e inquadrati in grandi formazioni dislocate in varie caserme sparse in Germania e pronte ad agire contro possibili rivolte che avrebbero potuto minacciare la neonata repubblica.
Grande enfasi venne data all'addestramento militare e proprio per questo gli alleati chiesero che tali forze di polizia venissero sciolte sia perché troppo politicizzate, sia perché il loro numero superava quello dell'esercito regolare permesso dal trattato di pace.

Questa struttura militare si manterrà però durante tutto il periodo della repubblica di Weimar e a partire dal 1933, quando il nazismo salì al potere, si accentuò ancora di più.
Nel 1933 venne creata, nell'ambito del programma di riarmo segreto della Germania, un
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Heidrich, una delle più fedeli
creature del regime
Armee der Polizei (esercito di polizia) di 56000 uomini che vivevano in caserme e ricevevano un completo addestramento militare.
Questo esercito di polizia fu annesso al nuovo esercito tedesco (Wehrmacht) nel 1935 quando fu reintrodotta la coscrizione militare obbligatoria e fornì i quadri di comando per le unità che venivano costituite: è accertato che almeno 97 generali in carico nel 1942 avevano fatto parte della polizia tra il 1933 e il 1935.
Quando Himmler divenne capo della polizia tedesca la nazificazione di questa si accrebbe in quanto molti validi elementi ritenuti poco affidabili politicamente furono allontanati e sostituiti da mediocri agenti, salvo poi essere reinseriti dopo affrettati corsi politici in quanto troppo preparati per essere allontanati. Fu inoltre fatta pressione affinché i gradi più elevati della polizia si iscrivessero nelle SS Generali (Allgemeine SS) e le denominazioni di grado della polizia furono equiparate a quelle dell'esercito tranne qualche eccezione.
Venne creato l'Ufficio centrale della Ordnungspolizei (Hauptamt der Ordnungspolizei). Diretto da Kurt Daluege, tale ufficio controllava la polizia municipale (Schutzpolizei o Schupo), la polizia rurale (gendarmerie), la polizia fluviale , i vigili del fuoco e la protezione antiaerea.

Con l'approssimarsi della guerra il bisogno di unità militari di polizia divenne pressante a causa dei nuovi territori annessi (Cecoslovachia, Austria) ed i servizi delle sue unità mobili vennero a comprendere il controllo delle linee di comunicazione ,le aree di stazionamento delle unità militari, ecc, furono per questo create altre unità incorporando i riservisti arrivando a formare i battaglioni di polizia.
Nel 1938 vi erano 62000 poliziotti divisi in 150 compagnie che furono inquadrate in gruppi di marcia affiancati alle unità dell'esercito. Vennero poi formate le unità di addestramento (polizei ausbildungabteilungen ): questa forza si accrebbe nel 1939 alla vigilia della guerra con l'immissione di nuove leve, esentate dal servizio nell'esercito, fino a raggruppare in totale 131.000 uomini.
I quadri di comando di questi reparti di polizia erano inizialmente composti da uomini tra i 30 e i 35 anni e la truppa da uomini giovani ma con il progredire della guerra sarebbero stati inseriti elementi più anziani in quanto i più giovani vennero incorporati nell'esercito.
Nel 1941 con la campagna in Russia si ebbe una ristrutturazione organizzativa con la creazione dei reggimenti di polizia che nel 1943 diventeranno reggimenti di polizia SS (SS Polizei regimenter), ma occorre dire che per i vertici delle SS queste poliziotti non vennero mai considerati delle vere SS e per questo non fu permesso loro di portare le mostrine nere con le rune ma le normali mostrine verdi della polizia (per modello simili a quello dell'esercito); solo agli iscritti nelle SS generali fu permesso di portare le rune SS sotto forma di distintivo applicato nel taschino sinistro della giacca dell'uniforme.

Furono create poi delle particolari unità, i cosiddetti Polizei Wacht Battaillone (battaglioni di guardia ) distribuiti in ciascun distretto militare (wehrkreis) formati da uomini non incorporati nell'esercito, con età variabile tra 52 e 58 anni. Queste unità erano utilizzate nelle città soprattutto come compiti di sicurezza in particolare dopo le incursioni aeree per prevenire atti di sabotaggio e sciacallaggio .
Con il proseguire del conflitto le unità di polizia assunsero sempre più compiti militari, oltre a quelli della lotta antipartigiana e del controllo delle retrovie, venendo utilizzate in prima linea dove molti poliziotti ottennero alte decorazioni militari.
Le varie formazioni militari di polizia nel 1939 avevano però corso il rischio di essere
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La polizia sottopone a controllo
un carro di zingari
assorbite nell'esercito regolare; questo fu però evitato ma a caro prezzo in quanto i migliori elementi furono fatti confluire in una divisione di polizia (poi 4 divisione granatieri di polizia SS o 4 SS Polizei Panzer Grenadier Division) di 16.000 uomini che fu messa a disposizione dell'esercito, mentre i reggimenti di poliziotti di Danzica furono inseriti nell'esercito ed altri 8.000 uomini finirono nella polizia militare (feldgendarmerie), gli altri evitarono la coscrizione .
Nel 1939 esistevano 21 battaglioni di polizia di 500 uomini di cui 13 aggregati alle armate tedesche che invasero la Polonia: il loro compito fu quello di radunare i prigionieri di guerra, raccogliere l'equipaggiamento abbandonato e mantenere l'ordine e questi stessi compiti furono svolti nel maggio 1940 con l'inizio della campagna in occidente.

Le cose cambiarono nel 1941 prima con l'invasione della Jugoslavia poi con l'inizio della campagna di Russia in quanto il movimento partigiano divenne la maggiore minaccia alle retrovie delle armate tedesche e le unità di polizia vi furono impegnate sempre più in modo esteso: fu una lotta dura e senza pietà da entrambe le parti; per quell'epoca erano stati creati 20 reggimenti di polizia composti da 3 battaglioni più elementi di supporto a cui più tardi si aggiungeranno compagnie anticarro, di cannoni e corazzate queste ultime dotate sia di mezzi catturati al nemico sia di mezzi dimessi dall'esercito, inoltre fu rafforzato il normale armamento della fanteria.
Per riempire i ranghi la ORPO fu autorizzata a reclutare 26.000 tedeschi e 6000 Volksdeutsche, tedeschi di nazionalità ma non di cittadinanza) oltre a uomini anziani delle classi 1901-1909. Cosicché nel 1942 erano in servizio circa 244.500 poliziotti.
Per addestrare un simile numero di uomini vennero create varie scuole di istruzione sia tecnica (mezzi corazzati), sia amministrativa mentre il sistema disciplinare fu rafforzato con la istituzione dei campi di punizione per poliziotti (straflager) condannati per reati militari non passibili di pena di morte, e di tribunali militari comuni alle SS (SS und Polizei Gerichte) dislocati nelle maggiori città.
Molti unità della polizia furono coinvolte nell'attività dei gruppi di sterminio in Russia , i tristemente noti Einsatzgruppen), ma se si esclude la partecipazione di singoli individui alle esecuzioni, in genere i poliziotti erano impiegati per circondare villaggi e luoghi delle esecuzioni o per scortare i convogli diretti ai campi di sterminio: un esempio di questo riguarda il battaglione di polizia della riserva 101 di Amburgo citato da Browning nel libro Uomini comuni.

La maggior parte dei poliziotti erano dei professionisti, frequentavano continui corsi di aggiornamento nelle varie scuole di cavalleria, della motorizzazione, le promozioni al rango più basso dei sottufficiali, il wachmeister, avveniva dopo 6 anni mentre gli ufficiali prima di essere promossi dovevano passare un esame scritto sebbene durante la guerra molte promozioni avvenivano sul campo.
L'uniforme della polizia era modellata su quella dell'esercito ma il colore caratteristico era il verde così come le mostrine e le spalline, ogni reparto o servizio aveva un suo colore distintivo (waffenfarbe) che per esempio per la polizia militare era arancione.
Ogni poliziotto aveva il suo libretto paga e una placca ovale con al centro il simbolo della polizia, tuttavia a partire dal 1943 essi furono dotati di un altro libretto paga nel quale era indicato il grado dell'esercito corrispondente ,questo per evitare di essere riconosciuti al momento della cattura dato che soprattutto i russi tendevano a giustiziare i poliziotti catturati; vennero eliminati anche altri elementi come la caratteristica gorgiera della polizia militare.

LA POLIZIA NAZISTA NELLA 2 GUERRA MONDIALE
Tracciare una storia organica e unitaria dei singoli reggimenti di polizia è difficile in quanto, salvo rare occasioni, essi non combatterono come unità organiche ma i vari battaglioni erano spesso dislocati in località diverse dello stesso fronte o addirittura su fronti diversi.
Ai fini di questo articolo si è scelto di dividerli per fronti di operazioni per avere un quadro più sintetico.
Occorre dire che la maggior parte dei reggimenti e delle unità di nuova formazione furono dislocati sul fronte orientale e in nei Balcani e, dopo la resa italiana del 1943 nel litorale adriatico, (Operazionzone Adriatisches Kustenland o OZAK), dove il movimento partigiano era più sviluppato mentre a ovest vi furono poche unità.
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Himmler, capo della Gestapo,
incontra Hermann Goering
In quelle zone il movimento partigiano si era rafforzato in seguito alle sconfitte tedesche e per quanto riguarda gli jugoslavi con la cattura di numeroso materiale abbandonato dagli italiani dopo l'8 settembre 1943.
Nella lotta antipartigiana i poliziotti tedeschi furono affiancati da numerose forze collaborazioniste (dobromanci sloveni, ustascia e unità regolare dell'esercito croato, guardia serba, cosacchi di Pannwitz a soldati di Vlassov, unità di autodifesa baltiche e ucraine, gli Schuma) e da battaglioni disciplinari dell'esercito tedesco composti da uomini condannati per reati militari a cui era stata concessa la riabilitazione al fronte: di queste unità disciplinari ne esistevano anche nell'aviazione (impiegati proprio sul confine italo- sloveno), nelle SS e nella stessa polizia come precedentemente detto.

Nel teatro operativo del litorale adriatico operarono 13 reggimenti di polizia (dal 1943 reggimenti di polizia SS). Il 1° reggimento fu formato nel 1942 a Berlino e agì principalmente in Slovenia, il 3° e il 15°, dopo aver operato in Serbia furono mandati al confine italo - sloveno mentre il 14° fu in azione principalmente tra la Stiria e la Krajina oltre che nella zona di Lubiana, invece il 20° dopo aver agito in Slovena e aver mandato un battaglione a Roma finì per essere distrutto dai russi nell'assedio di Budapest del febbraio 1945.
Il 9° reggimento era la ridenominazione del reggimento di polizia nord che, dopo aver agito sul settore settentrionale del fronte orientale alle dipendenze del gruppo di armate nord, venne mandato in Slovena, il 18° reggimento polizia SS da montagna (SS Gebirgsjager polizei regiment)erà già presente in quelle zone al momento della resa italiana dell'8 settembre 1943 e contribuì a eliminare la resistenza di residue unità italiane in collaborazione con reparti dell'esercito ed assicurare i passi di montagna vitali per i rifornimenti della armate tedesche che combattevano in Italia contro gli alleati. Fu poi mandato in Stiria per riposo mentre il suo II battaglione era sul fronte orientale (zona Danzica - Prussia occidentale) inquadrato nel 18° Corpo d'Armata da montagna. L'intero reggimento si riunì nel 1944 partecipando ai combattimenti di retroguardia per coprire la ritirata delle armate tedesche dalla Grecia e Serbia subendo forti perdite ad opera dei russi e jugoslavi e finendo per arrendersi agli alleati in Austria nel 1945.
In Italia furono presenti 4 reggimenti di polizia SS: il Bozen , il Brixen, l'Alpenvorland e lo Schlanders.

Il Bozen fu formato da italiani di etnia tedesca (sud tirolesi) della regione di Bolzano: il 1 ottobre 1943e fu dislocato tra Bolzano e Merano mentre il suo III battaglione fu quello coinvolto nell'attentato di Via Rasella a Roma che portò alla strage delle Fosse Ardeatine. Questa unità rimase a Roma fino all'arrivo degli alleati: il 4 giugno 1944, dopo di che fu utilizzato in compiti di sicurezza nelle retrovie della 14 Armata tedesca, ed all'inizio del 1945 l'intero reggimento era a Bolzano dove si arrese.
Il reggimento Alpenvorland fu formato a Belluno nel giugno 1944 con quadri di comando della ORPO ma il resto erano sud tirolesi, svolse principalmente compiti di sicurezza nella regione di Bolzano sebbene il suo I battaglione fosse mandato a Trieste dove fu distrutto.
Il reggimento Schlanders ebbe una storia diversa in quanto, pur essendo formato nell'ottobre 1944 dalla Sudtiroler Ordnungsdienst (polizia ausiliaria sud tirolese) ed impiegato di compiti di presidio tra Trento, Belluno e Vicenza, si rifiutò di prestare giuramento a Hitler e quindi mandato per punizione in Slesia dove fu distrutto dai russi; i pochi che sopravvissero si ritirarono in Boemia dove si arresero nel 1945.
La maggior parte dei reggimenti di polizia fu impiegata su fronte orientale soprattutto nei paesi baltici, in Bielorussia e in Ucraina tra le zone di Smolensk, Vitebsk, Minsk e successivamente in Polonia tra Danzica, Ratibor e Lemberg.

Il 2 reggimento fu posto nelle retrovie del Gruppo d'Armate Centro tra la Russia bianca e la Polonia sud orientale; qui partecipò ad alcune importanti operazioni antipartigiane come la Adler, la Kugelbliz nella regione di Vitebsk e la Kottbus, in prossimità
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Papa Pio XII: i nazisti avevano
progettato il suo rapimento
di Minsk. Nel 1944 fu aggregato come unità di prima linea al Gruppo da Combattimento von Gottberg nella regione di Polotsk. Dopo la sua distruzione i sopravvissuti vennero mandati nel Brandeburgo e quindi a ovest dove si arrese.
Anche il 4 reggimento fu impiegato in Polonia dove fu utilizzato contro i partigiani ma fu poi mandato in prima linea e distrutto dai sovietici. Il 6° e l'8° reggimenti servirono nella Russia meridionale tra i fiumi Don e Donetz poi si ritirarono in Ungheria e uniti ai resti della 213 divisione di sicurezza e ad elementi della divisione granatieri corazzati Brandeburg, effettuarono combattimenti di retroguardia fino ad essere distrutti nella sacca di Budapest nel febbraio 1945: qualche piccola unità riuscì a fuggire finendo coinvolta nella battaglia di Berlino
Il 10° reggimento dopo un breve periodo nella Russia meridionale andò in Slovenia, mentre l'11° finì per essere distrutto dai russi a Chelmno in Polonia nel 1944.In Curlandia e nei paesi baltici operò invece il 16° reggimento che in precedenza era stato per breve tempo nella Russia meridionale.
I reggimenti 17° e 21° furono impiegati per gran parte della loro attività nella lotta contro i partigiani polacchi partecipando alla repressione della rivolta di Varsavia nell'agosto 1944 dopo di che rimasero di guarnigione nella città distrutta fino al loro annientamento ad opera dei russi; analoga sorte subì il 23° reggimento ma nella regione di Cracovia; nei Carpazi contro i partigiani polacchi prima e poi contro i russi combatterono i reggimenti 25° e 26° .

Particolari furono i reggimenti 31, 32°, 33°, 34° e 35° in quanto costituiti da stranieri principalmente ucraini (ma con quadri di comando tedeschi) appartenenti alle unità di autodifesa (Schutzmannschaftenbattaillone o Schuma) che furono usati principalmente contro i partigiani bielorussi finendo poi per essere distrutti dai russi; il 36° reggimento era formato da baltici e prussiani orientali e agì lungo il litorale baltico; stesso discorso vale per il 37° e 38°, reggimenti che in precedenza erano stati usati per la guardia ai campi di prigionia.
Nel 1945 venne creata la 1a SS Polizei Jager Brigade (brigata cacciatori ) che venne impiegata nella battaglia di Berlino ed infine vi furono i reggimenti di polizia Sud, Nord e Centro che operarono nelle corrispondenti zone del fronte orientale.
In occidente per via della minore attività partigiana operarono pochi reggimenti di polizia e precisamente il 7° e 27° che rimasero sempre in Norvegia, il 12° in Olanda, il 14° e il 28°Todt in Francia.
Con il personale proveniente dalla polizia furono costituite due divisioni SS: la 4a Granatieri corazzati che attivata nel 1939 fu impiegata prima in Francia, poi in Grecia (dove fu coinvolta nel massacro di Larissa) e in Russia. Le prestazioni in combattimento di questa unità non furono mai esaltanti e non fu mai considerata veramente parte delle Waffen SS.
L'altra divisione fu la 35a granatieri che in realtà raggiunse gli effettivi di un reggimento e che fu attivata con personale della scuola di polizia di Dresda e della scuola allievi ufficiali delle SS di Braunschweig: l'unità fu distrutta dai russi sull'Elba.

LE FORZE AUSILIARIE DI SICUREZZA
La ORPO nelle sue attività fu affiancata da altre organizzazioni sia tedesche che straniere. Innanzitutto la polizia militare (feldgendarmerie), a cui la ORPO forniva i quadri di comando; i Feldjager, organizzazione simile alla polizia militare ma composta da soldati veterani di guerra decorati e con maggiore autorità della normale polizia, aveva il compito di creare cordoni di sicurezza dietro le unità di prima linea e raccogliere gli sbandati, raggrupparli e rimandarli al fronte. Furono costituiti tre Feldjager Korps di cui due operarono ad est e uno ad ovest.
Vi era poi la Polizia Militare Segreta GEFEPO (Geheime Feldpolizei) composta da elementi provenienti dalla Gestapo e dalla polizia criminale ed incaricata di attività di controspionaggio: esistevano unità della GEFEPO sia nell'esercito che nell'aviazione e nella marina.
Vennero create verso il 1943 15 divisioni di sicurezza che in genere erano normali divisioni di fanteria distrutte sul fronte orientale e declassate e ricostituite con personale anziano e utilizzate in compiti di sicurezza nelle retrovie; alcune di loro verranno poi nuovamente impiegate in prima linea sul finire della guerra e tutte tranne una operarono sul fronte orientale.
Sul fronte dell'est vennero create un certo numero di unità di polizia ausiliaria composte da
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Hitler con una delle sue divise
stranieri collaborazionisti come baltici, ucraini, bielorussi e cioè gli Schuma di cui si è detto, i battaglioni di polizia estoni e lettoni e altre unità minori tutte comandate da personale tedesco; in genere queste unità si comportarono nei confronti dei loro compatrioti molto più ferocemente di quanto lo fossero i tedeschi.

In Lettonia furono creati 6 reggimenti SS di polizia di frontiera incorporati insieme ad altre unità nelle tre divisioni SS composti da baltici la 15, la 19 e la 20.
Una unità particolarmente feroce fu la Brigata Kaminski composta da rinnegati russi che fu creata nella Russia centrale (regione di Lokot) nel 1942 e impiegata nella lotta ai partigiani poi nella repressione della rivolta di Varsavia del 1944 dove si macchiò di tali eccidi che le stesse SS ne chiesero lo scioglimento e il suo capo fu fucilato, mentre i resti finirono nell'esercito di Vlassov.
Una unità delle SS particolarmente nota per la sua ferocia fu la Divisione Dirlewanger che era l'unità disciplinare delle SS creata nel 1940 con criminali provenienti dai campi di concentramento da cui peraltro proveniva lo stesso capo Oskar Dirlewanger.
Nel 1940 fu denominata Sonderkommando e mandata in Polonia poi in Bielorussia contro i partigiani, ma la sua massima ferocia la espresse nella repressione della rivolta di Varsavia del 1944 dove si macchiò di numerosi eccidi

CONCLUSIONI
Dal quadro tracciato della polizia tedesca si può ricavare la visione di una organizzazione complessa e articolata che però in qualche caso era caratterizzata da reparti e enti i cui compiti spesso si sovrapponevano. Quello che però lascia una impressione più duratura è l'addestramento militare che nessun altra forza di polizia europea riceveva.

 

 
























































































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13:29 / p-link / / commenti (3)

lunedì, ottobre 25, 2004

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SCHOPENHAUER - UN IDOLO

Arthur Schopenauer nacque a Danzica il 22 febbraio 1788 da una famiglia benestante che gli consentì di accedere ad un'ottima istruzione, viaggiare molto ed apprendere diverse lingue straniere.

Il padre avrebbe voluto fare di lui il capo della sua impresa commerciale ma Arthur aveva altre inclinazioni, era interessato alle scienze umanistiche e riuscì a seguire questa sua inclinazione in modo completo solo alla morte del padre. Si trasferì a Weimar con la madre dove ella aprì un salotto letterario cge fu frequentato da illustri personalita' del tempo (Goethe, Wieland, i fratelli Schlegel...)

Si laureo' nel 1813 all'Universita' di Jena in filosofia e grazie all'eredita' paterna pote' vivere di rendita e dedicarsi interamente alla sua passione per gli studi filosofici.

Nel 1818 pubblico' la sua opera maggiore: "Il mondo come volonta' e rappresentazione"

E' morto nel 1860 senza che (se non in tarda eta') gli venissero riconosciuti i dovuti meriti. E' sepolto a Francoforte.

Cosa mi piace di Schopenhauer? Innanzitutto questa frase:

IL MONDO E' LA MIA RAPPRESENTAZIONE.

L'uomo: "Egli sa con chiara certezza di non conoscere né la terra, ma soltanto un occhio che vede un sole, e una mano che sente il contatto d’una terra; egli sa che il mondo circostante non esiste se non come rappresentazione, cioè sempre e soltanto in relazione con un altro essere, con il percipiente, con lui medesimo"

Ed ancora:

"considera ogni giornata come una vita a se stante"

"E’ l’invidia l’anima di quella tacita lega dei mediocri che prospera ovunque. "Se c’è qualcuno che eccelle fra noi, che vada ad eccellere altrove", ecco la soluzione unanime dei mediocri"

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venerdì, ottobre 22, 2004

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DEDICATO IN PARTICOLAR MODO AL MIO UOMO NERO

Da l'INDIPENDENTE di venerdì 15.10.2004, articolo di Francesco Pacifico.

Le meraviglie dei governatori di sinistra.

"ILLY, FEDERALISTA ACCENTRATORE"

"Per uno che guarda all'Euroregione, che vuole allargare i confini del Tagliamento alla Carinzia, alla Carnia e all'Istria, per uno così dovrebbe essere facile realizzare in Friuli Venezia Giulia il primo esperimento di devolution in Italia.

Prima di essere eletto governatore nel giugno 2003 per il Centrosinistra, Riccardo Illy l'ha messo al primo punto del suo programma. <<L'obiettivo>>, scrive, <<e' realizzare una Regione Federale>>. E per riuscirci <<si dovra' davvero trasferire risorse finanziarie e poteri ai comuni, senza vincoli per la destinazione d'uso (fatto salvo il rispetto dei livelli essenziali dei servizi)>>. Cioe' decentrare soldi, personale e funzioni. E dove non arrivano i Municipi saranno <<valorizzate le Provincie>>.

Nonostante avesse promesso di occuparsi della pratica gia' nei primi cento giorni del suo mandato il governatore sembra aver dimenticato i buoni propositi. Si, perche' Illy aveva un progetto di decentramento da fare impallidire Umberto Bossi.

E così, se federalismo doveva essere, meglio partire con quello fiscale. Con una legge del 1993 La Regione (che e' a statuto speciale) ha il potere di ripartire tra i vari enti i fondi provenienti dalle imposte. Nel suo programma l'ex sindaco di trieste e' andato oltre. Ha scritto che una meta' dei trasferimenti verso i comuni sarebbe stata assegnata <<secondo parametri oggettivi >> (ampiezza o popolazione) mentre l'altra meta' << in proporzione al gettito fiscale del territorio >>. Chi paga piu' tasse riceve piu' finanziamenti.

Invece gli amministratori friulani hanno dovuto constatare che per il 2004 non sarebbe cambiato niente..

Si giustifica l'assessore alle Autonomie Locali, Franco Iacob: << Le stime sull'Irpef riscossa che Tesoreria Generale dello Stato ci ha fornito, erano aggiornate al 2001 >>. Isidoro Gottardo, capogruppo regionale di Forza Italia, sospetta che con la riforma <<Illy sarebbe stato costretto a dare meno soldi a quei comuni guidati dal centrosinistra che da anni chiudono sempre i bilanci in rosso>>.

Langue perfino la riforma per decentrare funzioni e risorse agli enti minori. La bozza presentata nei mesi scorsi al Consiglio delle Autonomie, nel quale presiedono i sindaci piu' rappresentativi ed i presidenti delle Province, e' stata rimandata al mittente. E la giunta non ha fatto una piega perche' in quel consesso ci sono per lo piu' esponenti del centrosinistra oltre a Sergio Ceccotti, primo cittadino di Udine e transfuga leghista, maggiore alleato di Illy nel mondo friulano.

[......]

Con il suo predecessore Illy si e' scontrato con il suo successore anche per la scelta del presidente dell'autorita' portuale. La legge nazionale prevede che la Regione debba solo ratificare il nome deciso dagli enti locali competenti. I quali hanno optato all'inizio del 2004 per Marina Monassi. Ma il governatore si dimentica di firmare l'apposito decreto costringendo il Ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi a fare d'imperio la nomina.

Illy pero' si fa una controlegge regionale per attribuirsi il potere di designazione. La vicenda finisce alla Corte Costituzionale che da' ragione al Governo.

[....]

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mercoledì, ottobre 20, 2004

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SEMPRE A PROPOSITO DI GAY

Tratto da LIBERO del 14.10.2004, articolo di Maurizio Stefanini

In questo articolo di Stefanini che vi consiglio di andarvi a leggere sul sito di Libero (www.libero-news.it ) il giornalista, sull'onda della polemica scatenatasi a seguito delle dichiarazioni (infelici) legittime del ministro Tremaglia, fa notare che"la sinistra italiana (o itastronBEEP o sinistronBEEP)insieme a qualche "libero" pensatore (mah!)"attacca chi offende gli omosessuali ma non si scaglia contro chi li omprigiona e li uccide"

C'e' da chiedersi come mai??? La mia risposta e' la seguente: la nostra sinistronBEEP si diletta a difendere cause che le paiono buone e giuste in vista delle elezioni del 2006 ed ogni cosa o fatto che possa gettare discredito sulla coalizione del Polo viene usato e strumentalizzato al fine di garantirsi quei 4 voti in piu' che alla fine non prendera' neppure.

Stefanini nel suo articolo fa una bella lista di atti di violenza contro gli omosessuali proprio in quei paesi islamici che certi sonistronBEEP amano tanto difendere.

Qualche esempio:

Egitto:" Mubarak ha mandato in galera, negli ultimi tre anni una cinquantina di gay. Mubarak e' un esponente di quelmondo islamico laico e moderato teoricamente contrapposto ai Taleban, che i gay li giustiziano facendo crollare loro addosso un muro."

Arabia Saudita: qua la pena e' decisamente in stile "coranico" (pret a porter autunno inverno 2004-2005) "Si amputano loro mani e piedi"

Iran: "dal 1979 gli omosessuali giustiziati sono stati oltre 4.000"

Palestina (tanto a cuore alla sinistronBEEP): "se i gay vengono scoperti vengono cacciati di casa, pestati, imprigionati. Molti fuggono (UDITE UDITE!!!!) in Israele"

Zimbabwe: "Mugabe [....] definisce i gay [...] ha imposto una legislazione antigay durissima"

Nigeria, India: "hanno legislazioni particolarmente repressive contro i gay"

E DULCIS IN FUNDO:

tre fantastici persecutori di omosessuali, FIDEL CASTRO , CHE GUEVARA, STALIN

Che Guevara "fu un violento omofobo, sostenitore della costruzione di campi di concentramento contro un vizio ".

Stalin "l'articolo 121 del codice penale puniva l'omosessualita' come reato e spedì al Gulag oltre 50.000 persone"

Signori di una certa sinistra, fate schifo. Le vostre parole contro il ministro Tremaglia, a difesa di una comunita' gay che certo si sara' indignata di essere difesa da voi, sono per me come la bava che esce dalle lumache: viscida, repellente e del tutto inutile.

Continuando in questo tipo di "campagna elettorale" non andrete troppo lontano perche' si capisce benissimo quello che state facendo. Non siete paladini di nulla, siete solo una squallida Armata Brancaleone alla ricerca di qualche risicato consenso che non otterrete in questo modo.

La comunita' gay non e' fatta di "froci senza palle". La comunita' gay e' fatta di individui intelligenti e dotati di raziocinio che sa distinguere tra vere lotte sostenute per difendere una causa e parole vuote di contenuto buttate al vento per un fine ultimo gretto e meschino.

Mi fate schifo.

Per concludere, sempre da Libero di giovedì 14.10.2004, a sostegno della mia tesi per cui la comunita' gay non e' composta di imbecilli (mentre voi forse pensate di si se credevate di comprarveli con dichiarazioni di guerra rivolte al ministro Tremaglia ed alla destra che lo sostiene politicamente.....politicamente, bada bene, non per certe idee espresse male...) viene riportato il commento del signor Scalise, giornalista dichiaratamente gay, che va in soccorso del ministro Tremaglia con queste parole:

"Culattoni? Il termine usato da Tremaglia e' un po' dialettale. Poteva sceglierne uno migliore, ma in fondo chi se ne frega [.....]non perdiamoci in polemiche inutili, ognuno ha diritto di dire quello che vuole e di sentirsi rispondere di conseguenza. Non mi scandalizzano affatto le parole di Tremaglia Poteva risparmiarsele ma e' molto peggio il putiferio che e' scoppiato dopo: lui che dice "culattoni", gli altri che gli dicono "fascista"...e intanto i nazisti islamici avanzano. Mi spaventano di piu' loro."

Quest'uomo mi piace. E' il massimo della liberalita', del savoir faire (e dire aggiungerei) e soprattutto una persona che non da' importanza alle cavolate.

Grande Scalise! Sarai pure un finocchio (così dici tu stesso di voler essere chiamato) ma sei un finocchio coi contro coJoni. Ce ne fossero di "veri uomini" così.

post di V.
12:13 / p-link / / commenti (19)

lunedì, ottobre 18, 2004

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Per F.

NON POSSO

"Non posso guardare altri occhi

se non i tuoi,

ne' toccare altre mani

che non abbiano la forza delle tue,

ne' sentire altra voce

che non sia composta dalle dolci melodie che compongono la tua.

 

Non posso sfiorare altre labbra

se non le tue,

ne' accarezzare altre gote

che non abbiano la morbidezza delle tue,

ne' conoscere altra anima

che non sia la stessa sulla quale ogni notte, quando torno a te, appoggio tutti i miei desideri."

(M.D.C.)

 

post di V.
21:18 / p-link / / commenti (10)

lunedì, ottobre 18, 2004

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I've got the blues, for you...

Love In Vain - By R. Johnson - Adaptation and new words by Jagger/Richards

Well, I followed her to the station with a suitcase in my hand,

Yeah, I followed her to the station with a suitcase in my hand,

Well, it's hard to tell hard to tell, it's hard to tell, but all true love's in vain.

When the train come in the station I looked her in the eye,

Well, the train come in the station I looked her in the eye,

Well, I felt so sad and lonesome that I could not help but cry.

When the train left the station it had two lights on behind,

Yeah, the train left the station it had two lights on behind,

Yeah, the train left the station it had two lights on behind,

Well, the blue light was my baby and the red light was my mind.

All my love's in vain.

All, all my love's in vain.

post di Masterofpuppets
16:01 / p-link / / commenti (5)

venerdì, ottobre 15, 2004

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BUON FINE SETTIMANA A TUTTI!

Parto per un lungo weekend in compagnia dell'amore e cosa puo' esserci di piu' bello al mondo?

Come sempre disabilito i commenti e questo perche' c'e' gente scema che invece di confrontarsi in modo sereno scrive oscenita' (e non mi riferisco a Sear, prima che se la prenda...ma a quei coglioni che lasciano commenti pesanti che vanno sul personale....commenti che non c'entrano nulla con i post ma che vogliono essere offensivi e lesivi verso la mia persona). I commenti saranno di nuovo aperti lunedì 18 ottobre.

Sono talmente felice che vi auguro di passare il fine settimana piu' bello dell'anno (che sta per volgere al termine, manca poco). Anche ai miei "estimatori" di sempre, quelli che mi danno dell'idiota, della sottosviluppata cerebrale, insomma, i miei estimatori piu' fedeli, da Sear alla Mastamma al completo, a Mark e tutti gli anonimi.

A quelli che invece mi vogliono bene o nutrono anche solo un senso vago di simpatia per me mando tanti baci virtuali ed auguro un fine settimana carico di belle cose e perche' no? Di fortuna.

Volo verso l'amore.

A lunedì.

 

post di V.
10:46 / p-link / / commenti (1)

giovedì, ottobre 14, 2004

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Eh no eh! Culattoni no!

Si fa un gran parlare, dopo la sparata di Tremaglia, del gergo volgare dallo stesso usato per definire una categoria di persone con gusti sessuali diversi dalla eterosessualita'.

Scandalo!!!! Il ministro ha usato la parola CULATTONI!!!!!

Apriti cielo e spalancati terra...o spalancati cielo e apriti terra...insomma...un casino.

Chiediamoci perche'.

Perche'?

Perche' e' notoriamente usata in senso dispregiativo come finocchi, checche, froci e chi piu' ne ha piu' ne metta (anzi mettetene che mi incuriosisce sapere come vengono chiamati gli omosex in varie zone d'Italia....ah! me n'e' venuta in mente un'altra, Napoli: RICCHIONI...favolosa). A parte che CULATTONI e' in disuso da secoli e sentirla mi fa sorridere piu' che ridere, perche' si e' levato un tale polverone da chi di questa parola non e' destinatario (sinistroidi di varie forme e genere ed una Mussolini che se fossi in lei mi vergognerei anche ad uscire di casa) mentre dai legittimi destinatari non si e' udito nulla se non qualche (per ora) flebile segno di protesta?

Forse perche' la solita sinistra non puo' fare a meno di "cavalcare" l'onda di indignazione che si e' levata dai media prima di tutto? Da quei "grandi" (mah!) giornalisti per nulla faziosi che hanno visto un'ottima possibilita', servita su piatto d'argento dall'infelice Tremaglia, di segnare un bel goal a porta vuota tra i pali della formazione del centro destra?

Ao', non ve ne lasciate sfuggire una eh?

Dei seri professionisti della politica da una parte e dei mass media dall'altra.

E i signori dell'Arcigay che dicono? Si, si indignano e giustamente. Non hanno pero' sollevato un caso nazionale perche' i signori omosessuali hanno forse lasciato la cosa dove doveva rimanere, hanno avuto pena per l'infelice ministro Tremaglia e le sue uscite fuori luogo e prive di gusto.

Ed hanno fatto bene a non farsi coinvolgere dalla polemica, almeno per ora sembra e pare.

Invece certa sinistra l'occasione non se l'e' lasciata sfuggire per cui: Tremaglia fa parte del governo, fa una dichiarazione PERSONALE di un certo tenore, se ne chiedono le dimissioni.

In linea di partito.

Fantastico.

E Prodi quando si leva dai coglioni allora? Lui e la sua "resistenza irachena"???

post di V.
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mercoledì, ottobre 13, 2004

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COSA HANNO RIASCOLTATO LE MIE ORECCHIE STASERA (chi la conosce?)

LOOK WHAT YOU'VE DONE TO ME
Boz Scaggs

Hope they never end this song
This could take us all night long
I looked at the moon and I felt blue
Then I looked again and I saw you
Eyes like fire in the night
Bridges burning with their light
Now I want to spend the whole night through
And Honey, Yes, I'd like to spend it all on you

Love, look what you've done to me
Never thought I'd fall again so easily
Oh, love, you wouldn't lie to me
Leading me to feel this way.....

They might fade and turn to stone
Let's get crazy all alone
Hold me closer than you'd ever dare
Close your eyes and I'll be there
After all is said and done
After all you are the one
Take me up your stairs and through the door
Take me where we don't care anymore.....

Love, look what you've done to me
Never thought I'd fall again so easily
Oh, love, you wouldn't lie to me ...would you
Leading me to feel this way.....

Love, look what you've done to me
Never thought I'd fall again so easily
Oh, love, you wouldn't lie to me
Leading me to feel this way.....




































post di V.
22:39 / p-link / / commenti (10)

mercoledì, ottobre 13, 2004

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PACIFINTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

post di V.
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mercoledì, ottobre 13, 2004

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Ha ragione Tremaglia,ma ha esagerato: l'Europa e' in mano ad un manipolo di smidollati che definire gay e' un'offesa per i gay.

da www.corriere.it

Tremaglia attacca i gay. E' bufera
Il ministro di An difende Buttiglione: gli omosessuali sono in maggioranza in Europa. Insorge l'opposizione: «Si dimetta»
ROMA - «Purtroppo Buttiglione ha perso. Povera Europa: i culattoni sono in maggioranza». Firmato, su carta intestata del ministero, Mirko Tremaglia, voce storica di An e ministro amatissimo per gli Italiani nel Mondo. Se c'era una maniera meno politically correct per difendere Rocco Buttiglione, sfiduciato dall'Europarlamento e in verità subito reintegrato dal presidente Barroso, Tremaglia l'ha trovata. E subito si è scatenata la bufera politica. Con l'opposizione all'attacco che chiede al ministro di dimettersi e di chiedere scusa per affermazioni «discriminatorie e offensive».

Tremaglia sei il mio nuovo mito, così totalmente, divinamente, bellamente e sfacciatamente POLITICALLY INCORRECT! Un po' di brividi lungo le spine dorsali di questi smidollati!

Finalmente un po' di sano anti conformismo in questi giorni in cui si discute anche solo in via teorica di dare la possibilita' a coppie omosessuali di convolare a giuste nozze!

Tutti buonisti, pacifisti, perbenisti...ma che e' questo??? Un virus??? Il virus dell'ISTA???

Allora io sono ANTIGAYISTA e per uno stato morale che difende la famiglia, si, ma quella tradizionale, NORMALE! Che odio eh?? La parola normale......tutti a dire "Si ma che cos'e' la normalita'???" La normalita' non e' certo essere omosessuali. La normalita' in un rapporto di coppia e' data prima di tutto dalla capacita' di riprodursi.

Sorvoliamo sulla capacita' di riprodursi degli omosessuali.

Ai quali peraltro riconoscerei dei diritti civili e legali in quanto coppie di fatto. Ci mancherebbe. L'attuale regolamentazione della convivenza e delle coppie di fatto puo' non essere sufficiente per regolare i rapporti legali all'interno di una coppia omosessuale anche se basterebbe aguzzare un po' l'ingegno ed affidarsi alla contrattazione privata per sistemare situazioni tipo eredita', usufrutto, casa comune ecc.

Certo rimangono esclusi rapporti particolari e quindi diritti particolari che si hanno in caso di coppie tradizionali eterosessuali tipo la successione al diritto di percepire la pensione del coniuge che e' deceduto.

Farei una bella legge dello Stato studiata ad hoc che regolamenti i rapporti fra coppie omosessuali e magari istituirei una sorta di registro comunale (come quello per i matrimoni civili) dove le coppie omosessuali che decidono di convivere in modo stabile possono dichiararlo per iscritto (e quindi assumersi diritti e doveri) di fronte all'ufficiale di Stato Civile.

Ma istituzionalizzare i matrimoni omosessuali...no, mai!

Consentire l'adozione??? Siamo matti????

E non sono cattolica. Ritengo solo che lo Stato non debba istituzionalizzare dei comportamenti che non sono normali.

Ed ora venitemi a dire qualsiasi puttanata sulla normalita' che da un orecchio mi entra e dall'altro mi esce.

Per cui, FORZA TREMAGLIA!!!! Nella cavolata gigante che hai sparato, fuori luogo rispetto alla bufera europea, trovo pero' una grande voglia di politically INCORRECT che in questi tempi fa molto comodo!


post di V.
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martedì, ottobre 12, 2004

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VE LI RICORDATE QUESTI?

Erano i soggetti di LOVE IS, anni '70.....le elementari.....erano figurine se non sbaglio...aiutatemi a ricordare...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

post di V.
17:31 / p-link / / commenti (50)

martedì, ottobre 12, 2004

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LA TURCHIA IN EUROPA?? NON FATEMI RIDERE, QUELLA NON E' EUROPA!

Non e' possibile. Ormai lo vivo come un incubo. La Turchia in Europa! E pensare che se ne dibatte in ogni dove in modo possibilistico, quasi certo.

Oltre a nutrire uno "sconsiderato" disprezzo per tutto cio' che gravita intorno al mondo islamico (Turchia= paese islamico, ricordate) vorrei far presente che mai e poi mai la Turchia ha fatto parte dell'Europa se non ne e' stata addirittura antagonista, senza neppure dover andare troppo indietro nei secoli dei secoli, amen.

Signori che fate l'Europa, ve ne prego, MEDITATE.

Cosa significherebbe far entrare la Turchia nell'Unione Europea? Prima di tutto significherebbe aprire le porte  ad una cultura, una storia ed una tradizione religiosa che con la "vecchia Europa" non ha nulla a che vedere. Se non sbaglio il principio unificatore degli Stati Europei e' proprio quello della comunanza di storia, di cultura, di ceppo. La Turchia ne e' fuori a priori.

Per non parlare della storia economica ed attuale della Turchia: cosa significherebbe per l'Europa se non un impoverimento a favore turco.? Sarebbe uno scambio a senso unico nel quale a guadagnarci sarebbe solo la Turchia.

Gli Stati Uniti premono per l'ingresso, molti Stati dell'Unione premono per l'ingresso. Io premo perche' venga fatto un referendum con il quale siano i cittadini europei a decidere su questa particolarissima annessione.

Personalmente ho gia' fortissime riserve sull'utilita' dell'Unione Europea. Ancora di piu' me ne sono sorte con l'annessione di paesi che giudico "etranei" al concetto originario di EUROPA.

La Turchia? No, vi prego. Abbiamo 10 anni per evitare questo ulteriore errore "europeo"

post di V.
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martedì, ottobre 12, 2004

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LETTERE

Questa lettera circola da qualche tempo. L'avevo gia' letta tempo fa su un sito (non ricordo quale). Adesso mi sta arrivando da piu' persone via e-mail, segno che un po' di intelligenza e coscienza si sta diffondendo. Idem per cui mi pare anche giusto darne pubblicazione.

Milano 11 settembre '04

Sabato pomeriggio 11 settembre 2004 di fronte a casa mia c'è una specie di moschea o meglio,
c'è un palazzo dove vivono praticamente solo islamici che si sono ricavati una stanza adibita
alle preghiere, sono tutti vestiti di bianco, festeggiano... già festeggiano l'11 settembre, loro di solito
non si trovano mai al sabato ma al venerdì quindi questo è un giorno particolare stanno festeggiando
la caduta delle torri gemelle, festeggiano la strage che è ancora viva nei miei occhi e in quelli di chiunque.
Una statistica ha rilevato che chiunque intervistato ad oggi ricorda perfettamente dov'era e cosa
stava facendo l'11 settembre 2001 nel momento preciso in cui cadevano le due torri...
significativo di quanto siamo rimasti traumatizzati.
Loro festeggiano...
Ma questi non dovrebbero essere gli islamici moderati? Quelli che non sono terroristi e vogliono
integrarsi, quelli che non sono qua per toglierci la nostra libertà ma per condividerla?
Cazzate, cazzate, cazzate
Non sono terroristi perché non hanno il coraggio dei loro compagni kamikaze ma approvano
in tutto e per tutto le loro scelte, i sequestri, le stragi di bambini tutto quanto sia possibile
per far capire all'europa che stiamo cadendo sotto una dittatura peggiore di quella che l'Italia
abbia mai subito.
Vi leggo quello che scrivono loro: le donne europee sono una vergogna! Devono essere rieducate
Le donne islamiche non sono istruite, non lavorano, il loro unico compito è fare figli...
sono considerate alla stregua di animali, forse peggio, vengono pure picchiate.
Faccio l'anestesista e vedo tantissime donne partorire, ultimamente la maggior parte sono
appunto islamiche, i loro mariti non entrano in sala parto, non è consentito dalla loro religione
e anche di fronte alla nostra richiesta di aiuto almeno per tradurre si RIFIUTANO se deve morire
è Allah a volerlo.... per cui queste povere ragazze (anche se non fanno niente per cambiare la situazione)
non capiscono una parola d'italiano, soffrono come cagne, gli diciamo di spingere e non capiscono,
di muoversi, di camminare, di fermarsi e non capiscono, la situazione si complica e facciamo il cesareo
praticamente sempre. Fanno figli a raffica, devono doppiarci nel giro di una generazione,
se continua così ci riusciranno... una volta in minoranza non potremo più ribellarci, porteremo il burka,
toglieremo i crocifissi e la nostra libertà sarà perduta definitivamente....
I nostri politici non affrontano il problema, intimoriti anche loro come tutti noi da questa gente
che non ha paura di morire, non ha paura di battersi e soprattutto ha un piano ben preciso.
Dimostriamo almeno al nostro governo, allo stato, a chi ha il potere di bloccare questa situazione
che noi LO VOGLIAMO, vogliamo lottare per riavere la nostra Italia, la nostra libertà,
per poter mandare i nostri bambini a scuola senza doverli ritirare perché la classe è frequentata
da troppi extracomunitari che non parlano italiano e rallentano per non dire bloccano il
programma dei nostri bambini.... Per cui non ci resta che pagare le scuole pubbliche per loro
e ri pagare le scuole private per i nostri figli.
Troppo ingiusto...
Dobbiamo bloccare questa situazione, bloccare gli sbarchi di extra comunitari, centinaia al giorno
e adottare un comportamento meno moderato meno pacifista con gli islamici,
perché loro per primi sono razzisti con noi, loro vogliono cambiarci...
Dobbiamo togliere le bandiere della pace e appendere la bandiera dell'italia alle nostre case!
UN MESSAGGIO CHE ARRIVERA' DRITTO AGLI OCCHI DEL NOSTRO GOVERNO una bandiera simbolo di libertà,
della nostra patria e della fiducia che dobbiamo per forza avere nel nostro governo affinché le cose cambino.

Io l'ho già fatto...
















































post di V.
08:15 / p-link / / commenti (16)

lunedì, ottobre 11, 2004

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MR. CROWLEY

A grande richiesta, dedicata a tutti i fans di OZZY!!! Get fu*&%n' crazy, men!!!

Consiglio di sentire anche la versione con Zakk alla chitarra, che è riuscito egregiamente a infondere nella musica di Randy la potenza che caraterizza il proprio stile chitarristico...

Una canzone che amo suonare...

Ozzy

Mr. Crowley, what went on in your head
Mr. Crowley, did you talk with the dead
Your life style to me seemed so tragic
With the thrill of it all
You fooled all the people with magic
You waited on Satan's call


Mr. Charming, did you think you were pure
Mr. Alarming, in nocturnal rapport
Uncovering things that were sacred manifest on this Earth
Conceived in the eye of a secret
And they scattered the afterbirth


(solo)


Mr. Crowley, won't you ride my white horse
Mr. Crowley, it's symbolic of course
Approaching a time that is classic
I hear maidens call
Approaching a time that is drastic
Standing with their backs to the wall


Was it polemically sent
l wanna know what you meant
I wanna know
I wanna know what you meant

(solo)






















post di Masterofpuppets
10:57 / p-link / / commenti (9)

lunedì, ottobre 11, 2004

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E' morto SUPERMAN, al secolo Christopher Reeve.

Un grande uomo di coraggio.

Ciao Clark! Sei stato l'eroe dei miei sogni di bambina.

post di V.
10:25 / p-link / / commenti (3)

domenica, ottobre 10, 2004

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Non moriro' musulmana ne' tanto meno comunista.

Antikomunista docet

 

post di V.
22:14 / p-link / / commenti (5)

domenica, ottobre 10, 2004

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http://sorvegliatospeciale.splinder.com

 

post di V.
22:01 / p-link / / commenti (9)

domenica, ottobre 10, 2004

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ALISTAIR CROWLEY

Qualcuno mi ha chiesto di lui, come una conferma. E' esistito, ovviamente.

E' questo qua sotto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Satanista, principalmente, uomo di magia nera al quale sono attribuite un certo numero di "nefandezze"

Il suo credo, qua sotto.

lo condivido in tutto e per tutto.

Ma non sono satanista e odio la magia nera. Considero maghi e satanisti dei fuori di mente.

Tuttavia Alistair scrisse qualcosa che non posso NON condividere:

Non c'è altro Dio che l'uomo.
1.L'uomo ha diritto di vivere secondo la sua stessa legge:
di vivere come vuole
di lavorare come vuole
di giocare come vuole
di riposare come vuole
di morire come e quando vuole.
2.L'uomo ha diritto di mangiare quello che vuole
di bere quello che vuole
di stare dove vuole
di muoversi come vuole sulla faccia della terra.
3.L'uomo ha diritto di pensare quello che vuole;
di dire quello che vuole
di scrivere quello che vuole
di disegnare, dipingere, scolpire, e così via, modellare , costruire come vuole
di vestirsi come vuole.
4.L'uomo ha diritto di amare come vuole
5.L'uomo ha diritto di uccidere coloro che volessero negargli questi diritti

(forse l'ultimo e' quello che condivido meno....)

Foto "rubata" da http://www.capurromrc.it/devil/738alistair.html



















post di V.
19:53 / p-link / / commenti (37)

sabato, ottobre 09, 2004

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DEDICATO A CHI, COME ME, E' APPASSIONATO DI STORIA ED ARCHEOLOGIA
 
SCOPERTO IL MAUSOLEO DEL LEGGENDARIO GENGIS KHAN Il mausoleo di Gengis Khan, il leggendario conquistatore mongolo, è stato riportato alla luce da un team di archeologi giapponesi e mongoli, guidati dal professor Noriyuki Shiraishi. Le rovine del palazzo, che si trovano a 250 chilometri a sud-est di Ulan Bator, risalgono al 13esimo secolo e si estendono su 600 mila metri quadri. Nel sito sono state rinvenuti i resti di mucche e cavalli che sarebbero stati sacrificati nel corso della cerimonia funebre in onore di Gengis Khan, morto nell'anno 1227. Gli archeologi hanno anche scoperto orecchini ed altri preziosi decorati con disegni di dragoni. "Abbiamo concluso che si tratta del mausoleo per via di documenti storici secondo i quali una simile cerimonia funebre ebbe luogo proprio per celebrare la morte del terribile condottiero", ha detto il professore Shiraishi, aggiungendo: "Stando ai preziosi documenti di cui siamo in possesso, la tomba di Gengis Khan si troverebbe in un raggio di 12 km dal mausoleo". Ora l'equipe archeologica attende l'autorizzazione del governo mongolo per proseguire gli scavi che sino al 2007 sono limitati al sito del palazzo (Foto AFP)
www.corriere.it

post di V.
11:01 / p-link / / commenti (70)

sabato, ottobre 09, 2004

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I TUOI OCCHI SONO FUOCHI

(per F.)

I tuoi occhi sono fuochi e l'anima mia pece e resina.

Allontanati da me, fuggi, prima che io m'accenda e arda.

Sono un violino con tutte le canzoni nella sua cassa,

tu puoi farlo suonare, come vuoi, quanto vuoi!

 

Allontanati, ritorna a me! Voglio ardere, voglio pace.

Son desiderio, nostalgia al limite tra autunno e primavera;

tese son tutte le corde, e tu lasciale cantare, ebbre e folli

i miei anni d'amore, per un'ultima meravigliosa canzone.

 

Ritorna, fuggi da me! Come sera autunnale lasciaci ardere;

la gioia della bufera pervade il vessillo di sangue e oro

finche' sia quiete e scorga nel meriggio svanire i tuoi passi,

tu, ultima compagna della mia giovinezza ardente.

 

Erik Axel Karlfeldt (1864-1931)

post di V.
10:52 / p-link / / commenti (1)

venerdì, ottobre 08, 2004

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MITROKHIN, 1999.

COMPAGNI!!!!! PENSAVATE D'AVER INSABBIATO BENE EH?????

UN LUNGIMIRANTE DI NOME GUZZANTI INVECE HA DECISO DI VEDERCI CHIARO

E mai come oggi torna d'attualita' la di allora vignetta del mitico Forattini.

SINISTRA PACCIUGONA!!!!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

post di V.
13:25 / p-link / / commenti (60)

giovedì, ottobre 07, 2004

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PER LA SERIE "PERSONALE CROCIATA CONTRO L'ISLAM"

Trasmettiamo ora la seconda puntata di "Te lo avevo gia' detto"

Meno male che gia' da anni c'e' chi tuona contro l'illiberale Islam e meno male che c'e' anche qualcuno che non si conforma al finto pacifismo e al "Volemose bene" a tutti i costi e dice le cose come stanno, andando contro corrente e scrivendo un articolo degno di nota e di divulgazione.

Ruggero Guarini scrive un articolo dal titolo:

"Voltaire aveva capito tutto <<Islam incivile>>

Poveri Islamici. Sono infatti proprio loro le vere vittime dell'Islam. Che e' stato inventato per fare di ognuno di loro un terrificante impasto di invidia, rancore, ferocia, paura, presunzione e superstizione. E che pare orrendo sia nella sua versione radicale, che e' un'infamia manifesta, sia nella sua versione moderata, che essendo comunque basata su un libro iniquo e' anch'essa un obbrobrio.

Queste affermazioni susciteranno lo sdegno di molti intellos di oggi. Ma di nessun nostro pensatore serio di ieri. Non certo, per esempio, di Voltaire, che colse l'essenza sanguinaria e superstiziosa della religione musulmana osservando che insegna ai suoi fedeli a credere di meritare il cielo scannando il prossimo. E nemmeno di Schopenhauer che affermo' che nel Corano non si trova <<nemmeno un pensiero di valore>>.

E meno che mai di Jacob Burckhardt che traccio' questo ritratto del profeta <<Maometto e' fanatico all'estremo, ogni liberta' in materia di religione lo riempie di sacro furore e questa e' la sua forza principale. Il suo fanatismo e' quello di un semplificatore radicale e come tale del tutto genuino. Era un fanatismo della specie piu' tenace, la furia dottrinaria e la sua vittoria fu una delle piu' grandi vittorie del dottrinarismo e della banalita'>>

Anche oggi del resto non manca, In questo Occidente che armate di vanagloriosi sofisti vorrebbero ormai per spacciato, qualche raro cervello lucido che osa dare all'Islam quel che gli spetta.

E una delle pagine piu' penetranti che siano mai state scritte sull'argomento la dobbiamo ad un geniale antropologo del nostro tempo, che ormai pentito di certe sue giovanili illusioni sull'Islam, così aveva descritto l'influsso funesto sul corso della storia universale <<Oggi io contemplo l'India attraverso l'Islam. Quella di Budda, prima di Maometto, il quale, per me europeo e perche' europeo, si erge fra la nostra riflessione e le dottrine che gli sono piu' vicine, come un villano che impedisce un girotondo in cui le mani, predestinate ad allacciarsi, dell'Oriente e dell'Occidente, siano state da lui disgiunte. Imponendosi fra il Buddismo ed il Cristianesimo ha impedito all'Occidente di prestarsi a quella lenta osmosi con il buddismo che ci avrebbe cristianizzati ancora di piu'..e in un senso tanto piu' cristiano in quanto saremmo risaliti al di la' dello stesso cristianesimo>>

Parola di Claude Levi-Strauss, in quella sua straordinaria autobiografia intellettuale che e' TRISTI TROPICI"

Da l'INDIPENDENTE in edicola oggi, 07.10.2004

post di V.
15:36 / p-link / / commenti (69)

mercoledì, ottobre 06, 2004

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Il tuo commento, Guido, vale un post, grazie

Scusa V. Ma questo post (un po' lungo) è per gente come Sear, gente che non vuole sentire la verità. E' uno stralcio dell'intervista rilasciata dall'inviato del Tg5 Toni Capuozzo a Libero. Consiglio a Sear di comprarsi il giornale, magari può imparare qualcosa.

LA VERITÀ SULL’IRAQ E L’IMBROGLIO DEI PACIFISTI di MATTIA FELTRI
«Sento spesso altri giornalisti parlare di “resistenza irachena”. Anche giornalisti del Tg1, il servizio pubblico per eccellenza. Ma io in Iraq ho visto altri resistenti. Chi ha fatto la resistenza, in Iraq, è Fabrizio Quattrocchi. È per questo che non ci hanno mai mostrato il video della sua esecuzione: perché lui, morendo, ha fatto la resistenza. Quello scatto di orgoglio, quel gesto di ribellione, quel saper affrontare la morte dignitosamente erano una sconfitta per i suoi boia. I terroristi vogliono sempre esibirci codardi e piagnucolosi, meschinamente attaccati alla vita. Quattrocchi li ha annichiliti, ha fatto la resistenza, li ha battuti». Toni Capuozzo, 56 anni, inviato del Tg5, da mesi racconta una guerra diversa da quella raccontata dalla Rai e da gran parte dei giornali. Nella sua trasmissione, “Terra”, se la prende con il pacifismo, svela le zone d’ombra di un “Ponte per...”, denuncia la cecità e la cedevolezza occidenta - le, ricorda la condizione delle donne, dei civili. Rifiuta il concetto di resistenza applicato non soltanto al terrorismo stragista, ma anche alle bande armate in guerra con gli americani. A Libero ha spiegato il perché: «Perché io sono un uomo di sinistra. Non ho mai nascosto né rinnegato le mie origini, la mia attività in Lotta continua. Per me la Resistenza è un’altra cosa. In Iraq non esiste un’attività di resistenza». Che cosa c’è? «Un terrorismo straniero, quello di Al Zarqawi per intenderci, che ha messo radici in un terreno fertile; e un terrorismo costituito da ciò che resta del vecchio regime di Saddam. È un terrorismo che funziona. Se ammazzano gli interpreti perché lavorano per gli americani, la gente non fa più l’interprete. Poi ci sono bande armate - io le chiamerei bande di ribelli, di insorti - che non rapiscono e non mettono le autobombe, ma si oppongono con la guerriglia alla presenza degli amer icani». Considerano gli americani invasori. Non uccidono i civili. Tecnicamente sono resistenti. «No, non lo sono. Sono conservatori, sono prevaricatori, vogliono le donne sottomesse, rifiutano l’idea di un Iraq democratico. Vogliono essere la nuova oligarchia dittator iale». Dunque solo Quattrocchi è un resistente? «Lui. I dodici nepalesi che aspettavano coraggiosamente e in silenzio la pallottola alla nuca".

Guido Vero
 






post di V.
15:59 / p-link / / commenti (104)

mercoledì, ottobre 06, 2004

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Articolo pubblicato da FORZA NUOVA (www.forzanuovapicena.org)  in periodi NON SOSPETTI che riassume in maniera egregia il mio pensiero.

DIAMO VOCE A CHI ESCE FUORI DAL CORO

Una delle maggiori contraddizioni dell'attuale sistema politico repubblicano, nonchè del suo ordinamento giuridico è la presenza di leggi e norme costituzionali liberticide e dichiaratamente concepite contro la destra parlamentare e non, e le sue frange più movimentiste. Queste disposizioni mostrano nella loro drammaticità le contraddizioni di un sistema che pur dichiarandosi liberal-democratico, in realtà non lo è, in quanto le libertà e i diritti sono riconosciuti solo agli omologati e a coloro i quali si subordinano al "regime". L'articolo 13 della Costituzione sancisce la libertà personale, il 18 la libertà d'associazione, il 21 la libertà di manifestazione del pensiero, il 49 la libertà di organizzazione partitica; nonostante ciò ciascuna di queste disposizioni si è rivelata una" imago sine re", ed è stata quotidianamente smentita dalla prassi giudiziaria, politica ma anche legislativa. Tuttora nel nostro paese che si dichiara pomposamente "democratico e antifascista" si è puniti e perseguitati per reati politici e ideologici, come nell'Urss dei gulag di Stalin, con la sola differenza che la repressione viene mascherata con l'identificazione in una fittizia giustizia, che non è altro che la dittatura della maggioranza (anzi di una minoranza) sul popolo italiano e sui suoi cittadini. Quest'opera legislativa è stata accompagnata nel corso dei decenni da una politica di mistificazione storica e terrorismo psicologico sulla popolazione, inculcando nelle nuove generazioni falsi ideologici e iniqui luoghi comuni. Sovente queste leggi si sono presentate con la qualifica di "antifasciste", aggettivo che è stato utilizzato anche da forze antinazionali e singoli, per legittimarsi sulla scena politica e far carriera e successo. Attraverso di esse gli oppositori politici accusati di essere "fascisti" o "razzisti" sono stati perseguitati e messi nell'impossibilità di svolgere un'esistenza normale. Tra queste legge la più odiosa è sicuramente il decreto legge 122 del 1993, tristemente noto come legge Mancino, o per essere più corretti Legge Modigliani . Una legge faziosa e liberticida, utilizzata per stroncare le ultime grida di libertà del nostro popolo e difesa della sua identità etnica, culturale e religiosa. Grazie a queste leggi essere Italiani o Cristiani è ormai uno svantaggio, in quanto si è soggetti continuamente alle persecuzioni da parte di minoranze che utilizzano la giustizia politica per eliminare personaggi a loro avversi o depositari di verità scomode, anzichè confrontarsi "democraticamente", nascondendosi utilizzando uno strumentario dialettico ormai obsoleto, retorico e sconfessato dai recenti accadimenti politici. Queste persone, si fanno portatori di un falso buonismo, tutto peace and love, ma in realtà disprezzano gli altri considerati da loro stessi come diversi. Questa legge è utilizzata quotidianamente da suddetti soggetti e dalle procure Rosse della Repubblica per perseguitare e tacciare esponenti e militanti politici della destra radicale, della Lega Nord, dei cattolici tradizionalisti nonché dirigenti , soprattutto giovanili, del Polo. Cosa succederebbe se noi usassimo la stessa arma contro di loro? Perche non denunciare in base alla legge Mancino un iman islamico che incita alla guerra santa. Non è questa incitazione all'odio etnico e religioso? Per non parlare poi dei no-global e della sinistra politically correct . Perchè non sanzionare i delitti compiuti dagli extracomunitari contro degli italiani con tale aggravante di odio etnico e razziale? Il razzismo alla rovescia non è ormai una realtà consolidata? L'auspicio che aggancio a questa mia feroce invettiva è che si ritorni finalmente ad un vero stato Liberale e ad un clima di maggior garantismo, con l'abrogazione di tali disposizioni, con l'emarginazione di tali faziosi che mistificano quotidianamente la realtà, e un maggior controllo (anche a livello di responsabilità) sull'attività di magistrati e apparati di polizia la cui azione sovente travalica il limite della discrezionalità e dell'arbitrio più becero. Un'ultima nota: il contestare e il dissentire sulla variazione della proporzionale etnica del nostro paese non è un semplice diritto rientrante nella guarentigia costituzionale dell'art 21 della Costituzione, illegalmente soppressa dall'incriminata legge 205? A voi le conclusioni.


post di V.
11:32 / p-link / / commenti (19)

martedì, ottobre 05, 2004

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IDA MAGLI - "Salvare l'Italia prima che scompaia"

"Per ora e' indispensabile rendersi conto che attribuire ad altri popoli i nostri "valori" rappresenta, non soltanto ancora una volta la presunzione della nostra supremazia, ma la premessa della piu' catastrofica disfatta [.............] Per ora [.....] i governanti proseguono sulla strada dell'afro-orientalizzazione dell'Italia come se si trattasse di una conquista, di una vittoria."

 

La Signora Magli sta srivendo un saggio su un problema che anche a me sta particolarmente a cuore. Perche' metto in evidenza i passaggi sopra? Punto primo perche' pur essendo in accordo con la Signora Magli sulle linee generali da lei finora trattate nel saggio credo che l'errore di cui parla, e cioe' voler attribuire valori nostrani a chi non li comprende neppure, e' si un errore ENORME ma non si basa sulla presunzione della nostra supremazia. Credo di piu' si basi sulla magnanimita' tipica del popolo italico che, cara signora Magli, io credo essere EFFETTIVAMENTE ED INNEGABILMENTE SUPERIORE, tuttavia troppo magnanimo.

All'errore colossale stiamo andando incontro a braccia aperte, purtroppo. Come lei fa ben notare "i governanti proseguono sulla strada dell'afro-orientalizzazione" (esempio ultimo e' stata l'apertura alla Libia del Governo Berlusconi....incredibile ma vero.....ed e' pure un governo di centro destra....). Non e' ne' una conquista ne' una vittoria. Oserei definirla una catastrofe.

Perdere l'identita' ed aprire al nuovo non e' mai positivo.

Aprire al nuovo e conservare se stessi e' positivo.

Stiamo per perdere l'Italia cara signora, ha proprio ragione.

Ce n'e' mai stata una???????

Sto cominciando a nutrire i primi seri amletici dubbi.

Viva l'ITALIA

 

post di V.
18:25 / p-link / / commenti (16)

martedì, ottobre 05, 2004

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Di chi e' l'Italia? Varie ed eventuali sulla "povera" Costituzione Italiana

Si fa tutto un gran parlare di diritti costituzionali, specialmente se si tratta di riconoscerne (tanti) a delle minoranze prepotenti che non fanno neppure parte del popolo italiano. Ma di chi e' l'Italia ed A CHI E' RIVOLTA, in primis, la Costituzione???? Per CHI e' stata pensata e CHI deve governare, sempre IN PRIMIS??

Vediamo.....

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

 

Mi pare chiaro. AL POPOLO. Che esercita sovranita' nelle forme e nei limiti della Costituzione. Ma ad un POPOLO QUALUNQUE???

Sembrerebbe esserci una dimenticanza in queste primissime righe costituzionali, ovvero la definizione di popolo. ITALIANO, CITTADINO.

Meno male che piu' avanti se ne ricordano, esattamente all'art. 3 che dice:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Sono i cittadini dunque ad essere i primi destinatari dei "riconoscimenti" costituzionali e sono essi il POPOLO di cui si parla nel primo articolo. NON INVOCHIAMO LA COSTITUZIONE per chi non appartiene al popolo italiano se non PRIMA DI AVERLA FATTA RISPETTARE per il popolo stesso!!!!!!!!!

E poi...il mio articolo preferito, il numero 8 della Costituzione, comma secondo:

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

NON CONTRASTINO CON L'ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO......sbaglio o l'Italia aderisce alla convenzione internazionale dei diritti dell'uomo? Che QUINDI e' di fatto parte, con norme precise ,dell'ordinamento giuridico italiano???? Sbaglio o certe religioni negano alcuni dei diritti fondamentali dell'individuo?????

Non venite a rompere le scatole appellandovi alla Costituzione per garantire, qua, nel nostro paese, diritti ai servitori di Allah perche' se lo fate ignorate la Costituzione, la usate a vostro piacimento e la mortificate alla bisogna.

E' una VERGOGNA non ricordarsi che prima di tutto si e' ITALIANI e che i primi doveri si hanno verso noi stessi! La nostra patria! Il nostro popolo.

Sinistre e pacifisti, servitori di Allah!

Dimenticate dove siete nati? A chi appartenete? Dimenticate la vostra storia, anche cattolica????

Dimenticate la Costituzione? (solo per invocarla quando vi fa piu' comodo?) Dimenticate per CHI e' stata scritta e con il sangue di CHI ci si e' arrivati????

Ma d'altra parte, essendo la Costituzione una farsa vivente che cosa c'e' da stupirsi???? Gli articoli piu' importanti sono tranquillamente ignorati, calpestati ed e' sotto gli occhi di tutti.

Mi fa solo tanta tristezza pensare a cosa dovrebbe rappresentare una Costituzione e ritrovarmela svilita in questo modo. E mi fanno pena gli organi costituzionali di controllo che si "accendono" su questioni infime e tacciono su diritti FONDAMENTALI DEI CITTADINI.

Fuori l'ISLAM dall'Italia! Viola uno dei piu' importanti articoli costituzionali!

Ma si....che ridere eh?

post di V.
12:34 / p-link / / commenti (58)

lunedì, ottobre 04, 2004

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LA FINTA QUIETE (per F.)

"E' come una finta quiete dopo la tempesta dell'averti avuto vicino, anche se per poco quando invece vorrei fosse per sempre.

Scorrono le ore, i minuti, i secondi, cadenzati da gesti rituali che ripeto quotidiani, come un automa, mentre il pensiero e' sempre fisso verso nord, verso di te, la mia stella polare.

Sono io, eccome! Eppure non sono piu' me stessa, non ci sono piu' solo io. Ci sono io e ci sei tu e questo dualismo mi e' nuovo, dolce e caro.

Ascolto musica che non conosco, e' nuova alle mie orecchie..... e ballo passi sconosciuti ed istintivi mossi dall'ondeggiare dei tuoi fianchi quando cammini, quando ti alzi dal letto, ti giri verso di me e mi sorridi ed indugi nel sistemarti le ciabatte perche' sai che i miei occhi sono fissi su di te, su quella parte del tuo corpo che amo.

Sono piccoli regali che mi fai....come quando mi concedi i tuoi piedi e li posso tenere fra le mani, finalmente! Accarezzarli e baciarli......

Tutto parla di te, anche lo sguardo furtivo che mi lancio nello specchio dove per qualche secondo non mi riconosco neppure..............ma sono io quella????????? A tal punto mi hai trasformata????? Com'e' possibile che appaio piu' bella e che in quello sguardo che mi sfugge allo specchio mi vedo riflessa attraverso i tuoi occhi???

E poi sembro una pazza lo sai?

Giro per casa col naso all'insu' cercando il tuo odore, che clemente si posa sugli oggetti, pietoso di questo essere miserabile che percorrera' le cose che hai toccato in cerca di lui.

Sembra quiete dopo la tempesta.....in realta' e' brace ardente che cova, lavora, riscalda....in attesa di un tuo ritorno."

(M.D.C.)

 

post di V.
20:11 / p-link / / commenti (1)

lunedì, ottobre 04, 2004

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PER LA SERIE: "MA VA' A ZAPPARE I CAMPI IN CINA CHE (FORSE) SEI PIU' UTILE"
 
Calcio, Lucarelli: si retrocede per motivi politici
Livorno furioso dopo un presunto rigore negato a Genova. La replica di Galliani: parole gravissime, chieda subito scusa
GENOVA - Dalla polemica arbitrale alla polemica politica: ?Chi e' di sinistra lo mandano in serie B?. Parole di Cristiano Lucarelli, bomber del Livorno, uomo di sinistra, simbolo di una tifoseria di sinistra. Dopo la Sampdoria-Livorno (2-0), in cui Lucarelli ha rivendicato un rigore non concesso dall'arbitro Rosetti, si e' lasciato andare a dichiarazioni importanti e accuse pesanti: ?Questo e' il quinto torto in questa stagione. Ormai e' diventata tutta una questione politica. L'anno scorso c'erano quattro tifoserie di sinistra (Perugia, Modena, Empoli e Ancona, ndr) che esibivano immagini del "Che"
A parte il fatto che mi tocca leggere cose come queste vorrei proporre che NON SOLO chi espone bandiere del Che sia retrocesso ma anche multato.
Per incitazione alla rivoluzione.
Perche' sono vietati i simboli fascisti e non quelli comunisti? Forse che il rivoluzionario Che non contribui' con il suo operato all'instaurarsi di una dittatura che tuttora perdura? (Rima non voluta)
CENSURA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

post di V.
18:20 / p-link / / commenti (13)

venerdì, ottobre 01, 2004

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E' venerdì dunque....

Vi abbandono per un fine settimana lungo che mi portera' ad un matrimonio, quello della mia cugina piu' cara, coetanea, che scioccando l'intera famiglia ha deciso di sposarsi con un ragazzo conosciuto da poco e poco piu' grande di lei.

Lo shock non e' tanto per il matrimonio in se'. A 33 anni dovrebbe sapere a cosa sta andando incontro. Lo shock mi deriva dal fatto che e' una matta totale!!!!! E da lei non mi sarei mai aspettata tanto conformismo.

Ma tant'e'.

Io la adoro e per nulla al mondo potrei mancare all'evento storico.

Fine settimana romantico dunque, con fiori bianchi, confetti, riso che vola in aria, la famiglia riunita e tante cose da raccontarsi e condividere.

Un po' come tornare al caldo ed al sicuro nel nido. Mi faro' abbondantemente coccolare e viziare.

Disabilito i commenti, perdonatemi......ci sono certi pirla in giro che qua proprio non mi fanno piacere.

Riabilitero' i commenti da lunedì sera.

Buon fine settimana a tutti!

post di V.
18:16 / p-link / / commenti