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Ci sono anch'io |
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Ingannevole e' il cuore piu' di ogni cosa - J.T Leroy
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TOCQUE-VILLE
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lunedì, marzo 01, 2004 Premessa: non ho di nuovo la connessione. Forse e se tutto va bene ce l'avro' a fine marzo. Ogni tanto riesco a rubare il pc a qualcuno. Non capita spesso pero'. A partire dalla prossima settimana potrebbe essere buio totale per 15/20 giorni perche' l'amica a cui normalmente rubo il pc se ne va' in ferie. Argomento del giorno: JACK LO SQUARTATORE Sono sempre stata affascinata dalla storia di Mr. Ripper. In generale sono affascinata dalle menti malate dei serial killer tanto che a volte credo di aver sbagliato professione, forse avrei dovuto studiare per diventare antropologa criminale o psichiatra...non so. La storia di Mr. Ripper la conosciamo piu' o meno tutti, almeno per sentito dire. Uomo inafferrabile, misterioso, che verso la fine del 1800 e per un numero limitato di mesi si e' divertito a girovagare per Londra, principalmente l'East End, massacrando 5 prostitute.Poi piu' nulla, silenzio assoluto, sipario...per sempre. Le ipotesi sull'identita' di Mr. Ripper si sono susseguite a ritmi spaventosi per anni dalla data dell'ultimo omicidio e gli echi delle investigazioni arrivano ai giorni nostri grazie anche ai reperti conservati con cura presso Scotland Yard. Se Mr. Ripper fosse nato e vissuto ai giorni nostri, con le tecnologie che ci appartengono, probabilmente in questo momento staremmo parlando di un uomo chiuso dentro al braccio della morte o condannato al carcere a vita. Ma Jack e' nato nel momento giusto, il momento in cui la tecnologia investigativa era agli albori e le uniche certezze erano date da prove fisiche rinvenute sul luogo del delitto e congetture in merito alla grafia delle lettere che Jack stesso inviava alla polizia di Scotland Yard a mo' di sfida. Il fascino che puo' esercitare un personaggio carismatico come Jack e' da collocare interamente nel periodo storico in cui visse e come per tutti i misteri e' dato in larga percentuale dal fatto che si tratta di un mistero irrisolto. Mi sono letta tutte le centinaia di ipotesi sull'identita' di Jack, da quelle storiche dell'epoca (il procuratore legale M.J. Druitt, Michael Ostrog, medico russo,George Chapman, il medico di corte William Gull, il Duca di Clarence Alberto Vittorio e via di seguito senza elencare tutte le ipotesi post-moderne ed attuali) ma nessuna mai, come quella letta recentemente, aveva colpito così tanto la mia gia' florida immaginazione. Ho appena finito di leggere il libro di Patricia Cornwell "Ritratto di un assassino" e le argomentazioni portate dall'autrice a sostegno della tesi che Mr. Ripper celasse l'identita' del pittore, attore, inglese Sickert mi sembrano convincenti se non l'unica realta' possibile. Ho letto, perche' mi sembrava onesto farlo, tutte le critiche mosse dalla stampa mondiale alla tesi della Cornwell ed oltre ad essere critiche malevole che si basano sul nulla secondo me nascondono un senso di frustrazione per la NON scoperta della vera identita' di Jack lo Squartatore. Patricia Cornwell ha effettuato sofisticati esami di laboratorio sulle tele di Sickert e sui francobolli apposti su lettere spedite dallo stesso Sickert confrontando il Dna ricavato con quello ancora presente sulle buste in possesso di Scotland Yard spedite da Jack lo Squartatore trovando impressionanti certezze di mappatura. La storia personale stessa di Sickert ed alcune sue tele angoscianti sarebbero delle prove circostanziali non indifferenti. Jack the Ripper era probabilmente una persona sessualmente frustrata ma controllata. Sickert subì la parziale asportazione del pene in gioventu' a causa di una malattia e probabilmente non era in grado ne' di avere erezioni ne' tanto meno di esercitare una regolare attivita' sessuale pur sentendone gli impulsi. Frustrante. Sickert fu implicato nel caso di Jack lo Squartatore in ruolo marginale ma l'analisi della vita di Sickert e delle sue tele, nonche' del Dna, eseguite dalla Cornwell ne fanno un ritratto che bene si adatta alla figura di Mr. Ripper. Perche' ci scaldiamo tanto?? E' passato del tempo, jack e' sicuramente morto..perche' dunque infervorarsi tanto per un passato che non puo' tornare e giustizia che non puo' piu' essere fatta? E chi lo sa...se avessi le risposte non starei qua a scrivere!!!!!! Sono pero' convinta, come la Cornwell, che Jack e Sickert fossero la stessa persona. Il che rende molto piu' affascinanti le tele di Sickert dove oltre ad una certa ossessione per i personaggi femminili, molto spesso nudi, molto spesso osservati da uomini il cui sguardo vale piu' di mille delle mie parole, le ambientazioni sono cupe ed evocative. Se non conoscete questo pittore vi consiglio una visita alla galleria virtuale che potete trovare su internet digitando il suo nome: Walter Sickert Vi consiglio un'attenta visione di una delle sue tele che piu' lo accusa: THE CAMDEN TOWN, quello qua sotto.
Consiglio inoltre la lettura del libro della Cornwell...per chi e' appassionato di misteri, ovvio. post di V. |
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