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Ci sono anch'io |
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Ingannevole e' il cuore piu' di ogni cosa - J.T Leroy
val368@yahoo.it
TOCQUE-VILLE
UOMO UNICO Il mio uomo neroI DIABETICI,SENZA LA MALATTIA! Glycerine GhyonLETTURE DI GRAN PREGIO! Antikomunista DAW Doctor Pi3r I love america Il faro La destra online La radice Lisistrata Luter Random bits Ringo! Rosencrantz SteppenwolfNERI D'ANIMO E DI FASCINO Fascisti! Thule Nero!INTERISTI ED ALTRE AMENITA' Sector Fabio Interisti di zoccolo duroSINISTROIDE A CUI CONCEDO LA MIA ILLUMINANTE AMICIZIA Prima basa
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giovedì, settembre 30, 2004 Per F. Io, che ti bramo piu' di quanto si possa bramare l'oro della terra che per te non conosco piu' stagioni, ne' caldo, ne' freddo, ne' pioggia, ne' vento, neve o nebbia. Un unico sole risplende ed ha il tuo tenero volto. Io, la tua donna.
(M.D.C.) post di V. giovedì, settembre 30, 2004 Enjoy the silence - Depeche Mode
Words like violence All I ever wanted All I ever needed
All I ever wantedAll I ever needed post di V. giovedì, settembre 30, 2004 PER LA SERIE: "NON AVREI SAPUTO DIRLO MEGLIO" copio ed incollo un fantastico post di SORVEGLIATO SPECIALE, egregio come sempre, fonte di ispirazione continua insieme a ILOVEAMERICA
"Come se avessero capito chi eravamo veramente!" Le loro parole si commentano da sole. Capirete "chi sono veramente" le due Simone.
"Hanno cominciato a portarci libri sulla storia dell'Islam e il Corano. Ci dicevano: "Leggete qui, studiate"". Simona racconta di aver preso appunti di quelle letture. Così trascorrevano le giornate di prigionia. "Negli ultimi giorni non ci accusavano più, come se avessero capito chi eravamo veramente" Riposino in pace, Bladoni e Quattrocchi. Chissà che tristezza la mamma di Baldoni, chissà quanto dolore la mamma di Quattrocchi, dopo le parole irresponsabili di questa bambinona viziata da una mamma più scema di lei che ha l'ardire di annunciare “Ma se non torna in Iraq non è più la mia Simona”. Perchè quei bastardi, con in una mano la mannaia e nell'altra i biscottini, lo sanno "chi sono gli ostaggi veramente". E che figli di mamma sono! E anche noi cominciamo a capirlo. Buon Viaggio! p.s.: ma il Biglietto del ritorno in Iraq, care le due Simone, vi costa un milioncino di dollari. Così magari coi soldi e l'interessamento degli unici che non avete ringraziato , paghiamo il RISCATTO della salma di Baldoni! post di V. giovedì, settembre 30, 2004 TOCQUEVILLE E LE SUE PREVISIONI STORICHE ALLA NOSTRADAMUS (peraltro con risultati migliori) Tocqueville, intellettuale francese (Alexis de Tocqueville), in giovane eta' compì un lungo viaggio negli Stati Uniti, all'incirca nel 1835, e ne rimase talmente impressionato che al rientro in patria pubblico' un libro dal titolo "LA DEMOCRAZIA IN AMERICA". A quei tempi gli Stati Uniti erano considerati, in Europa, un paese poco piu' che selvaggio e marginale all'interno dei gia' delicati equilibri internazionali. Tocqueville tuttavia e proprio a seguito di questo suo viaggio vide negli Stati Uniti le premesse per il sorgere di una colossale potenza mondiale. Non solo, nella democrazia statunitense che si stava avviando vedeva le basi per una tendenza inarrestabile: la tendenza allo sviluppo dell'uguaglianza politica e sociale. Gli anni che seguirono gli diedero ragione su QUASI tutti i fronti di previsione. Sviluppo demografico, economico e territoriale caratterizzarono gli anni americani dal 1810 a 1850: l'aumento considerevole della popolazione (dovuto in parte all'immigrazione europea ed in parte all'elevata crescita demografica) fu fattore determinante, fattore di spinta per la radicale trasformazione sociale ed economica che ne conseguì. Da paese prevalentemente rurale si passo' in pochissimi anni ad un paese notevolmente urbanizzato (basta pensare che fino al 1810 circa esistevano solo 2 citta', New York e Philadelphia, con piu' di 100.000 abitanti mentre gia' nel 1850 se ne contavano sei). Da paese agricolo gli Stati Uniti si trasformarono in potenza industriale sfruttando la produzione di carbone come fattore propulsivo. Da paese caratterizzato da difficili comunicazioni interne (al di fuori dell'area costiera, si intende) si trasformarono in un paese all'avanguardia nei trasporti soprattutto grazie ad un'imponente rete ferroviaria senza pari in Europa (nel 1850 le miglia ferroviarie erano quasi 10.000). Certo e' che tutta questa crescita favorì anche numerose tensioni interne fra i neo nati stati del sud e del nord, soprattutto riguardo alla questione della schiavitu', difesa dai primi come necessaria per lo sviluppo mentre nel nord il movimento abolizionista, che voleva condurre all'emancipazione degli schiavi, conquistava la maggioranza dell'opinione pubblica. Le differenze tra nord e sud riguardavano anche il diverso approccio al commercio internazionale, protezionista il nord e liberista il sud. Le divergenze, parzialmente tenute sotto controllo dal governo di Jackson (1829-1837) esplosero con la guerra di Secessione (1861-1865) vero snodo fondamentale della storia democratica degli Stati Uniti che, dopo tale conflitto, "virarono" decisamente verso una reale e concreta democraticizzazione del paese, come previsto da Tocqueville. post di V. mercoledì, settembre 29, 2004 PER DIRLA ALLA DEPECHE MODE Tratto da BLASPHEMOUS RUMORS I don’t want to start any blasphemous rumours Eh si, dio avrebbe davvero un senso dell'umorismo tutto suo se esistesse. Non ho piu' dio da anni ed e' una bugia alla quale, sotto sotto, non ho mai creduto. Forse solo quando ero molto piccola, forse fino a quando ho scoperto che Babbo Natale altri non era che mio padre, che la notte di Natale imbrattava le suole delle sue scarpe per fare finti passi di Babbo Natale che dalla finestra di casa andavano fin sotto l'albero. Ho scoperto, in quel momento, che l'unico dio che avevo era proprio mio padre.....da cui trarre esempio ed insegnamento. Ce l'ho con l'Islam perche' e' una religione terribile....ma ce l'ho con tutte le religioni in generalE e con tutte le forme di costrizione mentale che portano l'uomo a comportarsi in modo sciocco, senza seguire la ragione, obbedendo a leggi arcaiche e senza senso.....In questo particolare momento pero' sono in CROCIATA contro l'Islam e questo sta attirando su di me nubi scure, rimbrotti piu' o meno velati, insulti pesanti e chissa' che altro. Eppure sono un panzer, vado avanti e lotto, e che vi piaccia o no, dico la mia e dico che l'ISLAM MI FA SCHIFO. ALLAH MI FA SCHIFO I PREDICATORI MUSULMANI MI FANNO SCHIFO LE DONNE COL VELO MI FANNO SCHIFO ED ANCHE PIETA', SE NON PENA E TUTTI QUELLI CHE CREDONO CHE LA NOSTRA NON SIA UNA CIVILTA' SUPERIORE MI FANNO PIU' SCHIFO DI TUTTO QUELLO CHE HO SCRITTO SOPRA. Trasferitevi in un qualche paese musulmano ed andate ad assaporarla questa civilta' fantastica della quale amate vaneggiare. Io me ne resto nella mia PATRIA e lotto per non vederla cadere nelle grinfie di qualche estremismo, cattolico, islamico, protestante, comunista, socialista, fascista e tutto quello che volete metterci mettetecelo pure. La mia PATRIA, l'ITALIA, un paese che vorrei vedere LIBERO da ancoraggi. La mia PATRIA, l'ITALIA. L'ITALIA LAICA. Per chi non l'avesse capito: L' ITALIA post di V. mercoledì, settembre 29, 2004 Only for you!
E il sottofondo potrebbe essere "Always With Me, Always With You" di Joe Satriani... post di Masterofpuppets martedì, settembre 28, 2004 E dedicato ad un coglione in particolare.... .....che con la sua domandina: "sai cosa vuol dire Jihad?" pensava forse di mettermi in difficolta' pensando che io non conosca il significato ambivalente dato all'espressione Jihad. Prima di spiegarlo al mondo, caro Sear, fammi dire quanto ancora una volta dimostri la tua pochezza. Soprattutto perche' CI VUOI CREDERE ALLA JIHAD COME VIA SPIRITUALE, percorso all'interno di se'. E continui a negare l'evidenza, non solo storica, della VERA JIHAD che e' solo guerra santa, ma anche attuale. Jihad significa SFORZO, letteralmente. Ma la Jihad si puo' interpretare nel suo corretto significato di SFORZO DI CONQUISTA solo se si e' relamente in grado di collocarne il significato all'interno delle Sure, e tu non sei in grado caro Sear. INOLTRE: le baggianate che la Jihad sia non violenta fatevele vendere dai siti islamici dove andate a cercare le notizie che mi mettete nei commenti! Cosa volete che vi dicano?? Le cose come stanno???? In questo momento storico?? Con questo clima??? In un paese cattolico come il nostro??? FUMO NEGLI OCCHI, ecco cosa vi buttano in faccia....e voi la' con la bocca aperta a respirarvelo tutto. Fate pure, siamo in regime di semi-liberta'. Ma non venite a rompere i cojoni se in mezzo a tutto questo filo-islamismo un giorno ci rimarrete con i peli del C..O bruciati, non venite a cercare la democrazia e la liberta' perche' sarete stati voi con tutte queste cavolate islamiche ad averne agevolato la prematura dipartita. R.I.P. post di V. martedì, settembre 28, 2004
post di V. martedì, settembre 28, 2004 LIBERE
post di V. martedì, settembre 28, 2004
post di V. lunedì, settembre 27, 2004 COSA STANNO FACENDO I CANI TAGLIATORI DI TESTE? Se non obbedire al loro signore e padrone Allah? (Parliamo, parliamo di islamici moderati.) Edizione PENGUIN del Corano, pagina 127: "Getta il terrore nei cuori degli infedeli. Taglia le loro teste. Taglia anche la punta delle loro dita! (Corano, 8:12) "Non sta bene a nessun profeta fare prigionieri fino a che egli non abbia fatto una carneficina sulla terra. (Corano, 8:68) Pagina 68: "I veri credenti combattono per la causa di Allah mentre gli infedeli combattono per il demonio." (Corano, 4:76) Anch'io sono una vera credente! Credo nella liberta' di sterminare questo branco di animali...... E piu' che mai grido: O! say can you see by the dawn's early light,
post di V. lunedì, settembre 27, 2004 Un tranquillo weekend ...CHE FA APRIRE LA SETTIMANA ALL'INSEGNA DEL BUONUMORE E DEL SORRISO. OGGI DAVVERO NULLA PUO' SCALFIRMI.
PER F. Sono la tua donna Desidero ardentemente una tua lettera, mio prezioso amore! Senti nella mia, oggi, il mio amore per te? E' caldo come un nido d'uccello. Mio unico, mio caro amore....prendimi fra le tue braccia e baciami ed io ti bacero' e ti stringero' a me e ti diro' tutto quello che non si puo' scrivere. Sono la tua donna (K. Mansfield) post di V. venerdì, settembre 24, 2004 BUON WEEKEND A TUTTI! post di V. venerdì, settembre 24, 2004 Allawi ringrazia gli Usa: «L'Iraq è un successo»
Messaggio rassicurante sul futuro del paese: «Stiamo vincendo. I vostri sacrifici non sono vani». Elezioni confermate a gennaio WASHINGTON - Ottimismo e gratitudine agli Usa: si muove su questi due piani paralleli l'analisi di Ayad Allawi sulla crisi che sta attraversando l'Iraq. Davanti al Congresso americano, il premier ad interim fa un discorso che contiene diverse affermazioni rassicuranti sul futuro del suo paese. «Stiamo meglio», «costruiremo la democrazia», «il passato non ritornerà». Parole, quelle di Allawi, alle quali Bush risponde poco dopo al termine del faccia a faccia alla Casa Bianca: «Il cammino della democrazia continua a pieno ritmo - ha detto il presidente Usa - Se abbandoniamo l'Iraq, i ribelli attaccheranno altrove». Ma poi non ha nascosto le difficoltà: «Il primo ministro Allawi e io siamo ben coscienti che la violenza in Iraq potrebbe aumentare ancora nel corso dei prossimi mesi in vista delle elezioni di gennaio», ha ammesso Bush. Che sulle decapitazioni dei due ostaggi americani ad opera dei terroristi di al-Zarqawi si è detto «disgustato».
WWW.CORRIERE.IT post di V. venerdì, settembre 24, 2004 Un illuminato pensatore "Il teologo Ibn Taymiyya, vissuto in Siria nel XIII secolo e ispiratore dell'interpretazione estremista islamica dei wahhabiti e dei jihadisti (fautori della guerra santa), nella sua opera Al Siyasa al-shar'iyya (La politica della giurisdizione islamica), dice: «Poiché il jihad è una istituzione divina e ha lo scopo di ricondurre l'intera religione a Dio e di far trionfare la parola di Dio, secondo l'opinione unanime dei musulmani, quelli che si opporranno alla realizzazione di tale scopo saranno combattuti. Secondo un'opinione generalmente ammessa, non verranno uccisi tra essi coloro che non possono essere considerati «resistenti» o «combattenti», come le donne, i bambini, i sacerdoti, i vecchi i ciechi gli invalidi, a meno che non abbiano effettivamente combattuto con le parole o le azioni. Alcuni giuristi sostengono che è permesso ucciderli perché sono degli infedeli, a eccezione però delle donne e dei bambini che diventano proprietà dei musulmani. La prima è la giusta dottrina. Noi dobbiamo combattere solo quelli che ci combattono»"
I cristiani-cattolici avranno pure ideato la Crociata...ma venitemi adesso a dire che non era piu' che legittima...... post di V. giovedì, settembre 23, 2004 Per F. DENTRO L'AMORE Al segno che ti dà la stanza sciogli Alfonso Gatto post di V. giovedì, settembre 23, 2004 I FUTURI CANDIDATI DI UNA CERTA SINISTRA ALLE PRESE CON I PRIMI, TENERI DISCORSI PUBBLICI (Rutelliiiiiiiiiiiiiiii!!! Rutelliiiiiii!!!!!!!!! Ma che mi combini!!!!) Discorso di FLAVIA VENTO, futura politicomane della MARGHERITA (discorso pubblico tenuto all'ultimo congresso) Innanzitutto sono molto contenta di essere qui oggi, in un posto bellissimo come la Puglia: ci torno sempre molto volentieri. [ Dimenticavo...concesso gentilmente, ovvero rubato, a www.macchianera.net ] post di V. giovedì, settembre 23, 2004 SEMPRE SULL'ISLAM Non voglio passare per una razzista, eppure la sono! Diomio! Me ne rendo conto come se fosse un flash! SONO RAZZISTA!!!! Non per il colore della pelle, ma per le ideologie. Razzismo ideologico. Orientato in maniera particolare verso l'Islam e verso il comunismo-marxismo-socialismo. Riconoscere di essere razzista e' gia' un primo passo no???? Si, per diventarlo ancora di piu'. Soprattutto grazie a certe manifestazioni di simpatia che i compagni amano rivolgermi, rispettando in assoluto la liberta' di pensiero altrui. Islam....mi tocca sentire tante cavolate su quella che era ed e' una delle religioni monoteiste piu' feroci mai conosciute. A chi mi parla di Islam moderato voglio ricordare che NON ESISTE un Islam moderato perche' il CORANO, libro sacro per i musulmani, e' un testo ESPLICITO e per nulla moderato. Tant'e' che certe imposizioni assurde e che non avrebbero ragione di essere nel 2004, sopravvivono anche all'interno dei gruppi islamici così detti moderati. Di cosa parlo? Il velo alle donne, prima cosa fra tutte. Il Corano dice che la donna e' un essere impuro, un demonio tentatore motivo per cui, per non essere indotti in tentazione, bisogna mortificarla, soggiogarla, non farle prendere supremazia perche' in quanto essere immondo, inferiore e demoniaco potrebbe portarci alla rovina. Islam moderato, se davvero esisti faccio appello alla tua coscienza e ti chiedo, se hai voglia di rispondermi: ti pare normale tutto cio'? La donna....essere immondo.....va bene solo per sfornare figli ed occuparsi della casa....certo...oggi la facciamo anche lavorare quando fa comodo....ci mancherebbe pure. Il percorso deve essere ben definito tuttavia...casa, lavoro, lavoro casa e senza distrarsi troppo. Se un uomo musulmano vuole sposare 4 o piu' donne, perche' no??? Libero di farlo se le sue condizioni economiche glielo consentono. Non solo, puo' dotarsi anche di un discreto numero di concubine o sfogare i suoi istinti sessuali con le serve se tutte quelle mogli poi non gli bastassero. Figli? beh...anche qua il Corano e' eccelso. Se una delle mogli non dovesse mai generare discendenza maschile si sarebbe autorizzati a procreare anche con le serve. E perche' no. La donna???? Fatemi ridere......deve accettare senza poter dire BAH. Ovvio...e' un essere inferiore. Le altre religioni?? Deliri da combattere per affermare la volonta' e la supremazia di Allah. Le altre civilta'? Un pericolo costante. Gli altri stati? Territorio di conquista per i soldati di Allah che vogliono guadagnarsi un sicuro posto in paradiso. Quasi dimenticavo: se un uomo musulmano vuiole sposare una cagna infedele e' libero di farlo. Se avranno bambini la povera cretina non avra' nessun diritto di educarli come meglio crede....la religione dei nascituri e' impostata, come di default, su ISLAM. Se invece una donna musulmana volesse sposare un cane infedele, SIA MAI! Piuttosto la morte! E difatti non sono pochi i casi in cui il disonore della famiglia causato da relazioni "miste" di donne musulmane con uomini di altro credo religioso e' stato lavato con il sangue delle poverette. Pochi....beh..diciamo che i casi sono piu' numerosi di quanto la stampa ed i mass media in generale ci fanno pervenire come notizia. Piccole perle di religione musulmana. Piccoli stralci che CHIUNQUE leggesse il Corano potrebbe conoscere. Il Corano me lo sono letto tutto, due volte per essere certa di quello che stavo leggendo, per essere sicura di non sbagliarmi. Dov'e' l'Islam moderato che riporta dignita' alla figura femminile???? Dove???? E dov'e' l'Islam moderato che in cambio dei diritti che PRETENDE dai paesi in cui e' ospitato concede altrettanti diritti quando ad essere ospitati siamo noi, nei suoi paesi?? Mi fermo qua e concludo con una bella storia vissuta alla "FATTI VOSTRI" "Siamo nel 1993 e lei studia medicina alla facolta' della mia citta'. Conosce un ragazzo egiziano, anche lui studente di medicina, autoproclamatosi musulmano moderato. Stanno insieme per 4 anni esembrano davvero una grande coppia, fanno sperare nella possibilita' di un reale scambio culturale che arricchisce, migliora. Sono giovani, sono belli, hanno tante speranze e parlano anche di costruirsi un futuro insieme. Si fidanzano ufficialmente. lei lo porta a casa, con notevole sgomento dei genitori che pero' con il tempo imparano ad apprezzarlo e a volergli bene. Non amano molto dover sempre e solo cucinare pollo perche' diamine! Siamo in Emilia! Il maiale va' di brutto!! Ma si adeguano, per amore della figlia e per rispetto di questo giovane ben educato e di buona famiglia! Il nostro eroe fa salire la famiglia (facoltosa) dall'Egitto in modo che possano conoscere la futura sposa e la di lei famiglia. Grande incontro di culture e tutto va' che e' una meraviglia. Finalmente decidono di sposarsi, siamo nel 1998. Lui adesso e' medico, lei deve ancora laurearsi ma non le manca molto. Comprano casa e dopo pochi mesi dal matrimonio (civile per entrambe e musulmano per lui) quella che era una favola si trasforma in un incubo. Iniziano le prime botte che lei perdona attribuendole a stress da lavoro. Rimane incinta, nasce il figlio, maschio, e la' cominciano i guai seri. Lui pretende che smetta di studiare, che vada in giro vestita in maniera "consona" e comincia a chiederle di indossare il velo. Riprendono le botte al rifiuto di lei di convertirsi all'Islam. E' passato un anno. Il bimbo ha pochi mesi e dopo che lei minaccia di lasciarlo e divorziare lui insiegabilmente torna ad essere un agnellino e a comportarsi come quando erano fidanzati. Gli amici, cominciamo a tirare un sospiro di sollievo. Pensano che il peggio e' passato e che il matteggiare di lui derivasse effettivamente da un carico di stress notevole sul lavoro. Passa un altro anno in tranquillita' e quando lui esprime il desiderio di andare a trovare i suoi genitori al Cairo portando il bimbo per farglielo conoscere lei non si ribella perche' nulla farebbe presagire quello che invece e' poi accaduto. Lei ovviamente parte con loro. In Egitto scoppia l'inferno. Il bimbo le viene portato via dalla famiglia di lui e lei viene rinchiusa in una stanza e malmenata ogni giorno per costringerla alla conversione. Tutto questo va avanti per un mese al termine del quale i genitori di lei preoccupati dall'assenza di notizie chiedono un intervento dell'Ambasciata italiana del Cairo. Inizia un periodo confuso che terminera' solo circa sei mesi dopo quando con un'azione quasi da intelligence si riesce a farla scappare prelevandola di forza in una delle rare uscite consentitele dalla famiglia di lui (con parentame vario che la circonda per evitare fughe) Lei torna in Italia ma per il figlio non ci sono, ancora oggi, ne' speranze ne' notizie." Un caso isolato?? No, non direi...e' che i mass media non danno risalto a notizie come questa se non ogni tanto dei rotocalchi particolari come VERISSIMO, su Canale 5. Parliamo di Islam moderato...parliamone e ditemi dov'e'. post di V. giovedì, settembre 23, 2004 La morte della lingua italiana. E' improvvisamente venuta a mancare la lingua italiana, soppressa da un nobile galantuomo. Ne da il triste annuncio un caro amico di V., proprietaria del blog. alle 19:56 del 22 settembre, 2004 Master dai guarda non ti rispondo più leggiti il tuo mein kapf fai il tipo per i backstreet boys e hitler io non fumo per la cronaca non hai risposte intelligenti essendo una testa di cazzo io ho finito mi fate pena e spero possiate trovare la morte atroce di molti vostri amici.
N0bileBastaro (http://nobilebastardo.splinder.com)
post di Masterofpuppets mercoledì, settembre 22, 2004 CHI SE NE FREGA! Per il fatto che esprimo liberamente le mie idee mi sento dire di tutto. Dai "teneri" vezzeggiativi tipo TROIA agli insulti pesanti, agli auguri di morte per me ed i miei familiari nonche' per gli amici e via discorrendo....magari un giorno ne faccio una bella raccolta. Oh bella! E pensare che credevo di essere in democrazia! Di solito mi piace disquisire con chi la pensa diversamente da me soprattutto perche' con certe persone si puo' parlare senza esagitarsi perche' c'e' rispetto reciproco pur nella diversita' piu' totale. Parlo espressamente di un amico, PARME, che voglio ringraziare qua e pubblicamente per essere la persona speciale che e' e per mettere davanti a tutto il rispetto. Con Parme ho parlato di tutto e nonostante la pensiamo in modo diammetralmente opposto ed abbiamo avuto i nostri piccoli diverbi, il nostro porci reciproco e' sempre stato pacato e dialettico. Credo che raramente fra di noi si sia sfiorato l'astio, anzi mai. Qualche scaramuccia e' normale perche' avendo visioni opposte non e' facile misurarsi. Ti voglio ringraziare PARME perche' tu, davvero, sei la persona speciale che ho conosciuto mesi fa e non sei cambiato con il tempo se non in meglio. Su questo blog transitano personaggi che si dilettano ad offendere per il solo gusto di farlo, che conoscono di me pochissimo o nulla e si pregiano di chiamarmi demente, puttana, stupida, ecc. ecc. solo perche' la penso diversamente da loro. Oltre a non comprendere questa particolare forma di masochismo che li porta ripetutamente qua non comprendo neppure perche' si animino così tanto! Non vi piace cio' che dico o scrivo??? CHI SE NE FREGA post di V. mercoledì, settembre 22, 2004 SDRAMMATIZZIAMO per F. e tutti i maschietti che passano di qua....
post di V. mercoledì, settembre 22, 2004 Combatto Cat Stevens con: BACKSTREET BOYS - THE SHAPE OF MY HEART
Baby, please try to forgive me post di V. mercoledì, settembre 22, 2004 LA DIMOSTRAZIONE DI COME TROPPA DROGA E TROPPO ALCOOL FACCIANO MALE AL CERVELLO ( SE MAI LO ABBIA POSSEDUTO)
Cat Stevens «terrorista», niente Usa
Il volo sul quale viaggiava da Londra è stato fatto atterrare nel Maine. Il cantante è dovuto scendere e tornare indietro WASHINGTON - Non c'è posto negli Usa per Yusuf Islam. Anche se si tratta di una stella di prima grandezza del pop degli anni Settanta quando il suo nome era Cat Stevens. Ora la star inglese è nella lista americana dei terroristi e perciò non può entrare negli
Stevens, 56 anni, è stato fatto scendere e gli è stato notificato il divieto d'ingresso negli Stati Uniti, che comporta l'obbligo di salire sul primo aereo diretto fuori dagli Usa. Gli altri passeggeri sono ripartiti da Bangor dopo quattro ore. post di V. martedì, settembre 21, 2004 UNA DI QUELLE SERE...IN BLU Stavo andando in palestra, come ogni sera. Erano le 19.20 e c'era un tramonto spettacolare. Ho chiamato il mio uomo perche' quel tramonto, quel momento, che ai miei sensi e' parso magico, era carico di parole che volevo, desideravo ardentemente dirgli. L'ho chiamato e la linea era disturbata...segno del destino forse? Le parole mi sono rimaste nel cuore ed e' la' che le conservero' fino alla prossima occasione, quando saliranno spontanee e vere, come al tramonto delle 19.20, rosso fuoco come il mio cuore che oggi ha un motivo in piu' per battere e fare il suo mestiere. Al rientro dalla palestra, erano le 20.45, tutto era gia' buio. Sono salita in macchina e come prima cosa ho acceso lo stereo. Ho su' un cd di musica blues che adoro ed e' partito il sax. Una melodia dolce e struggente, evocativa. Ho cominciato a guidare, una curva dopo l'altra, lentamente. Immagini familiari ai lati della strada, rischiarate da uno spicchio di luna brillante, il vento che accarezza i capelli con delicatezza, lo sguardo perso nel paesaggio buio eppure così romanticamente consolante, per nulla minaccioso. Odori anch'essi familiari, la tranquillita' di un percorso che conosco così bene....e dal cuore e' sgorgata una preghiera spontanea, alla vita, un ringraziamento per quegli attimi magici per i quali, solo per essi, potrei dire che e' valsa la pena avere vissuto. GRAZIE, qualunque cosa sia che mi ha portato qua, su questa terra tribolata dalla nostra stessa ignoranza, dalla nostra incapacita' di essere migliori, di elevarci....forse e' troppo presto o forse non ce la faremo mai...chi lo sa? Io non faro' in tempo a vederlo il cambiamento dell'uomo ma mi auguro che presto ci sia perche' un po' tutti possano fermarsi a guardare un paesaggio ed a sentirlo dentro in modo così dolce, rilassante, familiare, amico. Dentro a tutti questi pensieri, mentre il sax batteva le ultime note, sempre lui, il mio uomo. Presenza costante, giganteggia come nessuno prima, mai. post di V. martedì, settembre 21, 2004 [SILENZIO! QUALE LUCE IRROMPE...] (Per F.) Silenzio! Quale luce irrompe da quella finestra lassù? post di V. martedì, settembre 21, 2004 TRATTO DA HTTP://ANTIKOMUNISTA.SPLINDER.COM
( Mia nota: Mio nonno con parole sue diceva: " Il motto dei comunisti e dei partigiani e': CIO' CHE E' TUO E' MIO E CIO' CHE E' MIO E' MIO")
Pensiero del giorno. Della serie: poverino, non sa niente della storia, del mondo, di come vanno le cose, di cosa bisogna fare per migliorare le sorti del genere umano. post di V. martedì, settembre 21, 2004 ISLAMISMI e DELIRI VARI Niente, non ci posso fare niente.....quando vedo in giro per la citta' quei bacherozzoli che dovrebbero essere donne tutto il mio interiore si ribella. A cosa?? Alla FOLLIA, al delirio religioso, ad un dio (dio????) che impone certe sciocchezze, a chi le segue senza porsi domande, a chi ne alimenta il verbo, la violenza, la mortificazione. Come donna mi sento frustrata se penso a quante donne, in Occidente, hanno lottato per avere un minimo di parita' sociale e di diritti. Come essere umano continuo a rimanere scioccata dall'importanza che ancora oggi si attribuisce a qualcosa come la religione, dio. Ok, io non ci credo piu' da anni ed il mio sbigottirmi sembrera' insensato. Eppure andiamo sulla Luna, su Marte, blateriamo di buchi neri nell'universo, ci riempiamo la bocca con la parola PACE ed ancora guardiamo al cielo in attesa di un segnale da dio. Che grandi contraddizioni nell'uomo! A questi bacherozzoli mi verrebbe la voglia di strappare quei veli, guardarle negli occhi ed urlargli in faccia "VIVI! PORCO MONDO! VIVI!!!!!" post di V. martedì, settembre 21, 2004
post di V. martedì, settembre 21, 2004 Il sempre egregio Forattini
post di V. martedì, settembre 21, 2004 In assenza di V.... ...e in presenza di alcuni cogl...i!!! Riporto sul blog della cara V. un messaggio che avevo pubblicato sul mio a maggio. Giusto per far capire ad alcuni ottusi finti pacifisti (e veri amici dei terroristi) che, nonstante le loro farneticazioni, per fortuna c'è ancora chi crede che "dulce et decorum est pro Patria mori!" (Orazio).
Un campione dentro e fuori dal campo Pat Tillman era un grande campione del football americano, una sorta di Totti degli USA. Mentre "er bambinone de' noiantri" stava meditando se accettare i milioni di euro della "maggica" Roma o quelli del Real Madrid, Pat Tillman aveva deciso di rinunciare a 3,6 milioni di dollari offerti per continuare l'attività professionistica e di indossare un'altra divisa, quella degli American Rangers. E di combattere per la propria Patria. E alla propria Patria ha donato quanto di più prezioso aveva: la propria vita. Grazie Pat! Sei stato un campione nello sport, ma soprattutto sei stato un campione nella vita! post di Masterofpuppets lunedì, settembre 20, 2004 CINGHIALI DI BOSCO, MAIALI D'ALLEVAMENTO E PORCI DA RETE Ho un piccolo account di posta elettronica su Yahoo che mi pregio di usare per vagabondare nei meandri della rete nell'anonimato piu' assoluto quando c'e' necessita' di lasciare un indirizzo e-mail registrandosi a qualche sito. Controllo codesto indirizzo e-mail alquanto di rado, tipo un paio di volte alla settimana, e mi capita, sempre alquanto di rado, di trovarci dei messaggi di spacciatori sottobanco di Viagra (che poi secondo me non e' Viagra Viagra ma sono pastigliette fatte con il gessetto azzurro), spacciatori di allungatori fallici (credo di aver barato un po' troppo sulla mia identita'!!!! Ogni tanto pero', come oggi, mi arriva una perla. 47 anni, imprenditore piacentino, sposato (but of course!) che si presenta inviandomi una bella foto sua, NUDO, CON IL PISELLO IN MANO. Non e' tanto per il pisello in mano......non sarebbe il primo che vedo. E' per la "crudezza" in se' e per se' del gesto. Questo e', per me, il classico PORCO DA RETE. Nuova razza in via di sviluppo, favorita dal rincoglionimento post 40, accelerata (si suppone, stiamo ancora raccogliendo dati) da mogli frigide o che non gliela danno piu' perche' troppo impegnate a maneggiare i volatili altrui, acuita da un desiderio forte di non lasciare lo stato adolescenziale per entrare nell'eta' MATURA...... MATURAAAAAAAAAAAAAAA..... Che parolone.....eh??? Vi fa ancora così paura, maschietti miei cari? PORCI DA RETE!!!! Tento anche di figurarmi la sfigata moglie che ogni sera lo attende a casa. Forse ignara del rincoglionimento neanche tanto tardivo del consorte, o forse le sta pure bene così...ma chissa'. Chissa' se ogni tanto si fa un giro sui profili di yahoo cercando un bello stallone piacentino e se trova la foto di suo marito nudo come un verme e con il pisello duro in mano.......lo riconoscera'????? COME VORREI ESSRE UNA MOSCA A VOLTE!!!!! Ed avere il dono del teletrasporto!!!!! E vedere che cappero succede nella testa di certi signori (ma anche di certe signore) Per ora mi difendo da questi porci internettiani con l'indifferenza piu' assoluta. In attesa che qualcuno inventi un antivirus adatto contro il virus del rincoglionimento senile. post di V. lunedì, settembre 20, 2004 Grazie...
post di Masterofpuppets lunedì, settembre 20, 2004 L'OCCHIO DELLA DIVINITA'
post di V. lunedì, settembre 20, 2004 DIOMIO...questa e' la nostra Miss Italia. Bella e' bella, ci mancherebbe. Ma, uomini, ditemi la verita', a voi piacciono donne così??? Senza tette, senza culo? Rispecchia le donne italiane? E poi c'e' polemica feroce su nasi e labbra rifatte. Aboliamo Miss Italia per favore. E' quasi una pantomima ormai.
Questa e' arrivata seconda.....vediamo cos'ha in comune con la prima.....mumble........
post di V. lunedì, settembre 20, 2004 E GUARDATE CON CHE RAZZA DI RISULTATI!!! Forte avanzata invece dell'estrema destra dell'Npd, schizzati dall'1,4% di colpo all'9,2%, veri vincitori in termini assoluti. È la prima volta in 36 anni che il Partito nazionaldemocratico tedesco entra in un parlamento regionale in Germania. Meno preoccupante l'ascesa degli ex-comunisti. Salgono di un punto percentuale (al 23,6%) anche i post-comunisti del Pds. L'Spd di Schroeder scende dal 10,7% al 9,8%. post di V. lunedì, settembre 20, 2004 Voto in Germania, vincono gli opposti estremismi Cdu ed Spd, i partiti più forti, perdono voti a favore di ex comunisti e i neonazisti dell'Npd. Proteste a Dresda
Sono contenta di leggere una notizia di questo tipo....sarei ancora piu' contenta se alle prossime politiche in Germania stravincesse il partito degli ex nazisti (beh.....se vincessero gli ex-comunisti mi dispiacerebbe un po'). Sono matta??? No, e' la giusta punizione elettorale che si merita un paese, la Germania, senza palle ne' dignita'. Questa e' una riprova che "mettersi la coda tra le gambe" non piace a noi del popolino.
A noi del popolino piace essere governati da persone forti e con le idee chiare sul paese e dove lo si vuole portare.
A noi del popolino, gente mediocre e senza grandi slanci intellettivi, piace poter credere che il nostro stato sia forte e glorioso e che non si tiri indietro davanti ad alleanze ed accordi internazionali e faccia la sua parte nella storia del mondo, specialmente quando il momento si fa duro ed i duri entrano in gioco.
Qualcuno mi accusera' di ogni nefandezza da leggersi tra le righe. Sono nazionalista, io del popolino, me medesima. Nazionalista ed anche un po' delusa dal mancato intervento del mio paese in Iraq, dove sosta in missione di pace. L'intervento lo avrei voluto piu' deciso come piu' deciso vorrei che fosse questo governo in questioni fondamentali del paese che DEVONO essere risolte adesso, altrimenti domani sara' gia' troppo tardi.
E BASTA perdere tempo in leggi inutili e vergognose! Siamo nel 2004, Silvio, eh cribbio!!!! Si puo' approvare una legge come quella sulla fecondazione assistita????????? EH NO SILVIO!!!! Non si puo'!!!!! Si puo' permettere a delle minoranze di dettare legge in settori macroscopici???? EH NO SILVIO!!! Non si puo'!!!!! Per dirne due.....poi si potrebbe andare avanti per ore.
Qua ci vuole uno Stato forte. Non lo vedo, manca, assente all'appello.
E ci vuole coraggio per governare anche adottando misure che vanno CONTRO.
Ok, torno a calarmi nella realta'.
Mi vanno bene anche gli sforzi minimi pur di non vedere una foto come questa
![]() dove sotto la bandiera della Francia e della Germania si potrebbe vedere anche quella dell' Italia. (foto gentilmente rubata a http://nessunaresa.splinder.com/)
Non voglio disquisire sulle ragioni della guerra. Ogni guerra ne ha una e di solito non e' mai quella ufficiale.
Voglio che il mio paese abbia LE PALLE!
E non voglio vederlo finire in mano a qualche estremismo come gesto di protesta, come accade in Germania.
post di V. sabato, settembre 18, 2004 DAL MIO PERSONALE "DIARIO DI VIAGGIO" Un paio di aforismi di Gibran che dedico a Sear e Forlivese, con cotanta spiegazione qua sotto. Ed una frase del mio detective preferito, Philo Vance (Autore S.S. Van Dine)
GIBRAN, per Sear: "Meta' di cio' che dico non ha alcun senso; ma lo dico perche' vi sia, a raggiungerti, almeno l'altra meta'"
GIBRAN, per Forlivese "La realta' dell'altro non e' in cio' che egli ti rivela ma in cio' che non riesce a rivelarti. Percio' se vuoi capire l'altro non dare ascolto a cio' che dice ma a cio' che NON dice"
PHILO VANCE, per tutti i "giovani"..dentro e fuori. "Così vicino e' lo splendore alla nostra polvere, così vicino e' dio all'uomo. Quando il dovere sussurra "TU DEVI", il giovane risponde "IO POSSO".
Sear, una piccola spiegazione. Abbiamo dibattuto e ci siamo anche insultati. Per gli insulti ti chiedo ufficialmente scusa perche' non e' nel mio carattere. Un solo, piccolo consiglio: impara ad ascoltare gli altri, in questo caso a leggerli, se necessario tra le righe. Mi riferisco alla lunga serie di commenti scambiati con Forlivese. Forlì ci ha provato ma tu sembri non leggere. Riprova. Non e' che credo tu sia scemo, tutt'altro...e proprio per questo ti esorto a "spogliarti" dei pregiudizi nei confronti di Forlì e rileggere le sue risposte. Sembri una persona che il cervello ha voglia di usarlo (lo dimostri perche' almeno ci provi a sostenere una conversazione, differentemente da quanto hanno fatto i tuoi colleghi Tinsulto ed Anaconda).....indipendentemente dalle differenze (noi destra e tu....boh!) non e' impossibile dialogare. Certo, tu rimani delle tue convinzioni e noi delle nostre (scusa il plurale Forlì ma penso di poter parlare anche per te) e d'altro canto una discussione storica ha poco a che vedere con le opinioni.....pero' e' anche bello potersi confrontare, non trovi? Forlì: ti stimo e non per le cose che scrivi che spesso non condivido ma per le cose che non scrivi. Le tue provocazioni sono da 10 e lode. Tuttavia credo che il nostro comune nemico-amico Sear stia cercando di comunicare, in un modo tutto suo, naturalmente, ma lo fa. Secondo me e' quello che NON dice ma quello che FA a doverti dare una "dritta" sul suo comportamento, non trovi? E cosa fa? Cerca di comunicare, quindi ha VOGLIA di farlo. Anche con te. Non chiude porte in faccia ne' si barrica SOLO dietro ad insulti senza senso. Ci prova, con me e con te, così diversi da lui. Da una parte lo apprezzo, non e' facile. C'e' gente che pensandola diversamente da me mi ha semplicemente scritto che non avrebbe piu' frequentato il mio blog (tipo punizione quasi.....ti rendi conto??), gente che consideravo "amici di blog"...si vabbe', nulla di serio....pero' persone da cui non me lo sarei mai aspettata. Sear torna e lo fa per PARLARE, COMUNICARE. Una possibilita' gliela darei, implica quanto meno un po' di apertura mentale. post di V. venerdì, settembre 17, 2004 Un pensiero per te...
F.
post di Masterofpuppets venerdì, settembre 17, 2004
post di V. venerdì, settembre 17, 2004 Sempre sulla superstizione. Significato del numero 17 e qualche parolina sul 13 DICIASSETTE, un numero notoriamente sfortunato secondo la tradizione europea (in America è, invece, il TREDICI il numero della disgrazia!). Ma qual è l'origine di questa triste fama? TREDICI, è per eccellenza il numero che nei Paesi anglosassoni e in America soprattutto, è sinonimo di disgrazia e sventura. Ecco perché 13 dovranno essere le porte alle quali i bambini busseranno per chiedere "dolcetto o scherzetto?", spaventando a morte coloro che non apriranno la porta o si rifiuteranno di riempire il cestino. Quella del "Dolcetto o scherzetto" deriva dalla tradizione americana del Trick or treat, espressione tipica che i bambini travestiti pronunciano nel rituale giro per le case alla ricerca di dolci e piccoli doni. L'origine di questo rito è antica e deriva da un'antica usanza risalente al Nono secolo quando gli adulti vagavano di casa in casa il 1 Novembre chiedendo un po' di "pane d'anima". Per intero, la formula che i bambini americani pronunciano quando bussano alla porta è questa: Nei Tarocchi inoltre il numero 13 e' LA MORTE. La sua origine funesta risale addirittura alla mitologia norvegese. A Valhalla venne allestito un banchetto al quale furono invitate dodici divinità, ma Loki, lo spirito dei conflitti e del male, che non era stato invitato, si infiltrò tra gli altri portando il numero dei partecipanti a tredici facendo così ricadere su tutti gli invitati la sua influenza malefica. . post di V. venerdì, settembre 17, 2004 VENERDI' 17 - Sulla SUPERSTIZIONE Copio ed incollo un articolo del signor Stefano Pipitone e sotto all'articolo, per agevolare la giornata dei tanti italiani superstiziosi, alcune sfiziosita' che vi faranno passare la notte insonne......creandovi ALTRE superstizioni!!!!!! Io non la sono (superstiziosa) poiche' ogni gesto fatto in questo senso ha in realta' una sua spiegazione storica. Esempio??? Se rompi lo specchio 7 anni di disgrazia. Per forza!!!!! Avete idea di quanti denari occorressero nel medioevo per comperarsi uno specchietto??? Se versi il sale porta sfortuna!!!!! Idem come sopra, costosissimo. Mai passare sotto una scala!!! (questa e' piu' recente). E' BUON SENSO non passare sotto una scala, indipendentemente dalla superstizione puo' essere pericoloso!!!! E via di seguito. Buona lettura!!! Viene definita superstiziosa la persona che crede in cose soprannaturali, nei sortilegi, nella magia ecc. Chi, sia pure segretamente, non ha effettuato scongiuri per propiziarsi la fortuna? è incontestabile che, pur fingendo di non credere si attribuiscano a taluni elementi una particolare influenza magica. Un esempio del nostro, a volte falso scetticismo, ci viene dato dal filosofo Benedetto Croce, il quale interrogato sugli effetti di certi pregiudizi, rispose con arguzia: "Non è vero... ma ci credo ! ". Quanti sarebbero disposti a sfidare la sorte compiendo gesti o cerimoniali che tradizionalmente sono ritenuti apportatori di negatività? Chi volutamente è disposto a posare il pane sulla tavola capovolto, o a versare il sale o a mettere i coltelli in croce, oppure ad accendere tre sigarette con lo stesso fiammifero, o ancora a passare sotto una scala, ben sapendo che tutti questi gesti sono considerati negativi? AGRIFOGLIO -Augura benessere e prosperità. Regalato a Natale in una scatola che dovrà essere aperta solo dopo Capodanno, aumenta la sua potenza. ANELLO - Porta fortuna mettere un anello con la pitra di nascita. ANNO NUOVO - Osservando con attenzione il tempo dei primi dodici giorni di gennaio, avremo l'indicazione esatta delle condizioni meteorologiche dei dodici mesi dell'anno. ARCOBALENO - Tutte le volte che ne vedete uno, esprimete un desiderio: si avvererà certamente. ASCIUGAMANO - Non adoperate lo stesso asciugamano in due: litigherete sicuramente BACIO - In Inghilterra, sì crede che una ragazza non si sposerà più se, dopo aver baciato un uomo con i baffi, le resta un pelo sulle labbra. BOTTONE - Trovarne uno significa contrarre una nuova amicizia. CANDELE - Porta male la goccia di cera che cade lungo il lato della candela. CANE - Il suo ululato è presagio di morte. CAPELLI - Se volete evitare la calvizie tagliate i capelli durante la luna nuova. CAPODANNO - Porta fortuna incontrare una persona di sesso opposto la mattina di capodanno, è presagio di guai vedere invece un cavallo bianco (per la verità non è cosa facile, a meno di abitare vicino ad un maneggio!). CAPPELLO - Porta male posarlo sul letto. CUCCHIAIO - Porta sfortuna tenerlo con la mano sinistra. CUCULO - Se udite il canto del cuculo, afferrate in fretta tutto ciò che in quel momento è ai vostri piedi e portatelo addosso per un po' di tempo:vi porterà fortuna. FAGIOLO - Nell'antichità simboleggiava l'immortalità per la sua proprietà di conservare a lungo la forza vitale e di riacquistare freschezza se immerso in acqua. FERRO DI CAVALLO - E' un segno di fortuna trovarne uno: va appeso in casa. FIAMMIFERO - Porta sfortuna utilizzare in tre lo stesso fiammifero. FIENO - Se vedete un covone di fieno, prendetene un filo ed esprimete un desiderio: sì avvererà. FORBICI - Se cadono a terra, prima di raccoglierle, posatevi il piede sopra per annullare il cattivo presagìo. GABBIANO - Porta sfortuna ucciderne uno. GALLO - Se canta prima di mezzanotte preannuncia cattivo tempo, GAZZA - Porta male vedere al mattino a digiuno una gazza. INCROCIARE - Scarpe, posate o altri oggetti porta sfortuna, perché, in epoca medioevale, erano considerate un'offesa alla Croce di Cristo. LETTO - Porta male scendere dalla parte sinistra, in quanto ritenuta la parte di Satana. NEONATO - Non va mai baciato sul collo, altrimenti perde il sonno. NUBILI - La notte dell'Epifania devono lanciare le scarpe verso l'uscio di casa: se le punte sono rivolte verso l'uscio, si sposeranno entro l'anno. OLIO - Versarlo è segno di malaugurio. OMBRELLO - E' presagio di sventura aprirlo in casa. PANE - Posto a rovescio sulla tavola, porta carestia. PETTINE - Se vi cade di mano mentre vi state pettinando, qualcuno che vi vuole bene vi sta pensando. PIOGGIA - Porta fortuna camminare sotto la pioggia. Un vecchio proverbio dice: "Sposa bagnata, sposa fortunata". PISELLI - Sono il simbolo della felicità e della fortuna. Nell'antichità, con i loro fiori si intrecciavano coroncine da offrire alle spose. QUADRI - Non andrebbero mai appesi alle pareti quadri raffiguranti uccelli: portano sventura. QUADRIFOGLIO - Arreca fortuna e felicità ma non lo si deve cogliere, basta guardarlo e toccarlo. RAGNO - Vedere un ragno di sera è segno di bel tempo. SALE - Anticamente era simbolo di amicizia, tanto è vero che si poneva una coppa di sale davanti ai commensali. SCALA - Porta sventura passare sotto una scala perché, formando un triangolo, è simbolo della Trinità e passarci sotto è una grave mancanza di rispetto SCOPA - Se con la scopa toccate i piedi di una nubile, questa non si sposerà. SEDANO - Negli orti dei Greci e dei Romani non mancava mai. SOLDI - Trovare una moneta porta fortuna: conservatela. SPECCHIO - Romperlo preannuncia sette anni di guai. SPILLA - Se ricevete in regalo una spilla, un temperino o qualsiasi oggetto appuntito, pungete con essi il vostro donatore, oppure regalategli una simbolica monetina. SPILLO - Se ne vedete uno per terra, raccoglietelo,la fortuna vi sorriderà per tutto il giorno. SPUTO Anticamente sì aveva l'abitudine di sputarsi tre volte sul petto per allontanare qualsiasi maleficio. STELLE - Vederne cadere una è di buon auspicio, esprimete un desiderio! SUORE - Pare che vederne tre o quattro unite porti male. UOVA - Non gettate mai il guscio intero, ma spezzatelo per evitare che il demonio vi si annidi. VENERDÌ - "Né di Venere né di Marte, non si sposa non si parte, né si dà principio all'arte" consiglia un proverbio. post di V. venerdì, settembre 17, 2004 UN SITO DA VISITARE http://ilmarchese.splinder.com/ post di V. giovedì, settembre 16, 2004
post di V. giovedì, settembre 16, 2004 Ma ditemi, servono queste cose????? E' una domanda seria. Oggi lo sciopero della spesa post di V. mercoledì, settembre 15, 2004 POETI DEL CAZZO Momento ad alto tasso erotico e basso tasso culturale. Ovvero il peggio offerto dalla rete e da me carpito et QUIVI riprodotto. Anzi...riproduco il link, così non si scompensa nessuno. Trattasi di materia ESTREMAMENTE volgare, da leggersi in chiave goliardica e per riderci su'. Astenersi puritani. Astenersi vergini. http://www.ishtal.com/Tre.html post di V. mercoledì, settembre 15, 2004 DAL SEMPRE EGREGIO PAOLO, DI HTTP://Iloveamerica.splinder.com LASCIAMOLI IN PACE ? Più in basso troverete un link ad un video che mostra tre donne frustate, poi avvolte in un lenzuolo bianco e semisepolte, vive, per terra, ed infine lapidate. Pratica dell'Afghanistan talebano, dell'Iran (due settimane fa tale sorte è stata subita da una ragazza di sedici anni per atti contrari alla castità), nonchè di alcuni paesi africani benedetti dalla civilizzazione islamista. Conviene sopportare il lungo discorso in arabo per i primi 3 minuti e vedere il seguito, preferibilmente in dsl. Qui il video ospitato in un sito gestito da ex musulmani, che consiglio di leggere. Questa cultura che compenetra religione e stato dura da quattordici secoli. Quattordici secoli colmi del dolore comminato lentamente a milioni di individui ingannati da un falso credo e martoriati dalle sue regole. C'è qualcuno qui in occidente che vuole far credere che "volere la pace" significhi lasciarli continuare. Poi si spaccia per moralmente superiore. Aggiungo un elenco di siti gestiti da ex-musulmani. Paolo posted by IloveAmerica | 12:16 |
post di V. mercoledì, settembre 15, 2004 Questo folle sentimento... - Momento romantico, fase II - Il camerata Lucio cantava per noi... Che cosa c'é post di Masterofpuppets martedì, settembre 14, 2004 MOMENTO ROMANTICO: I DIABETICI E COLORO CHE SI TROVANO IN DIETA IPOCALORICA SONO PREGATI DI CAMBIARE CANALE. POESIA DEDICATA: A TE
POESIA D'AMORE (A. Gatto) Le notti d'estate che nulla muove oltre il chiaro filtro dei baci, il tuo volto un sogno nelle mie mani.
Lontano come i tuoi occhi tu sei venuto dal mare, dal vento che pare l'anima.
E baci perdutamente sino a che l'arida bocca come la notte e' dischiusa, portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora! Tu vivi! Il sogno ch'esisti e' vero!! Da quanto t'ho cercato.
Ti stringo per dirti che i sogni son belli come il tuo volto, lontani come i tuoi occhi.
Ed il bacio che cerco e' l'ANIMA.
post di V. martedì, settembre 14, 2004
post di V. martedì, settembre 14, 2004 IL DIRITTI DI ESSERE O NON ESSERE PADRE Mi sono ritrovata ieri sera a parlare con una persona che mi sta a cuore di problemi che i padri separati sperimentano soprattutto in relazione alle questioni di affidamento della prole. Il discorso mi ha riportato alla memoria qualche cosa di cui avrei voluto parlare da tempo e che all'argomento e' solo correlata. Quando si parla in generale di maternita' la legge del nostro Stato e' di tutela quasi totale (scusate il gioco di parole) della madre e del nascituro...o forse dovrei dire del nascituro e della madre. Di fatto pero' e' solo la futura mamma la persona che puo' decidere cosa ne sara' del feto che porta in grembo. Questa tutela garantita dalla legge poteva avere un senso in tempi passati quando le donne non avevano e non godevano ancora appieno degli stessi diritti dei lor signori uomini e la tutela era non solo auspicabile ma necessaria. Nel 2004 mi domando: e' giusto obbligare un uomo a diventare padre???? E' giusto che solo la donna abbia la possibilita' di scegliere se diventare madre o no, a volte anche senza darne comunicazione al compagno? Esempio: se una donna rimane incinta e decide di abortire senza dire nulla al compagno, dove sono tutelati i diritti di questo uomo supponendo che egli volesse invece diventare padre????? Dove sono tutelati i diritti di un uomo a NON voler diventare padre quando la sua compagna lo obbliga ad assumersi delle responsabilita' che egli non si sente ancora pronto ad assumersi???? Si potrebbe obiettare che il sesso si fa in due e che una volta combinato il danno bisogna "pagare". Il "danno" si fa sempre in due e dovrebbe esserci la possibilita' di scelta per entrambe. L'uomo che non volesse diventare padre non dovrebbe assolutamente essere obbligato in tale senso dalla legge, ne' a vincoli materiali (mantenimento), ne' a vincoli morali (cura ed affetto...che comunque non ci sarebbero appieno) così come non e' interpellato se la donna decide di abortire. In questo caso infatti, se volesse avere suo figlio ed occuparsene ed amarlo, che diritti avrebbe??? Che modo per OBBLIGARE la sua compagna ad avere un figlio???? Nessuno. La legge tutela il nascituro, e' vero.E le leggi non sono mai perfette. Vorrei pero' capire se esiste un modo per tutelare anche questi poveri uomini che ormai, fatemelo dire, mi sembrano un po' poco tutelati dalle leggi quando si tratta di paternita'. Stesso discorso per l'affidamento della prole in caso di separazione. Qua si aprirebbe un altro discorso pero'....ed attendo contatti con un'associazione di padri separati prima di approfondire l'argomento. post di V. martedì, settembre 14, 2004 "Cazzo, ma quanti minchia di addii devi fare per levarti dai coglioni? Fuori dal cazzo, vai a trovare ziopepi e compagnia...ti auguro di rivivere una primavera dei sensi, col manganello fascista ( l'attrezzo di carne dei camerati non è adeguato)" tinsulto (http://tinsulto.splinder.com/)
Grazie a questo commento qua sopra ho cambiato idea e deciso di rimanere in Splinder...fosse solo per fare un dispetto a te, caro TINSULTO...magari potresti levarti dai coglioni tu......anzi...da ora in poi vedro' di fare in modo che tu ne abbia voglia....
post di V. lunedì, settembre 13, 2004 ULTIMO POST SU SPLINDER, per TE. Un fine settimana di quelli che non si possono scordare e rimangono impressi nella memoria, indelebili, fino alla fine dei tempi, fino a che ce n'e'. Immagini in sequenza, come un film, emozioni come pioggia scrosciante, su tutto il corpo, dentro al cervello, dentro al cuore....attanagliato ad un sorriso fatto di occhi che brillano e fossette dolci che sono come piccoli dolori se ci si ripensa quando si e' lontani. Oggi e' un po' di malinconia a stringere il cuore eppure mi sorregge questa piena di emozioni. Da una voce al telefono, ad un'auto sotto casa, un sogno che ne scende, che si avvera.......e poi le scale, quel sorriso, maledetto sorriso! Rose rosse ed imbarazzi, normali, quasi scontati, che ci tengono lontani, per le prime ore, per poco, fino a capire che la persona che abbiamo di fronte e' reale, e' vera, e' davvero QUELLA persona che per tanti, tantissimi giorni ci ha tenuti incollati ad un filo di speranza e di paura. Speranza che fosse proprio vera e paura di ritrovarsi di fronte ad una realta' peggiorativa. Si apre una porta e ci si ritrova di fronte ad un sogno ed il sogno diventa realta' e tutto si concretizza nella piu' bella favola mai sentita. E poi ancora....ancora fiumi di emozioni che salgono, tolgono il respiro, mettono in affanno, fanno crollare ogni piu' piccola difesa fino a farti sentire nuda, anche se sei completamente vestita. Occhi che parlano e bocche chiuse...occhi che sorridono, esprimono sentimenti e dicono piu' di mille parole. Attimi di incomprensione...forse qualcuno....per paura.....per troppi anni di chiusura...e poi la calma e la serenita' di una conferma, del sapere che c'e' qualcuno come noi, con gli stessi intenti, le stesse emozioni, gli stessi desideri. E non sentirsi piu' soli, neppure a centinaia di chilometri di distanza. Da una canzone degli Stadio affiorano parole che ora voglio dedicarti: ....C'e'
post di V. venerdì, settembre 10, 2004 CONTO LE ORE,I MUNUTI, I SECONDI....... HO I NERVI A FIOR DI PELLE E MI SEMBRA CHE MI MANCHI IL FIATO.......DIOMIO CHE EFFETTO.......PEGGIO DI UNA DROGA.....
SU ALTRI FRONTI, STO PER EMIGRARE AD UNA NUOVA BLOGSFERA DOVE LA CENSURA ATTUATA DA SPLINDER ANCORA NON ESISTE. CHE TEMPI! SEMBRA DI ESSERE TORNATI AL MEDIOEVO. VIETATO PARLARE, VIETATO ESPRIMERE OPINIONI CONTROCORRENTE MA SOPRATTUTTO VIETATO ESSERE FASCISTI. ODIO LA CENSURA IN OGNI SUA FORMA E SONO PER LE LIBERTA' ASSOLUTE, QUANTO MENO DI PAROLA. CENSURA DEL CAVOLO. VI DIRO' PRESTO DOVE POTRETE RITROVARMI. NEL FRATTEMPO MI STO SALVANDO TUTTI I POST DEL PASSATO PER NON PERDERE "MEMORIA"
VIVA LA LIBERTA'. post di V. mercoledì, settembre 08, 2004 LIBRI GIALLI Una delle mie tante passioni e' la lettura in generale. Tra gli svariati libri letti c'e' anche un certo numero di gialli. Dai "classici" di Agatha Christie e Sir Arthr Conan Doyle ad autori meno conosciuti ma non per questo meno interessanti. Uno dei miei favoriti in assoluto e' S.S. Van Dine che ha scritto pregievoli libri gialli in cui il detective Philo Vance, personaggio decisamente fuori dalle righe, ricorda per intelletto Hercules Poirot ma e' decisamente dotato di maggiore prestanza fisica ed e' piu' giovane dell'eroe della Christie. In genere quando leggo un libro mi piace sottolineare ed estrarre le frasi che mi colpiscono radunandole in un quadernone (ormai sono due) per rileggermele di tanto in tanto, via via che il tempo passa, e vedere che "nuovo" effetto hanno su di me alla luce del tempo e delle esperienze vissute. Qualche giorno fa ho riaperto il mio quadernone dei ricordi (che chiamo DIARIO DI VIAGGIO) e mi sono riletta un pensiero che l'autore S.S. Van Dine fa esprimere al suo adorato Philo Vance. Eccola qua: " Da un parametro di LONGFELLOW: tutte le cose si risolvono per colui che sapra' aspettare. Falso (dice Philo) ma consolante. Milton lo disse molto meglio e Cervantes uso' un'ottima frase, ovvero: ABBI PAZIENZA E RIMESCOLA LE CARTE...........una cosa e' certa, la pazienza e' l'ultima risorsa, la si adotta quando non c'e' niente altro da fare. Tuttavia, come la virtu', essa premia chi la pratica. Di regola, pero', lo ammetto, essa e' inutile, come la virtu'.......VALE A DIRE CHE PREMIA SE STESSA." post di V. mercoledì, settembre 08, 2004 CHOCOLATE SWEETNESS, PART II Per continuare il trend di ieri mi sono inventata una variante del dolce Chocolate Sweetness Per chi lo puo' mangiare la ricetta e' la seguente:Un cuore di marmellata, coperto da due strati di pan di Spagna al cioccolato, un tocco di vaniglia, zucchero, burro, alcool. Glassa di cioccolato, piccoli disegni di panna ed al centro una ciliegina rossa. Così vedo il mio dolce di cioccolato....quando penso a te.... post di V. martedì, settembre 07, 2004
Chocolate sweetness - il dolce (proprio come te) (una canzone mi ha fatto pensare al mio lui e buttare giu' queste due righe sceme, tutte per F. e tutte spontanee.....) Disordini mentali mi conducono a te, scie di pensieri confondono la mia percezione e ti posso gustare, come se fossi un dolce, la mia Chocolate Sweetness. Un morso e mi sento inebriata, ammaliata dal tuo tocco di vaniglia mista a rum...la calda scia dell'alcool passa attraverso la gola, dritta verso le mie parti piu' profonde, proprio come te. Briciole di estasi sul palato....ecco! Adesso sento il cioccolato!...sulla lingua, quasi confortante. E' un dolce amaro che mi coccola, l'asprezza ed insieme il fuoco dell'alcol e la dolcezza e la calma del cioccolato, proprio come te. post di V. martedì, settembre 07, 2004
post di V. martedì, settembre 07, 2004 SEMPRE PER LA SERIE "SE LI CONOSCI LI EVITI" Pubblico a stralci alcune significative sure del Corano. Partirei con una sura SOFT, dove traspare il cardine della religione Islamica, l'UGUAGLIANZA Tratto da Sura IV An-Nisâ' (Le Donne) Post.-Eg. n.92, di 176 versetti Il nome della sura deriva dal vers. 1 versetto numero 34: 34 Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono ( N.d.r. OBBEDISCONO????????????? LEGGO BENE NO??????), non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande apprezziamo, nella parte sottolineata, il fine principio di uguaglianza di uomini e donne davanti a dio.... post di V. martedì, settembre 07, 2004 AVVISO AI NAVIGANTI Entrando in alcune pagine di Splinder, scopro stamani anche sulla mia, si rende attivo un COOKIE che fa partire in automatico il download di un programma dialer. Per disabilitarlo andare sulla barra di stato di Explorer, scegliere STRUMENTI, ELIMINA COOKIE. Chiudere la finestra del dialer. Sto scrivendo alla redazione di Splinder per verificare il perche' di questo cookie. Se non lo hanno messo loro ed e' uno scherzetto di qualcuno questo qualcuno sappia che gli scherzetti si pagano. Almeno da queste parti. PACE E BENE ALL'ANIMACCIA DE LI MORTACCI TUA. post di V. martedì, settembre 07, 2004 INUIT Leggo su PANORAMA della scorsa settimana un articolo sugli INUIT di Groenlandia, popolazione di eschimesi che popola il continente ghiacciato. Il tema dell'articolo si basa sul punto centrale delle difficili condizioni di vita di questa popolazione che passa la maggior parte dell'anno sotto lo zero e sotto la neve e per la quale l'estate non c'e' mai.....neppure la primavera a dire il vero visto che, quando va bene, il termometro non riesce a superare quasi mai i 10 gradi. Questa popolazione, stando all'articolo, vive un momento storico difficile. Numerosi suicidi fanno pensare ad una malessere di vita generale e radicato che in qualsiasi altra civilta' occidentale farebbe gridare alla tragedia. Vivere da Inuit non e' facile. Poca varieta' di cibo (quasi solo pesce), poca varieta' di flora (praticamente nessun albero e scarsa vegetazione), poca varieta' di paesaggio e la sensazione di essere "confinati" in una terra dimenticata dal mondo, poca popolazione, sempre le stesse facce, problemi nella stessa riproduzione, insomma, un disastro. E gli Inuit di Groenlandia si suicidano in un numero sempre piu' preoccupante. Gli Inuit li ho conosciuti ed incontrati anni fa in occasione di un lungo viaggio in territorio canadese. Non esistono infatti solo gli Inuit di Groenlandia. Per ovvie ragioni geografiche questa popolazione ha colonizzato anche il nord del Canada, stato da cui ha anche ottenuto in "gestione" la regione del Nunavut, estremo nord Canadese. Paesaggi spettacolari che tolgono il respiro, terre ghiacciate ma ricche di fascino.....per un turista......viverci e' un'altra cosa. Il paesaggio ghiaccia anche l'anima e rende tutto sospeso nel tempo, come in attesa di qualche cosa, un evento X , che accadra' e cambiera' tutto. Il problema e' che non succede mai. Tutto quel bianco abbaglia, fa perdere il senso dell'orientamento e fa sentire come smarriti. Gli Inuit no. Loro sono abituati da secoli a questo paesaggio tragicamente bello ed inospitale contro il quale combattono per sopravvivere ma che non abbandonerebbero per nulla al mondo. Gli Inuit canadesi sono diversi da quelli Della Groenlandia pur appartenendo allo stesso ceppo d'origine. Sono arrivati in questoi territorio secoli fa, probabilmente popolazioni di origini russo/mongole che, attraverso lo stretto di Bering, sono giunte fino all'Alaska, al Canada, alla Groenlandia. Gli Inuit canadesi tengono molto alla loro appartenenza, hanno una cultura forte e ben marcata e sebbene la vita sia dura nel territorio del Nunavut hanno lottato perche' gli venisse riconosciuta l'indipendenza. Esprimono un'arte fantastica, fatta di paesaggi magici, statue rappresentativa della natura, degli animali e della difficile vita in mezzo ai ghiacci. A Quebec City, nel Quebec, c'e' un meraviglioso museo che ne raccoglie le forme d'arte e visitarlo e' stato come entrare in quel "regno" magico che fa di questa popolazione qualcosa di unico. Le maschere tribali, gli orsi rappresentati in ogni manifestazione, le statuine degli animali, le scene di vita quotidiana......e' come perdersi in un sogno. Riemergere e' stato difficile. Certo questa popolazione vive in condizioni estreme e con enormi difficolta'. I casi di alcolismo sono numerosissimi e fortunatamente quelli di suicidio ancora pochi nel Nunavut, rispetto alla popolazione locale. Se tu pero' chiedi ad un Inuit "Lasceresti la tua terra per vivere in condizioni migliori??". Ti risponde "NO", secco, senza troppe spiegazioni. Quando l'ho chiesto e mi e' stato risposto in questo modo la prima sensazione e' stata di sgomento. Come e' possibile? Mi ha guardato a lungo, come per cercare di capire il mio smarrimento di fronte al rifiuto delle comodita'........e mi ha sorriso. Ed ho capito....questo popolo vive il destino in maniera diversa dalla nostra. Per loro e' ineluttabile, si deve seguire il "corso" della vita e combattere per sopravvivere. Sono senza dio queste donne e questi uomini......eppure......
post di V. lunedì, settembre 06, 2004 Non volevo parlarne.....ho contato fino a 10.000, mi sono fatta tisane rilassanti, ho acquistato una capacita' meditativa Zen che farebbe invidia. Tuttavia, dopo due giorni di silenzio, tutto il mio esserino misero si ribella ed eccomi qua... LO SFOGO Odio i musulmani, moderati e non moderati, tanto non c'e' nessuna differenza. Quelli non moderati agiscono, quelli moderati li sostengono anche indirettamente. Li odio profondamente solo a seguito di questa strage di bambini perche' quando si toccano i bambini, per definizione innocenti, si raggiunge un livello di bassezza tale che si puo' essere paragonati solo alle bestie, a certe bestie, neppure a tutte. Prima li disprezzavo, ora li ODIO. L'AUGURIO Auguro a tutti coloro che sono musulmani moderati o NON musulmani ma sostenitori dei "poveri" islamici direttamente o indirettamente tramite solidarieta' o semplice appoggio intellettivo di perdere uno o piu' familiari in un bell'attentato o una bella strage compiuta da questi infami paladini di Allah. Gli auguro di provare le sofferenze che il dio Allah impone sulla loro stessa pelle e di soffrire le pene di quell'inferno di cui tanto hanno paura e nel quale presto ci ritroveremo se questa civilta' occidentale non si sveglia e comincia a ribellarsi alla mezza luna d'oriente. Auguro a tutti coloro che sostengono che le regioni Islamiche d'riente sono state la culla dell'umanita' che tutta la civilta' ellenica e romana sorga dalle tombe e gli vada a tirere i piedi di notte, mentre dormono, facendogli venire infarti a profusione. LA SPERANZA Spero che persone piu' pacate di me e maggiormente dotate di intelletto si mettano SERIAMENTE a tavolino per decidere QUALE futuro vogliamo dare alla nostra civilta' occidentale prima di farla martoriare ancora da questo branco di cani figli di Allah maledetti che hanno nel cuore solo odio e violenza.....si, anche quelli moderati che impongono i veli alle loro donne e le considerano alla stregua di bestie, battono i loro figli quando e come ne hanno voglia fomentando violenza all'interno dei loro stessi nuclei familiari. IL DESIDERIO Non essendo una pacifista di grido che, seguendo la moda, sventola le belle bandierine arcobaleno delle comunita' dei gay, desidero ardentemente che una qualche forma di pestilenza biblica si abbatta su queste popolazioni mediorientali. Mi sembrerebbe un'ottima risposta del fato di fronte a questi folli che non riescono a fermarsi proprio davanti a nulla, neppure davanti allo sguardo impaurito ed indifeso di un bambino. post di V. venerdì, settembre 03, 2004
post di V. venerdì, settembre 03, 2004 AIUTO!!!!! IL TEST!!!!! Un mio carissimo amico, che stranamente mi considera una persona intelligente, si pregia sempre di mandarmi i test intellettivi per vedere se, nella personalissima gara in corso tra di noi da parecchi mesi, riesce almeno una volta a battermi. Fino a ieri non era mai accaduto. Fino a ieri..... Mi sa tanto che mi tocchera' dar ragione a chi dice che sono intelligente come una capra perche' in questo test ho miseramente fallito su tutti i fronti (o quasi) Ve lo propongo rivelandovi pero' un trucchetto: dovete abbandonare gli schemi mentali consueti per poter riuscire a risolvere i quiz Il test e' stato infatti studiato da esperti per potenziare il pensiero "differente" ovvero quello alternativo al meccanismo di pensiero standard che il nostro cervello attua quando posto dinnanzi ad un quesito. Evidentemente sono priva del "pensiero differente"....AIHME'.... http://www.illuweb.it/limiti/limimenu.htm
post di V. venerdì, settembre 03, 2004 A CHI PUO' INTERESSARE??? Qua trovate un bell'articolo sui PIRATI http://www.storiain.net/artic/artic7.asp Mentre qua sui VICHINGHI http://www.storiain.net/artic/artic6.asp post di V. venerdì, settembre 03, 2004 DEDICATA A TE "Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
post di V. giovedì, settembre 02, 2004 DA : http://www.storiain.net/arret/num44/artic1.htm
Storia di una delle dottrine politiche più discusse,
di ALESSANDRO FRIGERIO
Le vicissitudini del liberalismo e dei suoi interpreti novecenteschi meritano una posizione di primo piano nella storia delle idee del secolo appena trascorso. Abbattuti i muri, morte di morte violenta o naturale le grandi costruzioni totalitarie del nazifascismo e del comunismo, nella desolazione lasciata da queste rovine è il liberalismo il solo a salvarsi, e anzi a proporsi come teoria politica ed economica per i decenni a venire. Storia curiosa quella del liberalismo. Più che per i suoi successi, invero elettoralmente estremamente limitati quando sono stati portati avanti dai partiti omonimi, la dottrina liberale ha dimostrato una straordinaria capacità di influenzare con i suoi principi di base - la libertà di pensiero, la libertà di associazione e le libertà individuali - i sistemi politici e le società occidentali negli ultimi due secoli. Senza risalire troppo indietro alle premesse culturali giusnaturalistiche, protestanti, o al razionalismo cartesiano, possiamo dire che il liberalismo si sviluppa dopo la Rivoluzione francese da un lato come superamento dei vincoli posti dall'Antico Regime allo sviluppo politico ed economico, dall'altro come correzione e superamento del democratismo rivoluzionario: la Rivoluzione francese non viene rifiutata, ma moderata e adeguata alle necessità dell'emergente classe borghese. Inizia così l'età dell'oro del liberalismo europeo, che abbraccia la prima metà dell'Ottocento: patrie d'elezione sono la Francia, con Tocqueville e Constant, e l'Inghilterra, dove l'empirismo liberale si era già manifestato come tutela delle libertà individuali e limitazione delle prerogative regie con il Bill of rights del 1689, e dove con Stuart Mill il liberalismo assume sfumature utilitaristiche e di più ampia emancipazione democratica. Se nel corso del Settecento il termine "liberale" indicava un generico atteggiamento di apertura e tolleranza, è nell'Ottocento che acquisisce una precisa valenza etico-politica. Il regime costituzionale come garante dei diritti e delle libertà di tutti i cittadini, la valorizzazione della dialettica parlamentare, la limitazione dell'ingerenza statale nelle attività individuali, la divisione dei poteri, la laicità delle istituzioni e la tolleranza religiosa sono i principi fondanti dell'età liberale. Ma è al crepuscolo del secolo che sopravviene la crisi. A fare invecchiare improvvisamente l'idea liberale, concepita fino ad allora in termini quasi esclusivamente individualistici ed elitari, è l'avvento delle masse e dell'industrializzazione su scala europea. Giusnaturalismo e razionalismo, romanticismo e storicismo, fino a quel momento ingredienti ben miscelati del liberalismo, danno origine rispettivamente al socialismo e al nazionalismo. Le ideologie prendono il posto del pragmatismo, trovando nelle masse e nei demagoghi in grado di interpretarne le passioni il terreno più fertile. Tra le scuole liberali che nel corso del Novecento hanno accettato la sfida lanciata dalle nuove dottrine totalitarie c'è la cosiddetta "scuola di Vienna", dal nome della città dove nei primi decenni del Novecento i suoi rappresentanti di spicco si formarono. Tra loro, su tutti, due grandi economisti, Ludwig von Mises e August von Hayek, e un filosofo, Karl Popper. Von Mises (1881-1973), grande economista di scuola liberale (ma assai poco conosciuto in Italia, tanto che le sue opere, scritte settant'anni fa, sono state tradotte in italiano solo negli ultimi anni) è stato uno dei più significativi pensatori del secolo appena trascorso. Maestro di von Hayek, liberista convinto, teorico della subordinazione della società alle esigenze dell'individuo, von Mises è stato fin dagli anni Venti uno dei più accesi contestatori del collettivismo ("la dottrina - ha scritto - capace di difendere esclusivamente le classi dominanti e coloro chi si trovano al potere"). Secondo Mises è l'azione dell'imprenditore basata sul calcolo economico, naturalmente impossibile in un regime socialista, a creare la vera società aperta, l'unica società capace di garantire la democrazia del consumatore. "Il programma del liberalismo potrebbe riassumersi in una sola parola: proprietà". Purtroppo, la più feconda attività di questo studioso si sviluppò soprattutto a partire dagli anni Venti, quando cioè l'ostilità degli intellettuali e dei politici nei confronti del mercato faceva sì che lo studio
Ciò però non significa voler esaltare illuministicamente l'onnipotenza dell'uomo, né tantomeno identificare la sua libertà di agire con l'anarchia o l'egoismo. Volere non sempre è potere per un vero liberale. In Individualismo: quello vero e quello falso, Hayek ammonisce che è necessario e salutare distinguere bene. Mentre il falso individualismo concepisce tutte le istituzioni, gli eventi e i mutamenti come esiti di progetti voluti, il vero individualista è conscio del fatto che la maggior parte delle istituzioni sono il risultato, spesso non chiaramente voluto, di azioni umane indirizzate ad altri scopi. "Se il falso individualismo è il prodotto di una esagerata fiducia nella ragione, il vero individualismo è un atteggiamento di umiltà nei confronti del processo attraverso cui il genere umano ha raggiunto cose che non sono state capite o pianificate da nessun individuo". Il dubbio metodico, di schietta ispirazione cartesiana, che caratterizza il pensiero liberale viene teorizzato al meglio da Karl Popper. Epistemologo, filosofo, intellettuale a 360°, Popper figura tra i maggiori pensatori del secolo appena trascorso (e anche lui è tra i più tardivamente scoperti: basti pensare che le sue opere principali furono tradotte prima in turco che in italiano). La consapevolezza dell'impossibilità di conoscere nella sua interezza anche il più piccolo pezzo di mondo caratterizza la sua visione del sapere umano. Oltre che parziale, ogni nostra conoscenza è e resta sempre smentibile, congiunturale. La fallibilità della conoscenza umana è per lui un tratto antropologico: E la consapevolezza di questa fallibilità, dell'"incertezza" della ragione, è il primo presupposto della democrazia. Solo plasmando le nostre istituzioni, le nostre culture e noi stessi sulla base di questi principi - ha scritto - si potrà sviluppare la "società aperta", cioè una società basata sulla centralità dell'individuo, sull'apertura mentale e sul confronto con gli altri (confronto inteso non come scontro ma come arricchimento reciproco). Popper ha applicato le sue teorie agli ambiti più disparati, primo fra tutti quello politico. L'uomo è un animale ideologico, spesso preda di dottrine distruttive (nazifascismo, comunismo) o più semplicemente stupide e vane: tra queste, afferma, ci sono il socialismo, una dottrina inconciliabile con la libertà perché generatrice di burocrazia, e l'ecologismo, che è incapace di vedere nella tecnologia lo strumento in grado di risolvere i problemi creati dalla tecnologia stessa. Filosofo atipico, Popper - e anche qui sta la sua grandezza - non ha mai esitato a confrontarsi anche con i grandi temi del giorno: la sua coraggiosa condanna dei movimenti pacifisti, l'appello per l'intervento militare nella crisi balcanica e la denuncia del potere televisivo ("… tutti quelli che invocano la libertà, l'indipendenza o il liberalismo per dire che non si possono introdurre delle limitazioni in un potere pericoloso come quello della televisione, sono degli idioti"), rappresentano alcuni dei lasciti di un filosofo liberale del Novecento impegnato a confrontarsi esclusivamente con la ragione.
Il primo, filosofo idealista più interessato alle speculazioni che alla ricerca empirica, si impegnò tra gli anni Venti e Quaranta nella difesa della concezione liberale dagli attacchi delle dottrine totalitarie. Per Croce la concezione liberale è una concezione "metapolitica", che "supera la teoria formale della politica e, in certo senso, anche quella formale dell'etica, e coincide con la concezione formale del mondo e della realtà. […] in essa si rispecchia tutta la filosofia e la religione dell'età moderna, incentrata nell'idea della dialettica ossia dello svolgimento, che, mercé la diversità e l'opposizione delle forze spirituali, accresce e nobilita di continuo la vita e le conferisce il suo unico e intero significato. Su questo fondamento teoretico nasce la disposizione pratica liberale di fiducia e favore verso la varietà delle tendenze, alle quali si vuole piuttosto offrire un campo aperto perché gareggino e si provino tra loro e cooperino in concorde discordia, che non porre limiti e freni, e sottoporle a restringimenti e compressioni". Liberalismo, quindi, come "partito della cultura" in grado di assorbire al suo interno, secondo le necessità politiche contingenti in cui si trova a vivere lo Stato, il socialismo e l'autoritarismo. La parziale disponibilità di Croce verso il fascismo nei primissimi anni della dittatura mussoliniana si spiega appunto con questa visione tollerante e, per certi versi, utilitaristica. Solo dopo la guerra Croce affermerà con forza l'importanza dei valori della democrazia. Scrive infatti nel 1946 che "non bisogna dimenticare che il liberalismo disgiunto dalla democrazia inclina sensibilmente verso il conservatorismo, e che la democrazia, smarrendo la severità dell'idea liberale, trapassa nella demagogia e, di là, nella dittatura". In breve, la democrazia, e così pure il socialismo, sono tecniche di governo (sovranità popolare esercitata attraverso il principio della rappresentanza, ampliamento degli organi rappresentativi, suffragio universale) come le altre, messe però a disposizione della suprema idea filosofica liberale. Ed è proprio su questa concezione che il pensiero di Croce viene a scontrarsi con quello di un altro grande liberale, l'economista (e primo Presidente della Repubblica) Luigi Einaudi. Nella sua opera di studioso e in quella di governo - i suoi scritti (Prediche inutili, Il buongoverno) ci hanno lasciato uno spaccato di come il liberalismo debba applicarsi a problemi contingenti come le leggi tributarie, la burocrazia, gli scioperi, la scuola, l'unità europea, la disoccupazione, la libertà di stampa - Einaudi ha fissa davanti a sé la superiorità dell'economia di mercato e le esigenze di libertà dell'uomo dai vincoli imposti dallo stato. "Quel che l'uomo libero non vuole è di essere preso per il naso da taluni uomini, i quali, per via di elezioni od in altre maniere sono padroni della macchina statale e perciò da
Un tale empirismo non poteva stare bene a Croce, che fu sempre allergico a tutti problemi di tecnica politico-sociale. Se liberalismo e liberismo economico in parte hanno percorso strade comuni, dice Croce, ciò non significa che quest'ultimo debba assumere "valore di regola o legge suprema della vita sociale". Il rischio sarebbe quello di confondere la libertà con un semplice dato economico, quindi con un dato esclusivamente materialistico. Croce, al contrario di Einaudi - che in un eccesso di furore polemico arrivò a rinfacciare al filosofo la disponibilità a tollerare un assetto comunistico purché questo scaturisse da una scelta etica liberale -, riteneva quindi che la libertà potesse svilupparsi anche con un ordinamento economico diverso da quello capitalistico. In fondo, ciò che divideva i due studiosi era la persistente lacerazione tra filosofi ed economisti liberali. Da un lato Croce, John Dewey, Ortega y Gasset e Karl Popper, critici nei confronti di un vincolo troppo stretto tra il liberalismo e l'economia liberista, e dall'altro Einaudi, Hayek, e Mises convinti dell'indissolubilità dei questo legame. A onore dei "filosofi" occorre però aggiungere che il loro atteggiamento scaturiva non tanto dal disprezzo verso la politica pratica quanto dal rifiuto di ogni architettura sociale che pretendesse di rigenerare o di ricostruire il mondo. E il capitalismo, o l'economia di mercato, presi come assoluto rischiavano - secondo la loro interpretazione - di trasformarsi proprio in una rigida architettura della convivenza civile. Nell'ultimo scorcio del Novecento il liberalismo, dopo le spinte totalitarie e stataliste imposte dal predominio delle ideologie del secolo breve, con la morte del comunismo ha finalmente richiamato l'attenzione su un nuovo liberalismo, forse meno vicino ai grandi principi ma certamente più pragmatico e alla conquista di nuovi spazi di libertà nella società postindustriale. Fra gli esponenti più interessanti del pragmatismo neoliberale ci sono due americani, J. M. Buchanan e G. Tullock, Nobel per l'economia nell'86 il primo, docente di economia e scienza politica il secondo. Partendo dall'individualismo metodologico di Hayek i due studiosi hanno dimostrato come, agendo per il proprio interesse privato, l'individuo contribuisca anche a regolare meglio la società intera. Preludio fondamentale è la condanna di ogni criminalizzazione dell'utile individuale. Buchanan e Tullock affermano che il perseguimento dell'interesse personale, appena tollerato nella sfera privata, nella sfera politica "è stato quasi sempre condannato come un male dai filosofi morali di diversa tendenza". Comportamento accettabile per sbarcare il lunario, l'individualismo non lo si è mai ritenuto capace di funzionare nel sociale, come se le azioni umane dovessero imporsi da sé uno sdoppiamento di personalità. È vero invece - continuano - che il criterio dell'utile individuale, fatto valere anche quando si compiono scelte politiche importanti, come le regole costituzionali, si rivela assai più fecondo nei risultati degli atteggiamenti ispirati a una generica ricerca dell'utilità pubblica. Ad un patto, naturalmente: che il "contratto sociale" non si risolva
Certo è però che la società americana è un conto, quella europea un altro. E non sempre le teorie nate negli Stati Uniti hanno trovato una uguale applicazione sul Vecchio Continente. Il culto dell'interesse personale ha fatto storcere il naso - e continua a farlo - a molti sostenitori dell'interpretazione organica della società e agli irremovibili della democrazia idealista. Per il filosofo francese Michel Foucault, contrariamente a Popper e Croce, liberalismo e liberismo sono sempre andati a braccetto. Il liberalismo delle origini, sostiene Foucault, ha trovato nel mercato un elemento fondamentale per limitare l'ingerenza del governo negli affari privati. Tuttavia, di fronte alle minacce alla libertà portate avanti dal comunismo e dal nazifascismo nel XX secolo, il liberalismo è stato costretto a promuovere meccanismi di intervento, come il welfare state. Meccanismi di intervento sociale che tuttavia ora, aggiunge, vengono dichiarati illiberali dal neoliberalismo. Ancora più critico nei confronti del nuovo liberalismo è il filosofo italiano Massimo Cacciari. Nella sua ultima versione il liberalismo tende infatti a confondersi troppo con l'anarchismo. Secondo Cacciari l'attuale desiderio di affermazione del singolo non è altro che una volontà di separarsi dal corpo sociale, il rifiuto di ogni potestà e di ogni tipo di autorità. Naturalmente l'autorità imposta dallo stato è invece bellamente tollerata, anzi apprezzata, quando torna a vantaggio del proprio interesse individuale. L'uomo del tardo liberalismo è per Cacciari un soggetto senza legge, anarchico, che tuttavia è pronto a reclamare l'ordine e la legge non appena i suoi interessi vengono messi in discussione. Quale futuro si prospetta quindi al liberalismo? Riuscirà a capitalizzare al meglio la vittoria sul dispotismo? E se avesse ancora una volta ragione il buon vecchio Tocqueville, quando ammoniva che una società individualista e frammentata è destinata a soccombere di fronte al totalitarismo rispetto a una società unita e pluralista, basata su associazioni e comunità di uomini? Ora che il liberalismo sembra non avere più avversari, forse, il suo più acerrimo nemico lo potrà trovare solo dentro di sé. Bibliografia
post di V. giovedì, settembre 02, 2004 LIBERISMO - ATTO SECONDO Torno alle orgini perse un po' di vista in questi ultimi due giorni e mi occupo di un tema che mi sta a cuore. Traggo pari pari da ORTOLEVA-REVELLI "Storia dell'eta' contemporanea" un brevissimo escursus sul liberismo: "Nell'eta' della Restaurazione il Liberalismo, teoria rivoluzionaria nell'Ancient Regime, assume posizioni via via piu' moderate: accentua il suo carattere legalistico e antirivoluzionario;contrappone la liberta' all'eguaglianza;si separa dalle correnti democratiche. Le radici del Liberalismo europeo sono affondate nel pensiero politico del XVII e XVIII secolo (Hobbes e Locke) e soprattutto nel pensiero economico del fondatore della scuola classica, Adam Smith. Ne LA RICCHEZZA DELLE NAZIONI (1775) egli aveva formulato la base di una nuova, rivoluzionaria teoria economica fondata sulla fiducia assoluta in una naturale armonia degli interessi sociali e sull'esaltazione della liberta' e dell'iniziativa privata come garanzia dello sviluppo ottimale della societa'. Secondo questa concezione che esprimeva il punto di vista della nascente borghesia industriale contro i vincoli di origine feudale la "mano invisibile del mercato" avrebbe armonizzato i diversi interessi e le diverse attivita' economiche prodotte dalla divisione sociale del lavoro, rendendole tali da soddisfare, nel modo migliore, i bisogni della societa', purche' il libero gioco delle forze sul mercato non fosse turbato da interferenze esterne, in particolare da parte dello stato. Gia' all'inizio dell'ottocento il pensiero economico aveva perso questa carica di ottimismo e l'economia era divenuta una scienza "triste", consapevole delle contraddizioni che accompagnano lo sviluppo capitalistico. Nei suoi PRINCIPI DELL'ECONOMIA POLITICA E DELL'IMPOSTA (1818) l'economista inglese David Ricardo aveva indicato nella riduzione progressiva dei profitti (e quindi nella compressione dei salari al di sotto della sopravvivenza) e nella disoccupazione tecnologica prodotta dall'introduzione delle macchine, i principali limiti allo sviluppo economico. Abbandonata l'armonia sociale Smithiana la societa' appariva ora divisa in classi (profitto, salario e rendita, cioe' imprenditori, lavoratori e proprietari terrieri) con interessi contrastanti ed in lotta tra loro. Sul piano politico la svolta fu ancora piu' evidente. Perso l'universalismo radicale che aveva sorretto l'esperienza Rivoluzionaria nei primi decenni dell'ottocento il liberalismo si costituisce su un versante decisamente moderato. Gli uomini che se ne fecero portatori (esponenti dell'alta borghesia e dell'aristocrazia illuminata) avevano conosciuto il terrore rivoluzionario e ne provavano orrore. Essi temevano tanto l'autoritarismo dell'Ancient Regime quanto le masse in movimento, tanto il dispotismo regio quanto la democrazia giacobina. Nella clebre frase di Benjamin Constant "Le rivoluzioni mi sono odiose perche' la liberta' mi e' cara" si esprime l'essenza di un liberalismo che vive la liberta', individualisticamente esaltata (il suo sibolo letterario e' robinson Crusoe) come principio e come metodo e che ne concepisce la tutela solo nel quadro di una rigorosa legalita' e di un costituzionalismo formalistico in aperto contrasto con la pratica della rivoluzione. La battaglia per la liberta' di stampa, di parola, di pensiero nel campo artistico, economico, culturale e religioso che caratterizzo' questo movimento rispondeva ad un ideale politico che poneva nella garanzia formale dei diritti dei cittadini il fondamento stesso della vita civile e la condizione per l'esercizio del potere politico in armonia con l'opinione pubblica." post di V. giovedì, settembre 02, 2004 Anche questo nasce come commento e finisce come post...per JEST Jest: non potevi rispondere meglio, vero????? Mai stata fascista in tutta la mia esistenza ma piu' mi solleticate con le vostre banalita' e piu' mi sento di diventarlo. Perche' anche tu fai così??????? Possibile che io non abbia diritto di esprimere le mie idee ma debba solo essere attaccata se per esempio ce l'ho con l'Islam o sono filoamericana???? Non ho diritto alle mie idee?????? Jest, ho sempre avuto stima di te. I miei toni a volte sono un po' forti, lo ammetto....ma anche i tuoi e quelli di altri "compagni" quando si infervorano contro il governo....eppure non mi e' mai venuto in mente di giudicarli così pesantemente e se raramente mi e' capitato di farlo, (credo una volta sola in modo pesante) me ne sono subito pentita perche' tu lo sai, non fa parte di me. post di V. mercoledì, settembre 01, 2004 "Fuck You" - 50 Cent post di V. mercoledì, settembre 01, 2004 Fuck You - QueersI don't wanna hang around with you. post di V. mercoledì, settembre 01, 2004 NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA Dopo una giornata di sfogo (ieri) oggi mi sento quasi meglio e grata a mamma e papa' per avermi dotata di cervello intendo aprire la giornata FANCULANDO pesantemente i compagni comunisti che si pregiano di commentare su questo blog senza peraltro essere graditi ospiti...ma d'altra parte il fascino della destra ha i suoi perche' ed i nostri due eroi, GIOGIOGIO e TINSULTO, non possono resistere al richiamo delle nere foreste ed approdano a questi lidi in continuazione, attratti dal giogo fascista del Forlivese e del Master. Non riescono piu' a farne a meno, come altri loro compagni, e manifestano,nel modo piu' comune fra militanti di sinistra, la loro passione per la sottoscritta in modo esplicito ed oserei dire quasi libertino con espressioni colorite degne del miglior allievo di scuola di buone maniere Oxfordiane. In preda a raptus ho anche abbassato i miei standard normalmente notevoli per adeguarmi al fine linguaggio di questi "graditi" ospiti. Chiedo scusa a chi mi conosce per la bassezza a cui bisogna scendere trattando con i compagni in generale. Mi riapproprio delle mie buone maniere e FANCULANDO per l'ultima volta i miei "egregi" amici pongo fine, con ora, a qualsiasi reazione spropositata. Anzi, a qualsiasi reazione in assoluto. Come ebbe a dire qualcuno di grande (che forse i nostri coltissimi amici sinistroidi non sanno neppure chi fu): NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA post di V. mercoledì, settembre 01, 2004 "LA CARRELLATA DI COGLIONI STORICI" Tomo II Continuo il lavoro iniziato dalla meravigliosa Padrona (...) di questo blog. Oggi è il turno del compagno Palmiro Togliatti, grandissimo infame, che i più ricorderanno per la famosa "doppiezza". Ecco alcuni esempi della sua castroneria: "E' per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perchè, come italiano, mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere dieci volte di più del migliore italiano!" (Sedicesimo congresso del Pcus) Perciò 'sto imbecille si sentiva di valere dieci volte di più di Dante, Galileo, Leonardo... Mei coijoni, alla faccia della modestia!!! "La nostra posizione di principio rispetto agli eserciti che hanno invaso l'Unione Sovietica è stata definita da Stalin (!!!!!!!!!!!!!!, alla faccia dell'autonomia!!! ndr) e non vi è più niente da dire (appunto: comunisti, zitti e... Mosca, ndr (sono un grande! ndMofP)). (...) Se un buon numero di prigionieri morirà in conseguenza delle dure condizioni di fatto, non ci trovo assolutamente nulla da dire (che animo nobile e caritatevole!!! ndr). Anzi, il fatto che per migliaia di famiglie la guerra di Mussolini e soprattutto la spedizione contro la Russia si concludano con una tragedia, con un lutto personale, è il migliore, il più efficace degli antidoti. Io non sostengo che i prigionieri si debbano sopprimere (ma che bontà! ma che bontà! ndr), tanto più che poi possiamo servircene per ottenere certi risultati in un altro modo (ahhh! Ecco perchè non sopprimerli... ndr); ma nella durezze oggettive che possono provocare la fine di molti di loro non riesco a vedere altro che la concreta espressione di quella giustizia che il vecchio Hegel diceva di essere immanente in tutta la storia (io in realtà ci vedo solo un immane crimine, in realtà... ndr)." (Lettera a Vincenzo Bianco, funzionario del Komintern, del 15 febbraio 1943) E a questo stronzo hanno intitolato strade e piazze, lo considerano un padre della Patria... Ma per piacere, và!!! post di Masterofpuppets |
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